<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dr. O-one &#187; Google</title>
	<atom:link href="http://dr.o-one.net/tag/google/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://dr.o-one.net</link>
	<description>Progettare Interazioni Digitali</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 17:22:56 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/>		<item>
		<title>Facebook, Twitter, Google: novità a confronto</title>
		<link>http://dr.o-one.net/facebook-twitter-google-novita-a-confronto/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/facebook-twitter-google-novita-a-confronto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 16:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google plus]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=7822</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/facebook-twitter-google-novita-a-confronto/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Un po’ di settimane fa Facebook ha annunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Un po’ di settimane fa Facebook ha annunciato una serie di cambiamenti ai profili e alle fan page. Guardiamo da vicino cosa cambia e quali possono essere le conseguenze per le aziende e per il loro business. Ecco cosa cambia:</p>
<p><strong>La copertina</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7823" title="Copertina" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-1.png" alt="Copertina" width="506" height="348" /></a></strong></p>
<p>Come è possibile vedere qui sopra la copertina è un’immagine molto grande, posizionata al di sopra dell’immagine del profilo, e comunque personalizzabile.<a href="http://inspirationfeed.com/inspiration/websites-inspiration/40-creative-examples-of-facebook-timeline-designs/" target="_blank"> Inspiration feed</a> offre una carrellata di copertine molto creative e le indicazioni per realizzarle;</p>
<p>In basso ci sono le informazioni che nella versione precedente dei profili facebook erano rispettivamente in alto e nella colonna a sinistra.</p>
<p>Il cambiamento più evidente a tutti è l’utilizzo della<strong> Timeline</strong>, un&#8217;organizzazione dei nostri aggiornamenti totalmente differente rispetto a quella che conosciamo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7828" title="Timeline" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-2.png" alt="Timeline" width="486" height="338" /></a></p>
<p>Organizza le nostre informazioni in maniera cronologica e simmetrica permettendo non solo di selezionare un mese ed un anno preciso, ma anche di modificare i contenuti già pubblicati o inserirli in anni precedenti a quello di attivazione del profilo.</p>
<blockquote><p>La TimeLine infatti ha origine dal nostro anno di nascita e non solo quindi dal momento in cui abbiamo effettuato l’iscrizione a Facebook e ai messaggi o alle foto che pubblichiamo possiamo assegnare una data particolare (di default è quella corrente) per collocarli come vogliamo nella linea temporale. Se ad esempio vogliamo postare una foto di quando eravamo bambini è possibile assegnargli la data (perlomeno orientativa) in cui l’immagine è stata scattata. Facebook la collocherà automaticamente nella TimeLine (<a href="http://tech.fanpage.it/timeline-la-guida-completa-al-nuovo-profilo-di-facebook/%23ixzz1dC8l2Ypo" target="_blank">Tech Fanpage</a>)</p></blockquote>
<p>Gli aggiornamenti dei profili sarebbero dovuti arrivare a fine settembre, ma ancora si fanno attendere. Per gli impazienti è possibile attivare il nuovo profilo seguendo la guida creata da <a href="http://www.juliusdesign.net/13001/timeline-facebook-ecco-la-nuova-pagina-profilo-e-come-attivarla/" target="_blank">Julius Design</a>.</p>
<p>Intanto <strong>diamo uno sguardo a cosa cambia per le aziende</strong> e quali possono essere le ricadute di questa <strong>nuova visualizzazione di contenuti sul business.</strong></p>
<p>Una grafica così riorganizzata implica, sui profili degli utenti, una minore visualizzazione dell’interazione con i brand. La timeline raccoglie solo gli avvenimenti più importanti, quindi le azioni compiute da un utente su una fanpage sarà visibile su quella che chiamavamo bacheca, solo se diverse persone interagiranno con essa, altrimenti sarà visualizzabile solo nel ticker, cioè nella colonna a destra della home.</p>
