Ilmercoledi_Dr Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.

Attorno al Guerrilla Marketing sui social network si sono spesi fiumi di parole. L’argomento è tornato d’attualità proprio in questi giorni grazie (o a causa?) della campagna Unhate di Benetton.

Ad Buzz ha recentemente analizzato l’impatto  sulla popolazione dei social network delle immagini diffuse nelle principali città in giro per il mondo:

The sentiment on Twitter towards “UNHATE” is about 54% positive as oppose to those who think this campaign is a #fail. 24 hours after the launch of the campaign, there has been more than  35,000 mentions of “UNHATE” on Twitter

unhate

Il brand Benetton, invece, è stato citato quasi 90.000 volte, solo nel giorni del lancio della campagna, anche se con il 54% di sentiment negativo. Qui un quadro più completo dei dati.

Un caso di successo di guerrilla marketing è stato presentato proprio ieri su Business2Community da Mark Schaefer che ha introdotto un case study molto interessante, quello di Nathan Dube e il suo “Destroy Your Printer Contest.”

Nathan Dube lavora nella sezione di marketing  della società Expert Laser Service che fornisce servizi di stampa, vende fotocopiatrici e stampanti. Per aumentare la conoscenza della propria azienda attraverso i social media ha promosso questa campagna, permettendo alle persone di scaricare la propria ansia nei confronti della tecnologia distruggendo la propria stampante nei modi più creativi possibili.

The “Destroy Your Printer Video Contest” was promoted through the company’s blog,  Twitter, LinkedIn and Facebook.  The oddball humor of the contest gave it a great buzz and more – web traffic more than doubled and the company gained more than 100 new inbound links. Recycler magazine did an Internet TV special about the contest as well as an article which was the most-read topics on the site for several weeks. [Business Grow]

Ma cosa rende una campagna più virale di un’altra?

Certamente il guerrilla marketing è una grossa opportunità soprattutto per le piccole aziende, con budget ridotti, perchè se ben pianificata permette di generare molta conversazione intorno ad un prodotto, con poca spesa. Ecco alcuni consigli:

  • che sia vendere un prodotto, generare conversazione o introdurre una novità relativa al proprio brand, la regola numero uno è avere un obiettivo chiaro e ben definito;
  • determinare quali elementi possono essere più interessanti per la propria audience e per i propri clienti futuri;
  • pensare fuori dagli schemi;

Decisamente molto interessante è la presentazione proposta qualche giorno fa da Shane Gibson in occasione del World Brand Congress Guerrilla Social Media:

Sempre Shane Gibson è l’autore di 19 Guerrilla Social Media Marketing Secrets. Riportiamo uno dei segreti per noi più significativi:

Don’t change your identity. Brands, relationships, trust, and technology all take time for adoption and acceptance. Be consistent with your message and on-line social media identity.

Infine vi lasciamo con alcuni consigli sui social network fotografati da Chacho Puebla, direttore creativo esecutivo di Leo Burnett Madrid (fonte: Viralmente)

Grandmother

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Categorie: Il mercoledì di Dr., New Media Communication, Social Network



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