Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr., pillola settimanale che indaga le relazioni tra Web 2.0 e business.

Oggi parliamo di recruiting 2.0: gli annunci di lavoro al tempo dei social media.

In particolare, si registra un crescente utilizzo di Twitter come vero e proprio strumento di recruiting: sono in costante aumento, infatti, le aziende che vi aprono un profilo dedicato twittando le offerte relative ai posti disponibili.

I vantaggi di questo strumento sono duplici e dispiegati su entrambi i fronti: per le aziende, sono un canale alternativo e più economico rispetto alle agenzie, mentre per i job seeker oltre alla convenienza economica c’è pure la possibilità di interagire direttamente con il responsabile risorse umane.

For employers, Twitter offers one more way to find and attract candidates, and a cheaper alternative to big online job boards. [...] For job seekers, Twitter offers the chance to interact one-on-one with companies’ recruiters and can be more convenient than job boards. (WSJ Online)

Il meccanismo è molto semplice: basta diventare follower dell’azienda in questione, leggere i tweet e seguire i link. Ci sono business company più attive di altre: alcune infatti rispondono prontamente ai commenti o alle domande dei followers, dando vita ad una informale comunicazione one-to-one.

In questo senso due casi agli antipodi sembrano essere quelli della Royal Bank of Scotland e della Warner Bros.: la prima utilizza Twitter come vera e propria bacheca per gli annunci mentre la seconda ha un costante confronto con i follower.

Potete farvi un’idea di recruiting 2.0 leggendo quest’articolo che elenca 50 nomi di aziende che hanno un “Twitter recruiting profile”.

Il successo è tale che già si contano online molti social site che ottimizzano l’attività di job search: tra questi TweetCruit e TwitterJobSearch.

Un interessante studio che indaga l’utilizzo dei canali social per l’attività di recruiting delle aziende, è il report annuale Jobvite Social Recruitment Survey: 9 pagine di grafici e numeri veloci da leggere.

2009 Jobvite Social Recruitment Survey

Tra le companies coinvolte nell’indagine, l’80% utilizza o sta pianificando di utilizzare i social networks per attrarre e cercare candidati. Due i motivi principali che spingono le aziende ad utilizzare questi canali:

  • Reach passive jobseekers
  • Low cost candidate source

In questo panorama mutevole, c’è da capire come cambierà l’approccio di chi questo servizio lo offre per lavoro, e cioè le agenzie interinali.

E’ ovvio che se i social site ampliano le possibilità di contatto delle aziende, queste sono sommerse anche di contatti e commenti ridondanti o inutili: sarà quindi interessante capire come si strutturerà il mercato.

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Categorie: Dr.O-one, Il mercoledì di Dr., New Media Communication, Social Network



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