<p>È ovvio che un’impostazione del genere può essere insieme una fortuna e una condanna. Non è positiva per quelle aziende che utilizzano le fan page come mezzo per mandare messaggi ai loro fan o per trasmettere spam. Sarà invece una miniera per quei brand che utilizzano le proprie pagine per trasmettere contenuti interessanti e di valore in modo creativo. La nuova piattaforma sarà principalmente visiva e di conseguenza video e immagini saranno gli oggetti predominanti nello streaming. A differenza dei profili attuali, le immagini che finiranno nello streaming principale non spariranno in fretta sostituiti da link o testi, ma saranno visibili in maniera potenzialmente permanente sui profili degli utenti da chiunque li visiti. Una caratteristica del genere è una vera risorsa per tutti quelle aziende che saranno in grado di costituire un legame emotivo con i propri fan, utilizzando appunto materiale visivo.</p>
<blockquote><p>The days of marketers spamming users on Facebook are over and the opportunity that Facebook Timeline presents to businesses willing to be creative and interactive with their users is exponentially exciting. (<a href="http://jobsdollar.com/facebook-timeline" target="_blank">Jobsdollar</a>)</p></blockquote>
<p><a href="http://socialmediatoday.com/denisekeller/383862/top-5-online-marketing-benefits-facebook-timeline">Socialmediatoday</a> riassume i 5 vantaggi della nuova Timeline di Facebook per il marketing:</p>
<ul>
<li>l’immagine di copertina più grande e più di impatto rispetto all’immagine sui profili attuali;</li>
<li>la possibilità di ingrandire sulla timeline gli aggiornamenti che riteniamo più importanti;</li>
<li>posizione migliore per le barra delle informazioni</li>
<li>scrolling praticamente infinito</li>
<li>valida alternativa per sostituire un blog.</li>
</ul>
<p>Oltre alle modifiche grafiche per i profili, Facebook ha già introdotto alcune novità per le fanpage:</p>
<ul>
<li>Gli <strong>Insight</strong>, cioè gli strumenti che permettono agli amministratori delle pagine di visualizzare i dati del traffico della propria fanpage, possono essere scaricati in formato Excel;</li>
<li>È possibile aggiungere i <strong>commenti</strong> su una pagina anche se non ne si è diventati fan;</li>
<li>La <strong>Friend Activity Tab </strong>permette di visualizzare le interazioni e le attività dei propri amici su una fanpage;</li>
<li>Cancellazione delle <strong>discussioni</strong> dalle pagine Facebook a cui, in alternativa, è possibile aggiungere un forum tramite <a href="https://www.facebook.com/apps/application.php?id=202980683107053" target="_blank">un’applicazione esterna</a>.</li>
</ul>
<p>In definitiva, grandi rivoluzioni in casa Facebook. Ma cosa succede sugli altri socialnetwork?</p>
<p>Proprio da ieri <strong>Google+</strong> ha finalmente permesso ai brand di avere un proprio profilo ufficiale, è possibile attivarlo <a href="https://plus.google.com/pages/create" target="_blank">qui</a>. Noi ve ne mostriamo alcuni:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Angry-Birds.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7831" title="Angry Birds" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Angry-Birds.png" alt="Angry Birds" width="548" height="364" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Tim.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7833" title="Tim" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Tim.png" alt="Tim" width="545" height="367" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><strong>Twitter</strong> ha invece inserito dei cambiamenti nella sua homepage, in particolare la sezione Activity, in cui è appunto visualizzata l&#8217;attività delle persone che seguiamo (retweet, follow. favoriti&#8230;). La nostra attività, invece è consultabile nella sezione con l&#8217;@ e il nome utente</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/twitter.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7835" title="twitter" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/twitter.png" alt="twitter" width="511" height="326" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Infine, proprio parlando di Facebook, Google+ e Twitter vi lasciamo un&#8217;interessante infografica di <a href="http://www.socialbakers.com/blog/261-socialbakers-presents-our-new-infographic/" target="_blank">Socialbakers</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Sì, il primo top user che vedrete tra le statistiche Google+ è proprio l’ideatore di Facebook! Ironico, no?</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/social-media-world-in-statistics.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7836" title="social media world in statistics" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/social-media-world-in-statistics.png" alt="social media world in statistics" width="533" height="640" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/facebook-twitter-google-novita-a-confronto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GoMo e l&#8217;importanza di essere mobile</title>
