I like buttons di Facebook che stanno comparendo sempre più sui siti web sembrano porre non poche implicazioni a livello di privacy. Il problema non pare essere rappresentato dai semplici “like“, ma soprattutto dalla semplificazione che ha permesso al social network più diffuso di approdare su altre piattaforme, delle quali è, in alcuni casi, diventato partner.
L’importazione di questo tipo di plug-ins ha degli effetti evidenti per quel che riguarda le interazioni, ma sicuramente apre anche una questione forte relativa alla privacy ed alla cessione delle informazioni personali a terzi.

PC World avverte:
You’re sharing more than you think – and you might be surprised at what your data is worth
Chi può avere interesse nei dati che condividiamo ogni giorno su Facebook, lo sappiamo, è Facebook stesso e molti altri soggetti commerciali. Ma le possibilità aperte a queste realtà dai nuovi plug-ins non sono trascurabili.
Una ricerca di Mashable ha stimato che Facebook vale 11,5 miliardi di dollari. D’altra parte Cappy Popp, fondatore di Thought Lab, che produce l’applicazione più utilizzata sul social network (Doorbell), afferma che non è possibile dare un valore a ciò che non è comparabile con nient’altro.
I like e tutti i nuovi collegamenti tra siti web ed il social network sono strumenti che offrono sicuramente una maggiore interattività all’utente e la possibilità di condividere in tempo reale opinioni e pensieri.
D’altro canto però se, ad esempio, noi abbiamo un account su un sito partner di Facebook, gli permettiamo automaticamente di accedere al nostro profilo completo su Facebook.
Questo è già accaduto: in aprile gli utenti di Pandora hanno trovato un aggiornamento che li informava della possibilità di sapere se la musica che stavano ascoltando tramite web radio fosse gradita ai propri contatti su Facebook. La stessa cosa è avvenuta anche con MSN, altro partner di Facebook.
La discussione è aperta: la voglia di condivisione è più forte del timore per la propria privacy?
Tag: Doorbell, Facebook, like buttons, Mashable, MSN, Pandora, PC World, plug-ins, privacy, Social Network
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