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Argomento di grande discussione e attenzione nel mondo della rete è la tutela della propria privacy. In un sistema di condivisione mondiale quale il Web, è molto importante riuscire a gestire coscientemente il flusso di informazioni che ogni giorno si condividono, relative alla propria vita privata.
Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, da un anno a questa parte sta appunto rivedendo e aggiornando le impostazioni sulla privacy dei suoi utenti. Continue modifiche cercano di rispecchiare al meglio le esigenze di tutte le persone che hanno attualmente un profilo personale on-line.

La tutela applicata è nella complessità buona, ma rimangono ancora falle da chiudere.

Ad esempio, nella nuova revisione delle impostazioni presenti nel profilo, si è ridotto di molto il ventaglio di informazioni che si possono rendere private (foto, post, relazione sentimentale,etc.) o visionabili a chi abbiamo scelto (nessuno, solo amici, amici degli amici, tutti).  Ma, la cosa interessante, è che ora l’utente può scegliere fra 4 tipologie preimpostate: intero profilo visionabile solo dagli amici, da amici degli amici, o addirittura da tutti indiscriminatamente.
La versione “raccomandata”, invece, suggerisce un modello molto “libertino”, dove di privato rimane solo l’indirizzo mail, di casa e il numero di telefono.

sharing on facebook

Inoltre, con questa nuova versione, scompare la possibilità di nascondere la propria lista di amici.

Digitando il proprio nome su Google comparirà, per ogni utente, una microscheda che visualizzerà la foto del profilo, accompagnata da nome e cognome, lista degli amici, e interessi relativi alle fan pages (musica, libri, telefilm, alcolici,etc.) creando un vero e proprio archivio “umano”, appunto un Face – Book.
A riguardo naturalmente le opinioni sono diverse, passando da chi sostiene che sia inquietante poter consultare su internet uno schedario completo di tutte le persone presenti in rete, e chi invece non vi vede nulla di male.

Comunque sia, è fondamentale in ogni movimento in rete avere la possibilità di scegliere se condividere o meno le nostre più private informazioni.
A riguardo molte informazioni sono reperibili su www.eff.org (Electronic Frontier Foundation), sito dell’associazione non profit statunitense formata da avvocati e legali; a tutela dei diritti di parola, privacy e consumo degli utenti.

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Categorie: Social Network, web



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