		<link>http://dr.o-one.net/gomo-e-limportanza-di-essere-mobile/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/gomo-e-limportanza-di-essere-mobile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[apps]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[GoMo]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[mobile site]]></category>
		<category><![CDATA[motore ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sito mobile]]></category>
		<category><![CDATA[smart phone]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=7777</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/gomo-e-limportanza-di-essere-mobile/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Abbiamo affrontato diverse volte lo scenario Mobile e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Abbiamo affrontato diverse volte <a href="http://dr.o-one.net/category/mobile/" target="_blank"><strong>lo scenario</strong> <strong>Mobile</strong></a> e sempre da angolazioni diverse: <em>diffusione delle App, mobile payments, social media, nuovi device, ecc</em>. I dati del resto parlano chiaramente, mostrando come l&#8217;universo mobile stia radicalmente cambiando il processo di interazione tra l&#8217;utente e il web.<br />
Tuttavia, in un mondo dominato da app di ogni tipo, raramente si presta attenzione alla realizzazione di un <strong>mobile site</strong> ottimizzato per rendere la fruizione via mobile piacevole, utile e intuitiva. Proprio per questo parleremo fra poco della nuova &#8220;creatura&#8221; made in Google. GoMO. Go Mobile, appunto.</p>
<p>Prima però diamo uno sguardi ai numeri, che definiscono meglio di ogni altra cosa l&#8217;importanza del mobile in Italia.<br />
Per quanto riguarda il panorama italiano, infatti, i dati raccolti dagli &#8220;<a href="http://corrierecomunicazioni.it/news/85097/app_in_italia_giro_daffari_a_quota_milioni">Osservatori Mobile della School of Management del Politecnico di Milano</a>&#8221; ci mostrano come <strong>la penetrazione di smartphone si attesta al 39%</strong>, mentre <strong>il numero di Mobile Surfer raggiunge quasi i 13 milioni al mese</strong>, pari alla metà del totale utenti Internet.</p>
<p>L&#8217;elemento che fotografa bene l&#8217;esplosione del mobile è rappresentato dalle ricerche effettuate attraverso  smartphone: a luglio 2011 si è registrato un <strong>+224% </strong>rispetto allo stesso periodo del 2010, l&#8217;<strong>82%</strong> usa almeno una volta alla settimana un motore di ricerca via smartphone mentre il <strong>78%</strong> effettua almeno una volta al mese ricerche locali (Ipsos MediaCT, Mobile Internet Insights, Luglio 2011 – dati interni Google, Luglio 2011).</p>
<p>Dalla presentazione &#8220;<a href="http://www.windbusinessfactor.it/palestra/wp-content/uploads/2011/10/Mobile-Trends-_cartella-stampa.pdf" target="_blank"><em>I Trends del mercato mobile in Italia</em></a>&#8221; (.pdf), condivisa online da windbusinessfactor, emergono anche le abitudini &#8220;mobili&#8221; degli italiani, evidenziato nella slide seguente.</p>
<div id="attachment_7791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 520px"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/smrtphone_italia_mobile.jpg"><img class="size-full wp-image-7791" title="smrtphone_italia_mobile" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/smrtphone_italia_mobile.jpg" alt="I Trends del mercato mobile in Italia - Fonte: Ipsos MediaCT, Mobile Internet Insights, Luglio 2011" width="510" height="383" /></a><p class="wp-caption-text">I Trends del mercato mobile in Italia - Fonte: Ipsos MediaCT, Mobile Internet Insights, Luglio 2011</p></div>
<p>Con numeri di questo genere diventa obbligatorio per le aziende essere presenti in questo contesto. Come dicevamo, più volte abbiamo parlato di applicazioni mobile ma in molti casi occorre anche fare attenzione all&#8217;ottimizzazione del sito istituzionale in ottica mobile.<br />
Questo elemento è così fondamentale che anche il gigante Google si è messo in moto <a href="http://mashable.com/2011/11/01/gomo/" target="_blank">lanciando qualche ora fa</a> il progetto <a href="http://www.howtogomo.com/en/#homepage" target="_blank"><strong>GoMo</strong></a>. (<a href="http://www.howtogomo.com/en/#homepage" target="_blank">www.howtogomo.com</a>).<br />
L&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa è quello di consentire <strong>la creazione di un mobile site facilmente raggiungibile, navigabile e fruibile</strong>. Come da copione, ecco qui il relativo video tutorial.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="520" height="294" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ja7abx3OPOQ?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="520" height="294" src="http://www.youtube.com/v/Ja7abx3OPOQ?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il sito mostra anche <a href="http://www.howtogomo.com/en/#case-studies" target="_blank">10 mobile site best practices</a> e casi di successo, oltre ad una funzione che mostra come si struttura attualmente il nostro sito in mobilità (<a href="http://www.howtogomo.com/en/#gomo-meter" target="_blank">GoMoMeter</a>) e uno <a href="http://www.howtogomo.com/en/#for-agencies" target="_blank"><strong>spazio dedicato alle agenzie</strong></a> che vogliono proporre questa soluzione ai loro clienti.<br />
