Il mercoledì di Dr. di oggi parte da un post di we are social, che raccoglie in un’infografica i dati di Socialakers riguardanti le migliori fan page su Facebook per il mese di aprile:
Come è chiaro dall’immagine, Alfa Romeo è uno dei primi brand -il primo nel settore automotive- per quanto rigarda engagement rate medio e giornaliero, cioè la media dei like, dei commenti e degli share di un post diviso il numero di fan della pagina.
Un risultato di questo tipo dipende decisamente da un piano editoriale attentamente studiato e una cura del community management, ma non va dimenticato né messo in secondo piano il social monitoring, cioè il processo di monitoraggio, raccolta e analisi delle conversazioni che ruotano attorno a un prodotto o a un brand.
Online ci sono diversi strumenti, gratuiti e non, che permettono analisi di vario tipo sui diversi presidi social. Analizziamone alcuni.
Wildfire app permette di monitorare e fare una comparazione tra i follower di diversi profili Twitter o i fan di diverse pagine Facebook, fornendo dei dati percentuali di crescita/decrescita settimanali, mensili e trimestrali.
NeoFormix Permette di ottenere un grafico che analizza gli ultimi mille risultati su Twitter, relativi ad una chiave di ricerca, ad un utente o ad una lista. Ogni grafico mostra le parole maggiormente associate alla nostra ricerca. Per esempio, le parole associate alla chiave di ricerca “mcdonalds” negli ultimi mille tweet sono:
“Healty”, “sugar”, “serves” rappresentano alcuni tra gli argomenti più discussi e potrebbero richiedere, da parte di chi cura la comunicazione online, un’attenzione e un piano di azione adeguato.
Addictomatic permette di ottenere le ultime notizie, immagini, video e gli ultimi update sui social network relativi a una data chiave di ricerca. Offre inoltre, di personalizzare la dashboard per permettere di avere sempre in primo piano i risultati di ricerca a cui si è principalmente interessati.
L’ultimo tools che analizziamo è, a differenza dei precedenti, a pagamento.
Sysomos, data una chiave di ricerca, visualizza un insieme di dati per monitorare la reputation di un brand, la crescita, gli influencer di un determinato settore, la conversazione sui social network. A differenza dei tools precedenti, permette un alto grado di personalizzazione e di filtrare i risutati per lingua, per range demografici, per autority.
Nell’immagine sotto un esempio di ricerca. Abbiamo utilizzato sempre “mcdonalds” come chiave di ricerca.
Cliccando su questi primi risultati è possibile ottenerne altri ancora più dettagliati.
Un analisi adeguata e precisa di questi risultati di ricerca e del monitoraggio delle conversazioni online non può essere considerata solo come il punto di arrivo di una strategia di comunicazione di un brand, ma come punto di partenza.
Una volta ottenuta questa mole di dati, il passo successivo e più importante è quello di dargli un senso, analizzarne le cause e prevedere un piano di azione successivo volto a correggerne gli errori e a svilupparne appieno le potenzialità.
Per esempio, un’analisi dettagliata dei dati anagrafici del proprio brand, confrontata con quella di un competitor può fornire spunti interessanti, non solo per progettare una comunicazione più diretta ed efficiente, ma soprattutto per allargare il proprio target di riferimento progettando un’azione indirizzata a determinate fasce demografiche non ancora coinvolte.
Ancora: tutti ricorderanno la campagna di Benetton che ha fatto scalpore qualche mese fa e che su Twitter ha avuto voce attraverso l’hashtag #uhHate. L’analisi dello streaming dei commenti sulle piattaforme social non solo permette al brand di analizzare in tempo reale come una campagna viene recepita dagli utenti, ma permetterà, in futuro, di progettare una comunicazione più consapevole e indirizzata al target dei potenziali clienti.
Con Sysomos ancora oggi è possibile visualizzare, per esempio, i tweet più popolari, più condivisi dalla community e dai potenziali clienti del brand:
Una tale mole di dati offre delle grandi potenzialità ad un brand che ha la voglia e la capacità di ascoltare la rete. Ma i dati da soli non bastano. Una professionalità in grado di utilizzarli al meglio ai fini della comunicazione sul web, fa la differenza tra un brand di successo ed uno poco seguito.
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Ma perche’ parlate di Alfa e non del primo in classifica?
Ciao Roldano, parliamo di Alfa Romeo perche’ lo seguiamo e sappiamo motivare azioni, risultati e strategia!