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Proprio ieri l’Osservatorio sulla Comunicazione dell’Università Cattolica e Digital PR ha diffuso il suo terzo studio, incluso nel progetto “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia“, sullo stato del settore banche e assicurazioni nei confronti dei social media.

Sono state analizzate le attività di comunicazione corporate sui social media di 20 istituti bancari e assicurativi tradizionali scelti fra i più rilevanti nel nostro Paese. A questi abbiamo aggiunto 4 banche e 4 assicurazioni che operano prevalentemente online o telefonicamente, in quanto caratterizzate da un investimento significativo nella comunicazione digitale (Vincos)

Il report ha tenuto conto dell’investimento in termini di comunicazione da parte delle aziende e l’interazione da parte degli utenti, al fine di poter comprendere:

  • il grado di esposizione delle aziende sui social media;
  • la coerenza delle iniziative proposte;
  • l’identificazione degli spazi e delle modalità di interazione con gli utenti;
  • lo stile comunicativo.

Per quanto riguarda il primo punto, Webank, ING Direct (per gli istituti bancari), Genialloyd e Direct Line (per gli enti assicurativi) sono i brand che raggiungono l’indice più alto di presenza sui social media:

bancheassicurazioni

Per analizzare meglio i dati è possibile richiedere il rapporto completo, dare uno sguardo veloce all’infografica o sfogliare l’executive summary qui sotto:

Intanto possiamo anticiparvi qualche dato:

  • non tutti i brand hanno un profilo istuzionale sui social network presi in considerazione: blog, Facebook, Twitter, YouTube. Ben 7 istituti bancari e 6 enti assicurativi hanno profili inattivi o addirittura nessun profilo, sebbene la nota metodologia del rapporto sottolinei il fatto che si tratta di un settore estremamente dinamico a cui diversi istituti si stanno avvicinando;
  • tra i brand che utilizzano i social media come canale di comunicazione, sembra prevalere la tenenza ad elaborare una strategia multipiattafroma: tutte le aziende hanno almeno due profili attivi, ad eccezione di Fineco, Zurich e Genertel che hanno un unico profilo;
  • scarso è l’uso dei blog, praticamente nullo per quanto riguarda le assicurazioni. Su 15 aziende presenti sui social media, solo 12 hanno un profilo Facebook. Il rapporto mette in evidenza l’uso marcato di Twitter e YouTube, in controtendenza  rispetto ai del settore customer electronics e automobili;

Infine

emerge una significativa differenza fra istituti tradizionali e online. I primi adottano strategie di comunicazione social più caute e istituzionali, in particolare le assicurazioni, mentre i secondi dimostrano una maggiore familiarità nell’utilizzo degli strumenti digitali (Vincos)

Un dato molto interessante è quello dell’interazione degli utenti:

post generatila risposta

Uno dei dati che vogliamo mettere in evidenza è quello di Genial Loyd che presenta la più bassa media di post al giorno su Facebook, ma il più alto valore di commenti generati per ogni post.

Per un’analisi più dettagliata del quadro delle aziende italiane in relazione alla comunicazione sui social media, è possibile confrontare i dati presentati in questo post, con quelli raccolti nell’executive summary dei settori automobili e customer electronics.

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Categorie: Dr.O-one, aziende



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