Torna “Il mercoledì di Dr.“, pillola settimanale che segnala news, risorse e nuovi scenari dall’universo new media & business.
Oggi vi segnaliamo due volumi molto interessanti che indagano l’universo dei social media da diverse prospettive: “Engage” di Brian Solis e “L’ultima notizia” (Rizzoli) di Massimo Gaggi e Marco Bardazzi.
Abbiamo già parlato di Brian Solis e dell’enorme successo del suo blog e delle sue pubblicazioni (vedi Dal Prisma alla Bussola): proprio in questi giorni, questo guru delle pubbliche relazioni nell’era dei social media, ha pubblicato “Engage: The Complete Guide for Brands and Businesses to Build, Cultivate, and Measure Success in the New Web”.
Brian afferma che oggi, i brand che vogliono ottenere un forte coinvolgimento degli utenti in Rete, non possono fermarsi alla semplice adozione dei nuovi strumenti social, ma adottare strategie realmente guidate dalla volontà di rendere l’utenza attiva nella vita del brand online.
However, use of the tools does not guarantee that people will listen. Engagement is shaped by the interpretation of its intentions. In order for social media to mutually benefit you and your influencers and ultimately customers, you must engage them in meaningful and advantageous conversations, empowering them as true participants in your marketing, branding, and service efforts…this is true whether it’s B2B, B2C, government, non profit, education,etc. (BrianSolis.com)
Ascolto, confronto, partecipazione: niente di nuovo, certo, ma vale la pena ricordare queste parole d’ordine soprattutto perché continuano ad essere davvero molti i pessimi esempi di digital communication da parte dei brand.
Ecco, in breve, le linee guida presenti all’interno del volume:
- Create a space in the online ecosystem that truly represents your business and cultivates your customers’ loyalty and trust
- Participate in the unique culture of each available social media platform to engage your customers
- Establish an organizational structure that constantly targets the next new media trend
- Attract online champions and change agents who will uncover the social networks you need to reach and the influencers who will help build your reputation in the networked world
- Consistently adapt your company to market needs and trends based on the invaluable connections you forge and the empathy and insight you garner in the process (BrianSolis.com)
Trovate il volume su Amazon, e grazie alla funzione Look Inside!, potete leggere anteprima e table of contents.
Partecipazione e confronto in Rete sono i temi affrontati anche in L’ultima Notizia: tuttavia qui l’analisi si sposta sulle nuove dinamiche che regolano il gornalismo e l’informazione e il loro inevitabile contaminarsi con social media e altri attori digitali.
[...] non più stare semplicemente sulla rete con i propri siti, ma fare parte della rete, un mondo condiviso e interattivo. Questi cambiamenti radicali che stanno segnando il mondo dell’informazione – ma non solo quello – hanno prodotto le nuove “3 C” della comunicazione del futuro di cui parlano Massimo Gaggi e Marco Bardazzi nel libro “L’ultima notizia” (Rizzoli): “Condivisione, comunità, conversazione”. (Le nuove regole del giornalismo, Marco Pratellesi)
La crisi dei quotidiani tradizionali (soprattutto in USA) sta spingendo l’intero settore a confrontarsi con i nuovi ambienti digitali attraverso lo studio di nuove soluzioni: in America, ad esempio, racconta Marco Pratellesi, molti giornalisti sono tornati sui banchi delle università per studiare i nuovi linguaggi e i nuovi srumenti digitali.
Il lavoro svolto da Massimo Gaggi e Marco Bardazzi, autori di L’Ultima Notizia, è dunque davvero molto interessante anche perchè esplora uno dei settori più “invischiati” nelle nuove logiche digitali.
Nelle battaglie tra i giovani leoni dell’informatica e le vecchie volpi dell’editoria, sono queste ad avere la peggio, mentre monta l’onda del giornalismo “dal basso”, con lettori che chiedono di partecipare in maniera sempre più attiva al flusso delle notizie: un cinguettio di Twitter, un link condiviso su Facebook, l’inchiesta fai da te di un blogger, le news di un aggregatore sono ormai più fruibili del classico quotidiano. E’ l’Apocalisse?
Insomma, in poche parole, la rivoluzione social ha contaminato un vasto universo, modificando ruoli, professioni, idee e azioni: dai brand di ongni dimensione agli attori informativi.
E, a proposito di nuove azioni, rimandendo in campo giornalistico vi segnaliamo uno splendido articolo del The Guardian: “Most journalists use social media such as Twitter and Facebook as a source“.
La comunicazione dal basso o peer-to-peer sta quindi segnando profondi cambiamenti, anche in ambiti che all’inizio si sono dimostrati restii. Le persone vogliono partecipare, vogliono essere coinvolte: i futuri modelli di business online dovranno tenerlo bene a mente.
Tag: Brian Solis, Engage, Engagement, Facebook, giornalismo, L'ultima notizia, Nuovi Media, The Guardian, Twitter
Categorie: Dr.O-one, Il mercoledì di Dr., New Media Communication, web













It’s time to Engage!…
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