Proprio per la agenzie Google mette a disposizione <a href="http://www.howtogomo.com/media/downloads/GoMo_Playbook.pdf" target="_blank">una guida di 10 pagine</a> con diversi spunti interessanti: tra questi una splendida infografica sullo stato del mobile in USA, che riportiamo di seguito.</p>
<div id="attachment_7803" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/GoogleUSEMobile.jpg"><img class="size-full wp-image-7803" title="GoogleUSEMobile" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/GoogleUSEMobile.jpg" alt="GoMo Playbook by Google" width="520" height="802" /></a><p class="wp-caption-text">GoMo Playbook by Google</p></div>
<p>GoMo è stato lanciato con un post sul blog <a href="http://googlemobileads.blogspot.com/2011/11/gomo-helping-businesses-create-mobile.html" target="_blank">googlemobileads.blogspot.com</a>, da <strong>Jesse Haines</strong>, <em>Google Mobile Ads Marketing</em>. Chiare le sue parole sulla necessità da parte delle aziende di non perdere il treno della visibilità mobile:</p>
<blockquote><p>What’s a mobile-friendly site?  It’s a website designed specifically for mobile users and mobile devices. [...] </p>
<p>Every day more and more of your customers are looking for you…on mobile devices.  If you don’t have a site that works for mobile, you’re missing out.  61% of users are unlikely to return to a site that’s not mobile-friendly.1  On the other hand, customers embrace sites that are built for mobile&#8211;consumer engagement increases by 85% with a website designed for mobile devices.</p></blockquote>
<p>Siete pronti?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/gomo-e-limportanza-di-essere-mobile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Media Opportunità o Schiavitù?</title>
		<link>http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 16:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[securo]]></category>
		<category><![CDATA[SMWMLN]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media week]]></category>
		<category><![CDATA[Spreaker]]></category>
		<category><![CDATA[triddles]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=7596</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Questa settimana Il mercoledì di Dr. vuole raccontare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Questa settimana <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank">Il mercoledì di Dr.</a> vuole raccontare la <strong><a href="http://www.socialmediaweek.it/" target="_blank">Social Media Week</a></strong> da un punto di vista privilegiato, quello di un <strong>partecipante attivo</strong>. La scorsa settimana vi abbiamo lasciato con un piccolo abstract, oggi vogliamo provare a darvi il nostro punto di vista.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://blog.spreaker.com/wp-content/uploads/2011/09/smw_logo_milan_web.jpg" alt="" width="200" height="200" />Lo scorso 22 Settmbre, infatti,<strong> Linda Serra</strong> e <strong>Cecilia Pedroni</strong>, Strategist e Director della unit <a href="http://dr.o-one.net" target="_blank"><strong>Dr.O-one</strong></a> (con Roberto Cobianchi, Tonia Maffeo e Roberto Scatena, affiancati dall’ attore professionista Riccardo Goretti) si sono cimentate in <strong>una rappresentazione</strong>, avete letto bene, non un tradizionale speech,<strong> sulle oppurtunità e le schivitù generate dall&#8217;uso dei social media</strong>.</p>
<p>Il tentativo, decisamente riuscito a giudicare dalla reazione suscitata nel pubblico presente in sala, allo <strong>Urban Center di Milano</strong>, è stato quello di <strong>raccontare in modo divertente e leggero</strong>, anche se dettagliato e professionale, le <strong>caratteristiche</strong> e i <strong>valori</strong> che contraddistinguono i <strong>principali social network</strong> (Facebook, Twitter, Foursquare, e un cameo dedicato a Google+ ultimo arrivato nel panorama attuale), e quali conseguenze possono generare se non utilizzati in modo consapevole.</p>
<p>Partendo da <strong>Twitter</strong></p>
<blockquote><p>Figuratevi  che riesco a causare l&#8217;invidia dei giornalisti, chi l&#8217;avrebbe mai  detto! Addirittura dicono che sto cambiando il modo di fare politica, di  comunicare&#8230;dicono che attraverso  twitter,  le notizie siano più  pulite<br />
