Secondo appuntamento con “Il mercoledì di Dr.”, contributo settimanale che riassume le tendenze emerse dalla ricerca “Narciso 2.0 – Le aziende italiane e il Web”.

Lo studio ha visto il coinvolgimento di 800 manager, con lo scopo di fotografare, dall’interno, il ruolo che il Web 2.0 svolge nelle strategie aziendali.

I nuovi strumenti della Rete consentono oggi agli utenti di scambiare idee, impressioni, informazioni spaziando sulle tematiche più varie: relativamente all’ambito aziendale, è proprio su piattaforme come blog, forum, e social network che oggi si formano le opinioni su prodotti e servizi.

Per il 71% dei manager intervistati il fenomeno del web 2.0 e le sue ‘manifestazioni’ più comuni (blog, social networks e community) rappresentano un nuovo canale di comunicazione che le aziende non possono ignorare per fare marketing

E’ fondamentale, per l’azienda, non solamente essere presente quando si parla di “lei”, ascoltando ininterrottamente le conversazioni che la riguardano, ma anche intervenire impostando un dialogo con l’utenza che sia obiettivo, diretto e soprattutto onesto.

Molte aziende hanno così deciso di monitorare il Web 2.0: dalla ricerca emerge che il 65,3% dialoga con l’utenza per migliorare i propri prodotti, mentre il 62,2% utilizza le risorse 2.0 per trovare nuovi clienti e fornirgli supporto.

Ascoltare, dialogare, fornire supporto all’utenza sono tutte azioni che consentono all’azienda di monitorare la propria reputazione nel Web ed eventualmente di stabilizzarla o incrementarne la consapevolezza verso gli utenti stessi.

Il 76,7% dei manager è consapevole che le marche (e le aziende) sono sempre più attentamente sorvegliate dai consumatori: per questa ragione ogni marca deve difendere, mantenere e promuovere la propria reputazione anche sul web

Monitorare l’evoluzione della brand awarness nel web è quindi divenuta un’azione chiave nelle strategie di marketing di qualsiasi azienda: solo un misero 24,8% dei manager preferisce fare comunicazione utilizzando esclusivamente i media tradizionali perché più “controllabili”.

L’ascolto dei clienti ed il confronto con essi è essenziale ma il consumatore, grazie agli strumenti 2.0, si è di fatto trasformato in produttore: ha quindi un ruolo attivo, che amplia le vie di interazione con l’azienda e con gli atri utenti.

All’interno del prossimo approfondimento, analizzeremo gli aspetti emersi relativamente alla nuova figura del “consum-attore” e in che modo questo può giovare al marketing aziendale.

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Categorie: Dr.O-one, Il mercoledì di Dr., Social Network



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