A una settimana dall’uscita della versione per Android, Instagram ha raggiunto i 5 milioni di download; Starbucks, che ha lanciato 15 mesi fa il suo servizio a pagamento e ha annunciato a fine dicembre di aver raggiunto i 26 milioni di pagamenti online, rilancia con un nuovo record: 42 milioni di pagamenti da mobile.
L’incremento, non solo dei pagamenti che avvengono tramite mobile, ma soprattutto dell’uso e dell’acquisto di dispositivi che permettono la connessione in mobilità ha non poche conseguenze sui modelli di comunicazione e sulle politiche di marketing delle aziende.
In un recente articolo, Mobile Entertainment presenta un’infografica di Mobile Future che racchiude i dati di utilizzo di smartphone e tablet negli ultimi 5 anni:
Just five years ago, consumers turned to their phones for basic communications – placing calls, checking email and sending texts. Today, those phones have morphed into a range of mobile devices that place the power of information in the palms of our hands.
Ecco alcuni dati:
- 792 applicazioni scaricate ogni giorno;
- il 52% del traffico dati mobile è rappresentato dai video;
- 1.627 sono gli aggiornamenti al secondo caricati da mobile su Facebook;
- 13 milioni sono gli utenti Twitter che accedono da mobile;
- 1.900% è l’aumento delle foto su Instagram nell’ultimo anno.
Alla luce di questi dati, non si può ignorare lo stato delle campagne di advertising concepite per i dispositivi mobile, soprattutto se si tiene presente, come ha notato Zoe Fox su Mashable, che:
As the Internet spreads throughout the developing world, it’s arriving on phones before traditional computers. Some 70% of Internet users in Egypt, 59% in India, 57% in South Africa, 50% in Ghana and 44% in Indonesia get online via mobile phones alone
L’infografica completa sul potere del mobile nei mercati emergenti potete trovarla qui.
In uno scenario così mutevole, uno dei primi punti di partenza di una strategia comunicativa è la piattaforma da utilizzare per veicolare le informazioni relative al proprio brand. Abbiamo già citato la risposta della community di Android al rilascio di Instagram, un anno e mezzo dopo la versione per iPhone. Più nello specifico, comScore raccoglie alcuni dati relativi all’utilizzo delle piattaforme mobile nel mese di febbraio:
Per la prima volta Android raggiunge negli USA la soglia del 50%, contro il 30% di Apple.
Una delle possibilità per creare una campagna online può essere quella di puntare tutto sui servizi di localizzazione. Sempre Mashable, grazie a Brian Honigman, ne suggerisce 5:
- Integrazione delle notifiche per evidenziare attività, offerte speciali, annunci. Permettere agli utenti di modificare le notifiche fa in modo che i messaggi visualizzati sui loro device non siano sentiti come troppo invasivi;
- Strumenti di fidelizzazione come premi per gli utenti più fedeli. Foursquare è un ottima piattaforma da questo punto di vista, perché permette, per esempio, di attivare offerte per i major delle location;
- Geofencing cioè una specie di confine virtuale intorno ad una determinata posizione geografica e che permette, per esempio, l’invio di messaggi a persone che entrano in quel perimetro e che hanno aderito ad un particolare servizio. Ancora un esempio? Tutte le persone che entrano in un geofence di Starbucks ricevono un’offerta o semplicemente un invito a fermarsi.
- Possibilità di condividere insieme più media, come check-in e foto in Fourquare.
- Migliorare i contenuti fornendo informazioni utili e interessanti, per gli utenti che visualizzano i messaggi del nostro brand non necessariamente legati ai “prodotti” della nostra azienda, e magari influenzati dalle esperienze precedenti dell’utente stesso.
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