Il mercoledì di Dr. di oggi comincia prendendo spunto da un articolo di qualche settimana fa che annunciava la decisione di General Motors di non investire più nelle campagne di advertising su Facebook dopo essersi accorti, a quanto pare, che gli annunci pubblicati a pagamento sulla piattaforma hanno un impatto minimo sull’effettivo acquisto di automobili da parte dei consumatori:
“is definitely reassessing our advertising on Facebook, although the content is effective and important.” GM will continue marketing on Facebook, but its display ads will be going away.
Anche Kia Motors aveva espresso, all’inizio dell’anno, perplessità sull’efficacia degli annunci a pagamento per il settore dell’automotive.
Proprio qualche giorno prima che succedesse tutto questo, Gulf pubblicava in un’infografica realizzata proprio con i dati relativi all’advertising non solo su Facebook, ma sui social media in genere. Guardiamola nel dettaglio:
Secondo Gulf quindi, non solo è previsto un amento di 50 miliardi nell’investimento delle aziende in social advertising entro il 2012, ma gran parte di questo investimento (89%) finirà sulle timeline di Facebook.
Un articolo utile per comprendere perché alcune campagne sembrano non funzionare e le due posizioni presentate qui sopra possono sembrare così differenti, è quello su Business2Community: Myth – Quit advertising because it just doesn’t work.
Un principio è molto importante ed è estremamente chiaro nell’articolo che abbiamo citato: le persone non cliccano più tanto sui banner, ma questo non vuol dire che non li notino. Cominciare una campagna di Adv partendo dalla produzione di contenuti interessanti per gli utenti così tanto da spingerli a cliccare è una delle basi, forse la più importante, per aumentare l’interazione dei potenziali clienti
If you are led to believe that an online banner ad will increase traffic to your website by leaps and bounds, you will probably end up believing that advertising doesn’t work. If you don’t capture click-throughs via a special landing page, you’ll end up on the same boat.
Infine un’ultima analisi sul caso General Motors è raccolta nell’intervista di Brian Morrissey a Chas Edwards:
Brian: GM is pulling its Facebook ad budget because it says advertising there doesn’t work. What do you think?
Chas: That’s a preposterous claim. I can’t imagine the first year that GM was buying TV commercials it was able to ascertain what was working and what wasn’t. It’s taken a generation to perfect and understand how to measure success in TV. For it to do that after three years seems premature to say it works or doesn’t work as a global statement. Facebook as a consumer experience and an advertising platform are both relatively new.
Come dice quindi Chas Edwards è forse prematuro stroncare in modo così deciso l’adv su Facebook come sta facendo GM. In questo senso è molto interessante anche un articolo che analizza la posizione di Coca Cola sull’argomento ADV:
“Coca-Cola’s New World of Marketing: Facebook + TV = Sales“.
In questo approfondimento, Alison Lewis (senior vice president of marketing, Coca Cola, North America) spiega come la strada che porta alle vendite sia un mix tra TV e Social Media:
the best campaigns are those that weave 30-second TV spots and social media together to feed on each other and get consumers more engaged.
In sintesi, quindi, l’ADV sarà sempre più parte integrante di un paesaggio liquido e collegato.
Credits immagine apertura: AdamBowie
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