Ilmercoledi_Dr

Nuova pillola de Il mercoledì di Dr., appuntamento settimanale di approfondimento e segnalazione su new media & business.

Nel corso dell’ultimo anno c’è stato un ambiente digitale che più di altri ha attirato l’attenzione (e i soldi) di parecchi investitori: il “Social Gaming“.
La presenza di social games all’interno delle piattaforme social è in costante aumento così come il numero degli utenti che giocano: il caso di maggior successo è molto probabilmente FarmVille (realizzato da Zynga), ma in realtà i titoli disponibili sono moltissimi.

I brand, inoltre, stanno iniziando a capire l’importanza degli investimenti in questi ambienti.

Ma cos’è un social game?

In rete si trovano diverse definizioni che fanno tutte riferimento ad un gioco digitale che si gioca all’interno di un ambiente social (come Facebook), sfruttando così le logiche comunicative e di condivisione tipiche del canale in cui il gioco è inserito.
Ovviamente ci sono giochi più o meno articolati e complessi (alcuni presentano una propria moneta virtuale).

Martin Walfisz definisce questi social game come:

a digital online game that: (1) uses a player’s social graph to provide an enhanced game experience, (2) facilitates and encourages communication about the game while outside of the game; and, (3) has a minimal barrier to entry”(memeburn)

Di seguito una interessante presentazione del panorama del social gaming con stats e player del settore.

L’importanza economica di questo settore, che si snoda tra videogame e social media, sta aumentando a ritmi impressionanti, e lo testimoniano le cifre con le quali le grandi media company hanno acquistato giovani start-up. Nel novembre 2009 Electronic Arts ha acquistato Playfish (company che produce social game), per 300 milioni di dollari.
Lo scorso mese di luglio Disney ha rilanciato comprando Playdom (company che realizza social game per Facebook e Myspace) per la bellezza di 563,2 milioni di dollari!

I soldi in ballo sono davvero molti anche per quanto riaguarda le vendite di beni virtuali all’interno di questi giochi, destinate a crescere rapidamente:

Sales of virtual goods in social games are expected to reach $835 million this year, according to Inside Network, a firm that researches the business. The leading company in the arena, Zynga, has raised $520 million in venture capital and is widely expected to go public. Zynga’s games, which include FarmVille, have 211 million active players every month, according to AppData.com.(New York Times Online)

Il numero di utenti che partecipano a questi game è davvero considerevole, ma non mancano i problemi legati alla privacy: proprio la settimana scorsa è stata avviata in USA una class action nei confronti di Zynga. Il colosso californiano del social gaming avrebbe infatti violato la privacy di 218 milioni di utenti americani (Punto Informatico), consegnando le informazioni personali a società specializzate in pubblicità e tracciamento online.

Che importanza hanno questi social game per i brand?

Le opportunità dei brand per aumentare la consapevolezza dei prodotti attravreso i social games sono diverse per complessità ed investimento:  si può includere la pubblicità online “tradizionale” (i banner) nei vari ambienti di gioco, oppure decidere per l’inclusione del prodotto e/o marchio all’interno dei meccanismi stessi dei giochi, la sponsorizzazione di beni virtuali oppure la creazione di veri e propri mini-giochi creati ad hoc per il  brand.

Secondo Mark van Diggelen di Memeburn, ecco quali sono i benefit per chi investe nei social game:

  • Even longer gameplay – a deeper brand experience
  • Leverage the social networks and their viral power
  • Leverage the trust of social networks
  • Leverage the technology of the social networks
  • Take advantage of the acceptance of virtual currencies
  • Long term benefits — the game becomes a property that a brand can leverage off for years, it’s no longer “just a campaign”

Il social gaming è dunque un mercato in rapida espansione che può offrire ottime opportunità per interagire con gli utenti, anche se rimane da valutare la questione privacy e la correttezza di comportamento dei player del settore.
Un’analisi di scenario completa è offerta dal report Inside Virtual Goods – Spending and Usage Patterns of the Social Gaming Audience realizzata da Inside Network che gestische anche l’ottimo website Inside Social Game.

Tag: , , , , , , , , , , ,

Categorie: Il mercoledì di Dr., Social Network, web



  1. Nessun commento presente. Vuoi lasciare un commento?




Sito in versione "Mobile"