Mercoledi di Dr. | Un evento visto con gli occhi del web: #ijf12

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Durante la creazione e lo svolgimento di un evento, un aspetto che non è più possibile ignorare è la copertura e la discussione sui social media.

Proprio per questo motivo qualche settimana fa abbiamo parlato del Salone del Mobile di Milano. Questa settimana analizziamo un altro evento importante che si è svolto proprio nei giorni scorsi e che ci permette di approfondire alcuni spunti interessanti: il Festival Internazionale di Giornalismo che si è tenuto a Perugia. La stampa nazionale ha definito questa edizione “social”  principalmente in riferimeno alla tipologia di contenuti affrontati durante le cinque giornate del festival. Wikileaks, Storify, Twitter sono stati, solo per citarne alcuni, i protagonisti di numerosi interventi.

In questo post tralasceremo i contenuti argomentativi per focalizzarci sulla comunicazione e la diffusione di quello che è successo durante il festival, in particolare attraverso i tradizionali canali social. Ne faremo un breve elenco soffermandoci sugli aspetti più interessanti.

Twitter

Cominciamo dalla piattaforma di microblogging perché già il 29 aprile è stata pubblicata una social network analysis realizzata grazie a Gephi. Già dando uno sguardo veloce alla mappa delle interazioni è subito visibile che, anche se gran parte della comunicazione è passata attraverso il canale ufficiale del festival, c’è stata  una miriade di utenti che ha conversato e commentato l’evento utilizzando l’hashtag #ijf12. È andato tutto ok? Certo che sì e non poteva essere altrimenti visti i 25.000 tweet pubblicati in una sola settimana, che sarebbero stati certamente di più se non ci fosse stato un piccolo problema con l’hashtag:

hashtag

Sito Web

Ha raccolto gran parte dei contenuti diffusi durante tutte le giornate del festival e le opinioni dei relatori e dei partecipanti sia attraverso interviste, sia attraverso articoli:

Sito

La parte superiore è dedicata ai contenuti raccolti durante il festival. Sono presenti le immagini, che completano quelle pubblicate anche sul canale Flickr dedicato e i contributi video che, invece di essere pubblicati su Youtube come nella case history che abbiamo analizzato della settimana precedente, sono stati raccolti sul sito nella sezione Web Tv.  A rendere più completa la comunicazione sono i podcast e gli articoli pubblicati rispettivamente nelle sezioni Web Radio e WebMagazine. Irrinunciabili sono i post della sezione L’Isola dei giornalisti, con un taglio e un punto di vista davvero insolito, ma soprattutto piacevole. Un esempio? Provate a leggere La casta dei tweeter.

Nella parte inferiore ci sono i post scritti prima e durante l’evento e i widget che hanno consentito di seguire gli aggiornamenti su Facebook e, in tempo reale, quelli su Twitter legati appunto all’hashtag #ijf12.

Una piattaforma e un’organizzazione dei contenuti davvero molto completa che ha permesso, per esempio, di non sentire la mancanza del collegamento in streaming, del resto già annunciato nei giorni precedenti su Tumblr:

Almost all festival events will be posted on the festival webtv. The festival events will not be live-streamed. The logistical challenges of guaranteeing uninterrupted real-time viewing over 11 different (historic) venues, none of which has the necessary permanently-installed telecommunications infrastructure, are simply too big to be rationally undertaken.

Una copertura così completa ha ovviamente facilitato la diffusione dei contenuti anche su altri siti e piattaforme contribuendo a dare visibilità ad un evento che già ne aveva molta di per sé.

Per concludere, vogliamo segnalarvi un momento di approfondimento proprio sul Festival del Giornalismo e la social network analysis, che avrà luogo domani 3 maggio alle ore 19.00 su Google+. Per partecipare basta aggiungere alle proprie cerchie la pagina G+ di Markingegno e twittare con hashtag #IJFplus. Maggiori informazioni proprio in un articolo di Markingegno o sulla pagina Facebook dell’evento.

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