Provate  a catalogare gli utenti x argomenti tematici: in base agli argomenti  che più vi interessano, le tematiche di cui parlano, credetemi vi si  aprirà un mondo! Tramite una lista di news e&#8217; come avere a portata di touch tutte le notizie del mondo&#8230;</p></blockquote>
<p>Passando per <strong>Facebook</strong></p>
<blockquote><p>Perché  con la privacy non si scherza&#8230;   E in effetti se non vengo impostato  correttamente posso diventare davvero insopportabile. Posso aggiungervi a  gruppi e inviarvi notifiche, ma se non vi va di ricevere una  segnalazione per ogni cosa basta disattivarle le notifiche&#8230; O se  proprio non vi interessa l&#8217;argomento trattato, rimuoversi dal gruppo. Ma non sono solo questo, sono la più grande cassa di risonanza al mondo, e la più veloce; dicono  tutti che qui sembra di essere in un grande discount della globalità, e  si lamentano di continuo, ma alla fine restano&#8230;</p></blockquote>
<p>Per arrivare a <strong>Foursquare</strong>:</p>
<blockquote><p>Io,  i miei utenti, non li tengo legati alla sedia davanti a uno schermo! Li  porto in giro, gli faccio vedere le città, gli faccio scoprire i luoghi  che non conosceva&#8230; E  poi con me i negozianti possono fare promozioni, possono offrire sconti  o fare regali alle persone che entrano nel loro negozio: bàsta spedire a  casa l’opuscolo promozionale o lasciare i volantini nei bar! Tanto è  tutta carta che finisce nel cestino. Posso mettere online l’offerta promozionale di un commerciante e farla vedere a tutte le persone che entrano nel negozio o che si  trovano nelle sue vicinanze: lo chiamano anche proximity marketing o  geolocal marketing!</p></blockquote>
<p>&#8230;Sono emerse le caratterisctiche peculiari di questi strumenti e le opportunità che mettono a disposizioni di utenti e aziende. Si è parlato di come<strong> la velocità e l&#8217;immediatezza di <a href="http://dr.o-one.net/le-potenzialita-di-twitter-alcuni-dati/" target="_blank">Twitter</a> facciano viaggiare le notizie</strong> ai poli opposti della terra, come i brand lo utilizzino per <strong><a href="http://dr.o-one.net/twitter-business-training/" target="_blank">lanciare promozioni</a> e <a href="http://dr.o-one.net/social-customer-service/" target="_blank">customer care online</a></strong>, di come <strong>facebook </strong>abbia rivoluzionato il modo di concepire <a href="http://dr.o-one.net/the-socialisation-of-brands/" target="_blank"><strong>la presenza online di una azienda</strong></a> e come le community che lo popolano diventino ogni giorno più attive e presenti nelle decisioni dei brand che riguardano il consumatore.</p>
<p>E&#8217; evidente come un tema caldo di questo momento sia <a href="http://dr.o-one.net/foursquare-3-0-continua-la-battaglia-dei-check-in/" target="_blank"><strong>la geolocalizzaione</strong></a>, la possibilità di creare una prossimità fisica tra il brand e i luoghi in cui sono le persone, segnalando promozioni, sconti, ma anche informazioni e utilities, come nel caso delle Venue create da APT, Comuni e progetti speciali collegati a Festival e Manifestazioni.</p>
<p>La seconda parte è stata tutta dedicata  a giocare con un <em>utente medio</em> alienato e sopraffatto dai social network sopraccitati, cui si agigunge un invadente e ancora poco chiaro <strong>Google+</strong>.</p>
<p>Anche in questo caso la volontà è stata quella di raccontare come <strong>un uso fuori controllo e ossessivo dei social media</strong> possa portare a una forma di dipendenza, che porta il singolo a essere continuamente soggetto a sollecitazioni e notifiche da parte dei vari device che possiede, ossessionato dal far sapere a tutti come quando e cosa si sta facendo, perdendo di vista la vita reale e le relazioni.<br />
Ecco di seguito una divertente presentazione <em>Apocalittica</em> sull&#8217;uso improprio dei Social media&#8230;</p>
<div id="__ss_5435725" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="A Contrarian View of Social Media" href="http://www.slideshare.net/burningpaper/a-contrarian-view-of-social-media" target="_blank">A Contrarian View of Social Media</a></strong> <object id="__sse5435725" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=gibbspresentation-101013132825-phpapp01&amp;stripped_title=a-contrarian-view-of-social-media&amp;userName=burningpaper" /><param name="name" value="__sse5435725" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse5435725" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=gibbspresentation-101013132825-phpapp01&amp;stripped_title=a-contrarian-view-of-social-media&amp;userName=burningpaper" name="__sse5435725" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Non abbiamo voluto trarre conclusioni, questo no, ma dal nostro punto di vista i Social Media hanno portato <strong>un radicale cambiamento</strong> nel modo di comunicare, di fruire l&#8217;informazione e di condividere immagini, video e relazioni, e ci piace l&#8217;idea di lasciarvi con questa ricerca di Nielsen, che evidenzia come questo cmbiamento sia ormai parte del flusso di fruizione e di rilascio dei contenuti, tra ecosistema digitale e utente.</div>
