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Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.

Abbiamo parlato spesso delle opportunità che la rete offre ai brand per interagire con gli utenti in modo diretto, spesso informale, ottenendo feedback in tempo reale: in questo senso oggi presentiamo sia alcune utility interessanti per “raccogliere” idee dagli stessi utenti, sia una nuova uscita editoriale da non perdere.

Per quanto riguarda l’ascolto e la raccolta delle idee degli utenti una best practice è senz’altro DELL (anche relativamente al Customer Service online). All’interno del suo sito istituzionale è infatti strutturata un’area ad hoc per  le idee suggerite dagli utenti: www.ideastorm.com.

ideastorm

Un vero e proprio minisito in cui pubblicare i propri suggerimenti su prodotti e servizi del brand, progettato come una community con la possibilità di votare, commentare e condividere. Elemento molto importante è la comunicazione dello “stato” del suggerimento che può essere marcato come ad esempio “Acknowledged” o “Partially Implemented“.

Anche un altro grande brand come Starbucks ha realizzato la sua piattaforma per le idee degli utenti: MyStarbucksIdea.

mystarbucksidea

Ci sono davvero molti software/plugin che offrono la possibilità di creare la propria piattaforma di “ascolto delle idee“, in maniera più o meno strutturata.
Ma soprattutto ci sono soluzioni che consentono l’integrazione con Facebook.
Tra questi, Spigit ha lanciato proprio recentemente la sua applicazione per Facebook.

spigit

Per capire bene di cosa si tratta si può scaricare gratuitamente il video demo dell’applicazione oppure guardare direttamente com’è strutturato il box per le idee degli utenti direttamente dalla pagina Facebook ufficiale.
In sostanza l’applicazione struttura una tab all’interno della pagina Facebook che mostra il box nel quale scrivere il proprio suggerimento,  la possibilità di votare, condividere e commentare le idee altrui, vedere le idee dei propri amici oltre alle idee correlate alla nostra.

spigit_facebook

Spigit è solo l’ultimo di una serie di applicazioni di questo genere, inzialmente nate per i siti web e poi ovviamente declinate all’ambiente più adatto per questo tipo di interazione, e cioè Facebook.
Altri esempi sono “Get Satisfaction” e “IdeaScale“.

In molti casi all’utente è rchiesta una registrazione per poter contribuire e pubblicare la sua idea e questo consente al brand di creare un database molto utile anche per altre iniziative.

Non solo: a queste idee, anche se non implementabili, si possono poi applicare contest, eventi, ecc.
Insomma le possibilità sono moltissime a patto che l’ascolto e la presa in esame dei suggermenti avvenga costantemente e soprattutto ci sia un reale feedback da parte dell’azienda.

In conclusione, suggeriamo un volume molto utile anche per capire meglio queste dinamiche: Engage di Brian Solis.

Ne avevamo già parlato quasi un anno fa, al momento della sua pubblicazione, ma nei prossimi gorni (il 15 marzo in USA) sarà ripubblicato con novità e aggiornamenti. Ci saranno infatti nuovi contenuti rispetto all’edizione precedente, con nuovi esempi e nuove immagini.

engage

Qui trovate il nuovo summary del volume.

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Categorie: Il mercoledì di Dr., Social Network, web



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