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Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.

Lo scorso 24 settembre a Milano si è tenuto il primo raduno nazionale degli appassionati di Instagram, l’applicazione per iPhone.

Superata la soglia dei 10 milioni di utenti, in molti si chiedono se Instagram rappresenti un modello di startup perfetta e quali sono le potenzialità che potrebbe offrire agli utenti e ai brand. Per statistiche più dettagliate potete leggere l’interessante post su Techcrunch.

Prima di analizzare i motivi per cui questa app sta riscuotendo molto successo e quali sono le sue opportunità di utilizzo, vi lasciamo una presentazione di Lara Vedovato che spiega in maniera molto chiara cos’è Instagram:

Come è semplice notare già da queste prime slide, la semplicità di utilizzo è solo uno degli aspetti che hanno contribuito alla diffusione di questo strumento.

The Wall ne ha messi in evidenza degli altri:

Le community

Intorno a Instagram si sono create diverse “comunità” che sono fondate da un singolo utente e al loro interno includono gli Istangramers, cioè gli utenti attivi che partecipano regolarmente agli eventi con altri membri delle community. Sono organizzati su base nazionale o per città e permettono agli utenti di scambiarsi suggerimenti e consigli, mostrare il proprio talento, organizzare incontri offline.

Il raduno che si è tenuto a Milano è finora il più grande. È possibile guardare gli scatti dell’evento cercando l’hashtag #instameetitalia

Sfide Creative

Sono comuni e molto popolari e sono promosse non solo dai brand, ma soprattutto dagli utenti. Sono semplici e spesso spiegate da un’immagine o da un video, senza il supporto di strumenti testuali

Integrazione

Gli utenti possono condividere le proprie immagini tramite altri profili come Twitter, Facebook, Tumblr e Foursquare

All’interno dell’applicazione, infine, sono presenti numerosi strumenti, per esempio i filtri “that allowed amateur photographers make theis photos look like they were a pro”.

Le possibilità di utilizzo di Instangram da parte dei brand sono molte. Management Blog ne elenca alcune:

  • è possibile utilizzare la condivisione delle foto per dare agli utenti un’anteprima dei nuovi prodotti senza utilizzare un fotografo professionista;
  • si può stimolare la partecipazione chiedendo ai followers di condividere foto relative al proprio brand per creare un buzz virale;
  • Estendere la conversazione: un’immagine può completare una campagna di marketing pensata al di fuori del contesto dei social media

Numerosi sono i brand che si sono già cimentati nell’utilizzo di questo nuovo strumento. Per comodità ne citiamo solo alcuni.

Bmibaby, una compagnia aerea low-cost, negli ultimi mesi ha messo in palio dei voli e ha chiesto ai membri di IgersItalia e IgersGermany di taggare le proprie foto con #miaitalia o #mygermany. Grazie alle 7000 immagini taggate sono state create delle guide consultabili da chiunque.

La linea di moda Minkoff permette ai propri follower su Twitter di inviare delle foto dei propri prodotti in Instagram utilizzando un hashtag dedicato: #RebeccaMinkoff. Le foto migliori saranno incluse nella campagna ADV che andrà in stampa sulla rivista Style.com.

RebeccaMinkoff

È possibile trovare ulteriori esempi su Mashable.

Social Fresh, dopo aver analizzato le pagine di 23 brand che hanno utilizzato Instagram per le proprie campagne di marketing, ne ha messo in luce alcuni punti di forza, alcune regole:

  • Postare foto interessanti che non si focalizzino esclusivamente sull’immagine del brand ma, per esempio, foto estremamente accattivanti incentrate sul lifestyle

redbull

  • Postare in maniera continuativa
  • Postare più volte al giorno
  • Coinvolgere la comunità di utenti, creare una conversazione con loro. Come abbiamo già ricordato gli hashtag e le risposte tramite @ facilitano questo aspetto
  • Focalizzarsi su un tema

NH HOTELES

Un ultimo aspetto che è utile menzionare poiché ha avuto un effetto non marginale sulla diffusione di Instagram, è il rilascio delle API che ha permesso la creazione di diversi strumenti correlati all’applicazione, come l’italianissima Followgram, un sito web che permette di raccogliere le proprie foto, gestirle e visualizzarle. Nel blog di Fabio Lalli, uno degli ideatori del progetto, leggiamo:

La novità principale del lavoro svolto è stata quella di dare la possibilità di mostrare i propri scatti anche a chi non possedeva un iPhone, ad oggi per molti ritenuto un limite di Instagram. Qualcuno in rete, che non manca mai, ha detto (e anche twittato) subito:  ”E cosa avrebbe di differente rispetto agli altri sistemi già esistenti?“.

Giusta domanda: in effetti descritta così Followgr.am somiglia a WebStagram, Extragram e al resto dei visualizzatori di foto già esistenti. Le differenze principali, a parte il rendere pubblici gli stream delle foto degli utenti, sono:

  • la Vanity Url pubblica e senza autenticazione (che è poi stata copiata anche dagli altri)
  • la possibilità di customizzare la propria pagina personale attraverso background predefiniti o uplodabili dall’utente
  • la presenza del bottone da inserire nel proprio blog (Follow Button) semplicemente copiando un pò di codice HTML

E per quanto riguarda i difetti? Per ora possiamo dirvi che ce n’è almeno uno: manca un’applicazione per Android, il che vuol dire che una fetta non piccola di tutti gli utenti che si collegano ogni giorno tramite dispositivi mobile, non solo è tagliata fuori dalla comunità che si è creata intorno a questa applicazione, ma soprattutto non viene raggiunta dai messaggi, dalle campagne e dalle iniziative promosse dai brand a cui abbiamo accennato poco fa.

È comunque di qualche giorno fa la notizia secondo cui l’applicazione per Android è diventata una delle priorità della compagnia.

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Categorie: Il mercoledì di Dr., mobile



  1. Valentina Mercoledì 5, 2011

    Ottimo post! Giusto oggi, guardando su instagram come viene rappresentata #occupywallstreet mi chiedevo se non stia diventando un canale in cui può passare dell’informazione e non solo adv, art e entertainment.

  2. Giulia Mercoledì 5, 2011

    Ciao Valentina, grazie per i complimenti. Per quanto riguarda la tua osservazione, Instagram sta diventando anche più di questo: guarda come cominciano ad utilizzarlo le organizzazioni no profit http://blog.instagram.com/post/8758032746/nonprofits-on-instagram



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