</div>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Nielsen Social Media Report Sep2011 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/64875666/Nielsen-Social-Media-Report-Sep2011">Nielsen Social Media Report Sep2011</a> <object id="doc_4809" style="outline:none;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="454" height="206" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_4809" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="document_id=64875666&amp;access_key=key-4li0p6orxwgs90em0zt&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="document_id=64875666&amp;access_key=key-4li0p6orxwgs90em0zt&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><embed id="doc_4809" style="outline:none;" type="application/x-shockwave-flash" width="454" height="206" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" flashvars="document_id=64875666&amp;access_key=key-4li0p6orxwgs90em0zt&amp;page=1&amp;viewMode=list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" bgcolor="#ffffff" wmode="opaque" name="doc_4809"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google+ apre alle aziende, ma con calma</title>
		<link>http://dr.o-one.net/google-apre-alle-aziende-ma-con-calma/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/google-apre-alle-aziende-ma-con-calma/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 10:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook per aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Ford]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google plus]]></category>
		<category><![CDATA[Google VS Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Mashable]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[Zuckerberg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=7291</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/google-apre-alle-aziende-ma-con-calma/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://www.ipad-italia.info/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-logo.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Nelle ultime settimane, dopo le fallimentari esperienze di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} span.s1 {letter-spacing: 0.0px} span.s2 {text-decoration: underline ; letter-spacing: 0.0px color: #2500b0} --><span>Nelle ultime settimane, dopo le fallimentari esperienze di Wave e Buzz, Google ha lanciato un nuovo social network per provare ad intaccare il predominio di Facebook.</span></p>
<p><span>In molti si sono chiesti quali saranno le caratteristiche e le modalità di utilizzo di <strong>Google+</strong> e perché debba essere usato o preferito rispetto alle altre piattaforme.</span></p>
<p><span><img class="alignleft" src="http://www.ipad-italia.info/wp-content/uploads/2011/07/google-plus-logo.png" alt="" width="200" height="200" /><br />
</span></p>
<p><span>Sebbene il numero degli utenti abbia già raggiunto la soglia dei 20 milioni, una delle incognite maggiori resta la possibilità, da parte delle aziende, di sfruttare questo nuovo strumento social. </span></p>
<p><span>Segnali incoraggianti sono arrivati qualche giorno fa da Christian Oestlien, sviluppatore del progetto, che sul <a href="https://plus.google.com/105923173045049725307"><span>suo profilo</span></a> ha lasciato alcune indicazioni utili per delineare i possibili scenari futuri relativi al ruolo delle aziende su questa nuova piattaforma.</span></p>
<p><span> </span></p>
<blockquote><p><span>With so many qualified candidates expressing intense interest in business profiles, we&#8217;ve been thinking hard about how to handle this process. Your enthusiasm obligates us to do more to get businesses involved in Google+ in the right way, and we have to do it faster. As a result, we have refocused a few priorities and we expect to have an initial version of businesses profiles up and running for EVERYONE in the next few months. There may be a tiny handful business profiles that will remain in the meantime solely for the purpose of testing how businesses interact with consumers.</span></p></blockquote>
<p><span> </span></p>
