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Primo appuntamento del 2010 con “Il mercoledì di Dr.”, pillola settimanale che indaga i trend della Rete e le implicazioni di questi con il mondo business.

Tutta una serie di indizi porta a pensare che il 2010 sarà l’anno della definitiva esplosione della lettura digitale, suddivisa tra nuovi magazine multimediali, applicazioni iPhone per quotidiani e libri, nuovi modelli di eReader e l’imminente presentazione dell’Tablet targato Steve Jobs.

Gli indizi, si diceva. Il 25 dicembre scorso Kindle è diventato l’oggetto più venduto della storia di Amazon, e contemporaneamente, per la prima volta, sono stati venduti più eBook che libri fisici, sempre sulla piattaforma ideata da Jeff Bezos.

I numeri degli eBook iniziano ad essere interessanti, soprattutto in USA grazie a connessioni wi-fi ovunque e all’abbondare di nuovi titoli.

L’International Digital Publishing Forum, ha reso noto che nei primi nove mesi del 2009 il fatturato mondiale del libro elettronico ha raggiunto i 110 milioni di dollari, contro i 53,5 del medesimo periodo 2008, con una crescita, quindi, del 105 %. (Repubblica)

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Tuttavia stando alle cifre di uno dei maggiori attori italiani del settore, Bruno Editore, anche nel nostro paese le cifre sono in costante ascesa:

Ebook acquistati nel 2009: +32% rispetto al 2008. [...] Ad ulteriore conferma, a Dicembre 2009 Bruno Editore ha raggiunto e superato l’incredibile traguardo di 1.000.000 di ebook scaricati. (Bruno Editore)

Uno dei problemi in Italia è la carenza di titoli disponibili, ma anche qui pare che le cose si stiano muovendo: Sperling & Kupfer, Libreria Strategica, Lupetti Editore, Guerini & Associati, e molti altri sono pronti ad entrare in questo mercato.

Tuttavia il discorso della lettura digitale abbraccia fasce più ampie dei soli eBook e delle semplici versioni in pdf: la scarsa raccolta pubblicitaria per le versioni cartacee di quotidiani e magazine che ha contraddistinto tutto il 2009, sarà sicuramente un tema caldo anche quest’anno.

Per quanto riguarda i quotidiani abbiamo assistito a diverse vie digitali: qualche esempio?

Lasciando da parte la strada dei micropagamenti del Wall Street Journal, abbiamo assistito all’utilizzo di due applicazioni interessanti da parte del New York Times ,Times Reader e Skimmer, e alla splendida applicazione iPhone del The Guardian.

Times Reader 2.0

Times Reader 2.0

Times_Skimmer

Times_Skimmer

Per i magazine, il concetto di eBook si amplia maggiormente e la speranza sarà quella di avere un giorno dei veri e propri prodotti multimediali.

In realtà un esempio eccellente c’è già: FLYP Magazine. Per il momento è in versione solo Web ma provate ad immaginare riviste di questo tipo per smartphone e eReader: di seguito la presentazione del progetto di Jim Gaines.

Quello della lettura digitale è dunque un mercato giovane, vivace e che non ha ancora standard riconosciuti: questo incide senz’altro sulle cifre, ma consente ancora di sperimentare ampiamente ad una moltitudine di attori.

E’ un dato di fatto, però, che da quest’anno sarà obbligatorio per chi si occupa di magazine, giornali o libri pensare in ottica multimediale, mobile e liquida, perché forse si compirà definitivamente la convergenza tra iPhone, eReader, Web e Digital Library.

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Categorie: Dr.O-one, Il mercoledì di Dr., New Media Communication



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