Google, dopo varie sollecitazioni da parte dei colossi delle news mondiali (primo fra tutti News Corp. di Rupert Murdoch) ha dichiarato che parte delle notizie selezionate da Google News sarà messa a disposizione a pagamento. Una decisione forte, ma motivata dal fatto che i grandi produttori di notizie on-line hanno affermato di non essere più disposti a concedere il proprio lavoro gratuitamente agli aggregatori di notizie.
Murdoch ha messo in chiaro la propria posizione nel corso del workshop della Federal Trade Commission “Town Crier to Bloggers: How Will Journalism Survive the Internet Age?” che si è svolto il 1 dicembre:
The critics say people won’t pay. I believe they will – but only if we give them something of good and useful value. Our customers are smart enough to know that you don’t get something for nothing.
Non solo prese di posizione, ma vere e proprie azioni hanno seguito la nuova dichiarazione di Murdoch. Infatti Google News ha integrato un dispositivo che richiederà l’identificazione dell’utente per il pagamento delle news; sarà possibile leggere gratuitamente solo cinque notizie al giorno.
Ecco come ha risposto Google, assecondando le pressanti richieste di Murdoch:
Abbiamo deciso di permettere agli editori di limitare il numero di accessi gratuiti accessibili [...] Siamo coscienti che creare contenuti di qualità non è facile e spesso è costoso.
Ora sarà interessante vedere come il web si adeguerà alla fruizione delle notizie a pagamento e se assisteremo alla nascita di nuove iniziative editoriali libere, le cui potenzialità sono già evidenti, si pensi ad esempio ai blog o a Twitter.
From Town Crier to Bloggers: How Will Journalism Survive the Internet Age?
Tag: Google, Google news, Murdoch, news, Newscorp
Categorie: New Media Communication, web












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