Sappiamo bene che l’informazione “notiziabile” rivolta a organi di informazione, è inviata, da più di cent’anni ormai, con il vecchio e saggio comunicato stampa.

Sebbene in questi anni si sia passati dal cartaceo a Internet, la struttura del comunicato stampa sembra non essere cambiata. Le 5 W (who, what, where, when, why) ne stabiliscono l’efficacia, e anche la monotonia causata da miriadi di testi tutti uguali tra loro.

Nonostante la centenaria e “ineluttabile” formula standard del comunicato stampa, è interessante notare che le modalità di diffusione e interazione di tale strumento di comunicazione siano evolute molto più efficacemente negli ultimi dieci anni che in 100 anni di storia.

Da Internet al Social web, infatti, il comunicato stampa ha effettuato un’evoluzione straordinaria grazie alle nuove forme di interazione digitale e alla Social Media Press Release, integrando contenuti multimediali e raggiungendo un numero di utenti altissimo.

L’Italia sta entrando pian piano nel mondo della Social Media Press Release, anche se è ancora poco utilizzata rispetto a paesi come gli Stati Uniti, in cui è nata e continua ad evolversi.

In un articolo apparso recentemente su briansolis.com, l’esperto di comunicazione online Brian Solis analizza l’evoluzione del “press release”, valutando le potenzialità che offre il Social Web a questa stagnante forma di comunicazione.

Come dimostra Solis, il web 1.0 ha avviato l’epoca della modernizzazione del formato standard del comunicato stampa con i Video news release (VNR). Introducendo audio e video, i VNR erano in grado di trasmettere maggiori informazioni e materiale “notiziabile”.

Da questo momento in poi, l’epoca del comunicato stampa attraverserà una fase di rinnovamento e rimodellamento della struttura e dei contenuti.

Nel 1997, l’agenzia di stampa americana BusinessWire lancia le Smart News Release, una sorta di comunicato multimediale, che offrono la possibilità di integrare links al comunicato stampa per supportare audio, video, immagini digitali.

Nel 2001, PRNewswire realizza i suoi Multivu Multimedia Release (MMR), che offrono alle aziende, interessanti strutture di comunicazione online volte a diffondere informazioni tramite testo e servizi multimediali, al fine di completare l’informazione grazie ad immagini, clip, link multipli e altri media files.

Il passaggio dal web 1.0 al web 2.0 richiamerà l’attenzione di vecchie e nuove piattaforme di web service che utilizzeranno gli online multimedia friendly press release, utili a comprendere e condividere le dinamiche di passaggio dal web 1.0 al web 2.0. (briansolis.com)

Nel 2006, Todd Defren, direttore di SHIFT COMMUNICATION, considerato il padre della SMPR, introduce il concetto stesso di Social Media (Press) Release sul suo blog, come sistema evoluto del modello di cominicato stampa, ponendo l’attenzione sull’idea di circolazione dell’informazione tramite la connessione tra i media online e i social networks. Il 23 maggio 2006 Todd Defren ha introdotto per la prima volta ciò che ha definito il “template per una social media press release, e che ha dato avvio agli studi, sviluppi e avanzamenti del concetto, per i quali sia Todd che Brian Solis continuano a impegnarsi tutt’oggi.

Approccio evoluto alla preparazione dei comunicati stampa in maniera multimediale e orientata ai fatti, la Social Media Press Release integra video clip, bookmark, citazioni, post dai blog, link multipli e risorse che permettono all’editor delle notizie di selezionare singoli elementi di informazione che possono essere funzionali ai suoi interessi, allo stile editoriale e alla sua audience. (masternewmedia.org)

Secondo il direttore di SHIFT Todd Defren:

La SMPR è semplicemente un modo per dare una versione Web dei contenuti che inserisci in un comunicato stampa, rendendoli al tempo stesso idealmente più sociali. Perciò si tratta di aggiungere molteplici media, assicurandosi non solo che questi elementi siano reperibili più che mai nell’era di Google, ma anche fornendo altri aspetti legati alle comunità e al contesto. Si tratta anche di permettere a tutti di commentare le news, e magari prendere e rimescolare alcune caratteristiche delle news da mettere sul proprio blog… e discuterne e trovarne di nuove con i propri amici.” (Social Media Release)

La SMPR si rivolge a una audience molto più ampia rispetto a quella del comunicato stampa tradizionale, indirizzandosi sia a giornalisti che a report dei new media, publisher online, blogger e anche consumatori diretti.
Un Social Media Release può includere contenuti di testo, video, immagini, componenti embeddabili, widget, feed Rss, link e altre fonti rilevanti, citazioni, interviste, specifiche dei prodotti e documentazione tecnica, ma anche tag per definire la rilevanza specifica dei contenuti e il particolare settore industriale. (masternewmedia.org)

Il ‘Grande Cambiamento’ sta nel riconoscere che i giornalisti sono utenti Internet, sempre più a loro agio nel fare ricerca e nel lavorare online, attraverso vari tipi di ‘media re-mixabili’ (hyperlink, testi, foto, video, e così via). La nuova Social Media Press Release amplifica semplicemente la prospettiva dei materiali alla fonte; non è di rimpiazzo a un lancio ben costruito e personalizzato, nè sostituisce l’esigenza di fornire ai media notizie di base, effettive.” (Todd Defren)

L’idea sviluppata da Todd ha mobilitato immediatamente il mondo del web che ha cominciato ad utilizzare la Social (Media) Press Release e realizzare dei video che ne illustrano le caratteristiche e il funzionamento:

La Social Media Release ha dato avvio alla nuova era della comunicazione online, dove i contenuti e le parole attendibili e accurati sono disponibili a tutti, dove esiste la possibilità di commentare , remixare gli elementi multimediali per utilizzarli nei blog, in modo da costruire una vera e propria comunità.

L’effetto della SMPR ha avuto un’eco straordinaria, tant’è che subito dopo l’itroduzione del template, Shannon Whitley sviluppa PRX, il primo sistema automatico per realizzare e distribuire i Social Media Releases in rete e lo scorso anno, PitchEngine lancia un servizio dedicato a potenziare l’efficacia delle Public Relations, ospitando e pubblicando Social Media Releases per i prodotti aziendali e Social Media Newsroom per la libera circolazione di notizie, senza l’aiuto di sviluppatori o web marketers.

Recentemente, MindTouch ha lanciato una interessante piattaforma basta sul concetto del wiki, un’applicazione che ospita Social media releases e Newsroom, alle quali possono interagire, socializzare, scambiarsi informazioni sia giornalisti, blogger, opinion leader che organizzazioni aziendali.

Come evidente, l’era della comunicazione online si sta muovendo verso la socializzazione e la multimedialità, sperando che abbandonerà completamente l’allure a senso unico del buon vecchio comunicato stampa, dove non esiste il coinvolgimento di altre voci, ma vige essenzialmente la mancanza di impatto e di valore immediato per il lettore.

Nell’attesa di scoprire cosa succederà nel mondo della Social Media (Press) Release, speriamo che il sistema di comunicazione italiano possa abbandonare lo scetticismo che ancora pervade l’animo di tanti, e fare in modo che i social media release non diventino degli antispam nelle caselle di posta di tanti giornalisti e blogger, ma siano il nuovo e ”rigenerato” strumento per fare informazione.

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Categorie: New Media Communication, Social Network



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