Il recente rilascio dell’ultima versione di Seesmic Desktop e l’immediata risposta di TweetDeck, che ha a sua volta annunciato l’arrivo di nuove funzioni per gli utenti, hanno spostato nuovamente l’attenzione dei blogger e degli utenti sul testa a testa tra gli ultimi arrivati nel panorama Social Network.
Le due applicazioni non sono in realtà veri e propri network, quanto piuttosto software dedicati a Twitter che permettono di accedervi senza passare da un browser e consentono agli utenti di gestire account multipli in un’unica pagina.
Ma la vera rivoluzione di Seesmic, la possibilità di sostituire i messaggi Twitter con brevi video, registrati attraverso webcam o cellulare, apre un nuovissimo campo di sfida.
TweetDeck ha, infatti, risposto affiancando a Twitter 12seconds.tv un sito che permette agli utenti di sostituire le 140 battute con 12 secondi di video.
E pensare che inizialmente 12seconds aveva faticato come pochi ad affermarsi nel mercato, ormai sempre più saturo, dei social network!
Le cose sono iniziate a cambiare con la comparsa delle rooms, vere e proprie stanze tematiche in cui gli utenti possono confrontarsi a colpi di video sugli argomenti selezionati.
Il servizio, lanciato il 14 febbraio con la stanza “anti san valentino”, ha rapidamente moltiplicato gli accessi e le registrazioni dando vita ad una crescita che sembra destinata ad accellerare esponenzialmente anche grazie al lancio dell’ultimo servizio 12seconds: i 12omercials.
12omercial, ovvero 12 seconds commercial, uno spot da 12 secondi.
Come il nome stesso del servizio suggerisce, quest’ultima feature è ovviamente nata per le grandi aziende, ma può essere utilizzata efficacemente anche dagli utenti che vogliono promuovere delle cause o delle campagne di beneficienza.
Il vantaggio principale è quello di poter linkare il video al proprio Twitter ID o al sito aziendale.
In un articolo apparso su pcmag.com , gli ideatori di 12 seconds (Sol Lipman, Jacob Knobel e David Spiaggia) hanno affermato che, dopo le richieste di svariate agenzie pubblicitarie alla ricerca di punti d’accesso nella Twittersphere, hanno pensato fosse necessario creare un modo per diffondere messaggi audiovisivi tramite Twitter.
Il piano non prevede però di creare per i brand un breve spot pubblicitario da proporre su 12seconds e TweetDeck, quanto piuttosto di spingere le aziende stesse a creare un video, sempre da 12 secondi, per poi invitare gli utenti a partecipare alla campagna con i loro contributi.
Le prime a muoversi sono state aziende come Starbucks, M&Ms, Xobni e LG e il modo in cui si sono proposte sul nuovo mercato ha subito attratto l’interesse di moltissimi utenti.
La campagna pubblicitaria diventa una sorta di gioco tra micro-video-blogger.
Mentre le aziende devono comunque pagare per attivare la room del prodotto, infatti, qualunque utente può provare a vendere la sua vecchia bicicletta o organizzare una raccolta fondi gratuitamente.
Ma, se un utente si può accontentare dei video di risposta per verificare il successo della sua azione pubblicitaria, una grande azienda ha invece bisogno di dati più concreti.
Questo ci porta al nuovo e più innovativo servizio offerto da 12seconds.tv, ovvero le stats. Sviluppate per i brand paganti, ma disponibili per tutti gli utenti, le stats permettono di verificare non solo il numero di persone che ha raggiunto il video, ma anche l’ora, il giorno e la piattaforma da cui lo hanno visualizzato, il modo in cui ci sono arrivati, tramite 12seconds, Twitter, TweetDeck, link esterni, download, RSS, telefonini o altro.
Questa funzione si rivela sicuramente interessante per un utente che vuole rintracciare la sua visibilità sui social network, ma è fondamentale per qualunque azienda disposta a pagare per una campagna pubblicitaria, in quanto permette di tracciare la provenienza e la distribuzione dei potenziali acquirenti utilizzando una sola pagina e di creare video virali attraverso un unico intervento mirato.
Le statistiche d’accesso pubblicate dimostrano come dal lancio di 12omercials, gli accessi a 12seconds.tv abbiano rapidamente superato quelli di Seesmic e confermano come la battaglia dei social network si stia spostando sempre di più sul campo dei web video.
Il successo di 12seconds.tv suscita però anche alcune riflessioni su come la nostra soglia d’attenzione si stia riducendo sempre di più.
Se infatti una volta si ritenevano necessari almeno 30 secondi per conquistare un possibile cliente con uno spot, oggi il tempo sembra essersi ridotto a soli 12 secondi e sempre su 12seconds.tv si moltiplicano gli interventi degli utenti sul dibattito Email vs. Twitter. Anche questa però è una campagna pubblicitaria lanciata da Xobni, l’ultimo plugin per Outlook Express…
Che dire, basteranno dodici secondi a rivoluzionare la comunicazione?
Tag: 12omecials, 12seconds.tv, Social Network, Twitter, Viralizzazione video
Categorie: Adv, New Media Communication, Social Network












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