<p><span>Nell’attesa dell’attivazione dei profili business e delle prime sperimentazioni con un piccolo gruppo di aziende, Google ha comunque chiuso le pagine personali utilizzate da alcuni brand, come per esempio quelle <strong>Mashable, Sesame Street, Search Engine</strong> e soprattutto <strong>Ford</strong>, che era stata una delle prime aziende a sbarcare su <strong>Google+</strong> e che si era mostrata molto interessata a questo strumento, tanto da chiedere opinioni e consigli ai propri contatti.</span></p>
<p style="text-align: center; "><span><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/ford+.jpg"><img class="size-medium wp-image-7313 aligncenter" title="ford+" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/ford+-300x230.jpg" alt="ford+" width="350" height="250" /></a><br />
</span></p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/60819274/Google-Brand-Strategy-User-Survey-Conducted-by-Ford">qui </a>i dettagli dell&#8217;operazione.</p>
<p>La risposta di Facebook non si è fatta attendere.</p>
<p><span>La piattaforma di <strong>Zuckerberg</strong> ha realizzato in un batter d&#8217;occhio una pagina, <a href="http://www.facebook.com/business" target="_blank">Facebook per le aziende</a>, che parla direttamente alle piccole e medie imprese, spiegando loro in maniera chiara e dettagliata come utilizzare Facebook per promuovere la propria attività.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-28-a-17.33.37.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-7298" title="Facebook 4 Business" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/Schermata-2011-07-28-a-17.33.37-1024x575.png" alt="Facebook 4 Business" width="516" height="289" /></a><br />
</span></p>
<p><span>Ennessimo match della battaglia <strong>Google VS Facebook</strong>, come andrà a finire?!</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/google-apre-alle-aziende-ma-con-calma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Kraft Foods un esempio da seguire</title>
		<link>http://dr.o-one.net/kraft-foods-un-esempio-da-seguire/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/kraft-foods-un-esempio-da-seguire/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 15:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lalinda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[CRM 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Customer Relationship Management Tridimensionale]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[google adsense]]></category>
		<category><![CDATA[google adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Kraft foods]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=6910</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/kraft-foods-un-esempio-da-seguire/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Oggi Il mercoledì di Dr. vi racconta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Oggi <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a> vi racconta di un incontro con un&#8217;azienda &#8220;illuminata&#8221;.</p>
<p>Lo scorso Mercoledì 8.06.2011 siamo stati invitati da <strong>Kraft Foods</strong> al workshop,&#8221;<strong><em>Web 2.0 Facebook twitter e molto altro</em></strong>”, volto alla <strong>formazione sugli aspetti legali ed etici dell&#8217;uso dei social media</strong> e rivolto ai dipendenti del comparto marketing e comunicazione, centri media e agenzie che collaborano con Kraft Foods.</p>
<p>Il motivo per cui oggi vogliamo parlarvene è perchè crediamo questa iniziativa di Kraft Foods sia un importante esempio da seguire.</p>
<p>Abbiamo incontrato con piacere un team di lavoro attento ed entusiasta, curioso e predisposto al confronto. Non è cosa di tutti i giorni incontrare un&#8217;azienda che si dedica autonomamente ad approfondire questi temi con un ampio confronto sia interno che esterno.</p>
<p>I lavori sono stati condotti dagli avvocati <strong>Giulio Coraggio</strong> e <strong>Giangiacomo Olivi</strong> dello <strong>Studio Legale Tributario<br />
DLA Pipe</strong>r e dagli avvocati <strong>Chiara Scalzi</strong> e <strong>Maria Ronc</strong>o dell’ <strong>Ufficio legale di Kraft Foods</strong>.</p>
<p>L’avv.Giangiacomo Olivi ha aperto il dibattito partendo dalla definizione di <strong>Internet come ambiente globale</strong>: ambiente quindi soggetto a varie giurisdizioni.</p>
<p>Partendo con una efficace carrellata sulle condizioni e i termini di utilizzo di piattaforme web più usate (ad esempio facebook) che ciascuno di noi sottoscrive per poter utilizzare i social network, <strong>l’avv. Olivi ha focalizzato l&#8217;attenzione su un aspetto fondamentale delle Web Regulation</strong>: <em> </em></p>
<blockquote><p><em>Cosa comporta la sottoscrizione da parte dell&#8217;utente delle policy dei termini di utilizzo delle differenti piattaforme on-line?</em> <em>E queste policy cosa vanno a regolare?</em></p></blockquote>
