Martedì scorso, il 26 Gennaio io e Linda siamo state invitate da Sissi Semprini a tenere con lei una lezione sulle PR al Polidesign:

Consorzio del Politecnico di Milano fondato nel 1999 da Alberto Seassaro per dare impulso alla professione, alla ricerca e alla creatività, fornendo nuove risposte a un contesto tecnologico, produttivo e professionale in continua evoluzione (.nda. – tratto da Identità del sito medesimo)

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Il corso è un master in Brand Communication che si pone l’obiettivo di formare

professionisti della comunicazione, in grado di coordinare e sovrintendere i processi di comunicazione. I partecipanti affronteranno i diversi ambiti del progetto di costruzione e comunicazione strategica della marca, attraverso lo studio delle competenze nelle varie funzioni: Account, Strategic Planner, Brand Manager e Media Manager (.nda. – tratto da Job Description del sito medesimo)

Dopo una prima parte dedicata alle PR tradizionali che, come sottolineana giustamente Sissi, sarebbe più corretto chiamare RPRelazioni Pubbliche – tocca a me e Linda con un aprofondimento sulle Digital Relations.

Di fatto fino alle 2 della sera prima non sapevamo, o meglio non eravamo certe, che questi contenuti potessero risultare interessanti per dei laureati in procinto di completare un master. Il facciometro (in pratica 3 righe di CV per ogni studente) lo avrò consultato almeno 20 volte per capire… fino a che mi sono resa conto – e qui cito liberamente le petite prince – che non c’era molto da capire, se non che avrei dovuto pensare da studente, quindi essere

Curiosa
Avida di conoscenza e di esperienze
Entusiasta e un tantino scettica!

A quel punto ho spento il computer, convinta quanto basta del fatto che le informazioni pratiche ma soprattutto reali di ciò che facciamo io e Linda, come Client e Project Manager, sarebbero state il contributo più interessante da mettere in sharing!

Infatti, la lezione che sembrava interminabile (9.15 – 13.15) è passata velocissima, ricca di interazioni e di spunti di riflessione per noi docenti in affitto e per gli studenti del master.

Tante le domande che sono emerse e che hanno solo confermato la voglia di conoscere ciò che realmente si fa sul campo, case studies e best practice di brand e aziende.

Per citarne alcune:

  • Ma le cosiddette Marchette giornalistiche sono frutto di una relazione tra il brand e il giornalista?
  • Se e come sono davvero misurabili le Relazioni pubbliche e le Digital PR?
  • Cosa significa Communication Audit?
  • Quali Skills deve avere un PR oggi?
  • I dati di riferimento e di scenario sono frutto di un lavoro interno allo staff di progetto, o provengono da istituti di ricerca?
  • Cos’è il Ceclebrity Endorsement
  • Quando un progetto digital si conclude chi prosegue le interazioni in rete, l’azienda? Oppure le interazioni sui presidi si interrompono?
  • L’azienda/Brand si finge blogger?
  • Come vengono selezionate le fonti / opinion leader /opinion maker?

Bello no? Alla fine un po’ di sano networking ci ha portato dei feedback positivi dei partecipanti, che ci hanno ringraziato per aver dato loro una istantanea della professione che svolgiamo, e  per aver spalancato loro le porte di Dr.O-one per degli Open Day in agenzia, in cui testare sul campo le loro competenze .
Cosa portiamo a casa noi da questa esperienza ? Tanti contatti preziosissimi per future collaborazioni, tanti spunti di riflessione e una giornata diversa!

Ecco l’estratto delle presentazioni:

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Categorie: Dr.O-one, New Media Communication, aziende



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