<p>Le norme che costituiscono le policy di utilizzo di portali come Facebook infatti vanno a formare un ambiente chiuso che si deve però considerare in un quadro più ampio, il web, ove non sempre è agevole individuare una giurisdizione precisa con tutte le conseguenze che ciò comporta.  <strong>I contenuti che condividiamo e offriamo in rete sono contenuti liquidi e percio difficilmente controllabili.</strong></p>
<blockquote><p>Cosa vuol dire?</p></blockquote>
<p>Fermiamoci a pensare sul luogo fisico in cui vengono depositati i nostri contenuti nel momento in cui li condividiamo in rete. Le nostre foto, i nostri video o i nostri post sono tutti salvati attraverso  servizi di Storage di contenuti che con ogni probabilità si appoggiano a dei server/servizi remoti collocati nelle “nuvole”. E chi l’avrebbe detto che soggetti come Amazon sono tra i principali fornitori anche di questi servizi?</p>
<p>La panoramica è scivolata naturalmente su i lavori in corso di <strong>Digital Agenda 2020</strong> che si occuperà, tra le altre cose, proprio della tutela dei dati personali online. Questo aspetto della regolamentazione dei dati degli utenti è di fatto molto importante per le aziende che operano, come Kraft Foods, in ambiente digital e 2.0.</p>
<p>Con l&#8217;avvento del social media marketing, si parla infatti sempre di più di <strong>CRM 3D</strong> (<em>Customer Relationship Management Tridimensionale</em> ) utilizzando i social media come ad esempio Facebook per comunicare con i propri clienti si viene infatti ad instaurare, un rapporto fra azienda e clienti filtrato dai social networks. Il rapporto è quindi tridimensionale : <strong>Azienda- Social media-Utente</strong>.</p>
<p><strong>Prendiamo ad esempio una campagna o un concorso su Facebook</strong> .</p>
<blockquote><p><em> Chi regola la gestione dei dati che l’utente rilascia alla piattaforma o al promoter , ma che potrebbero poi essere gestiti, ai fini dell&#8217;assegnazione del premio, anche dall&#8217;azienda che ha indetto il concorso?</em></p>
<p><em>E chi è responsabile della gestione e della tutela della privacy dei dati sia degli utenti che del loro network?</em></p></blockquote>
<p>Nel caso in cui un utente usi il “send to a friend” o  autosharing di un&#8217;iniziativa dell&#8217;azienda, es. il concorso, chi sta comunicando sulla pagina dell&#8217;utente terzo: chi usufruisce di quei dati, Facebook o l&#8217;azienda?</p>
<p>Quesiti del genere, per niente banali, hanno guidato la platea in riflessioni e tecnicismi interessanti.</p>
<p>L’avv. <strong>Giulio Coraggi</strong>o ha invece intrapreso <strong>un excursus sui vari tools di advertising e i problemi legali che possono insorgere nell&#8217;utilizzo di essi.</strong><br />
Un esempio interessante è quello del Contextual advertising di cui sono strumenti  principali : <strong>google adwords e adsense.</strong><br />
<em> </em></p>
<blockquote><p><em>Quali sono gli aspetti problematici di una campagna di google adwords?</em></p></blockquote>
<p>I problemi legali che possono insorgere sono legati all&#8217;uso delle keywords: <strong>la selezione delle keywords advertising presenta dei rischi nel caso in cui esse richiamano marchi o prodotti di terzi</strong>.   In questo caso la Corte di Giustizia Europea  ha ritenuto che <strong>Google non è responsabile per la scelta delle keywords</strong>, a meno che non abbia fornito un contributo nella scelta stessa.</p>
<p>Esiste un modulo che si può inviare a Google per contestare l&#8217;utilizzo di una keyword in modo lesivo, il procedimento però non prevede il risarcimento del danno, che potrebbe essere richiesto solo iniziando un procedimento giudiziale.</p>
<blockquote><p>Chi è quindi il responsabile in caso di controversia?</p></blockquote>
<p>E&#8217; assai probabile che venga ritenuto responsabile il soggetto che sceglie le keywords o per conto del quale le keywords sono scelte;  quindi, <strong>visto che  spesso è l&#8217;agenzia o il centro media che si occupano di scegliere le keywords, la responsabilità finirebbe per ricadere, anche se indirettamente, su questi ultimi.. </strong></p>
<blockquote><p>State attenti a questo tipo di passaggi!</p></blockquote>
<p>Abbiamo poi analizzato insieme <strong>Adsense</strong>: il sistema di Google che posiziona i banner di un’azienda in siti potenzialmente target. <strong>I problemi si pongono quando Adsense posiziona i banner in siti in cui ci sono già banner di competitor o brand page di aziende e prodotti competitor.</strong><br />
Ci sono tanti temi giuridici aperti.<br />
Su questi, <strong>AGCOM potrà giocare un ruolo fondamentale,</strong> anche in considerazione del fatto che AGCOM diventerà in Italia il referente per le contestazioni relative alle violazioni del diritto d’autore sul web.  Il regolamento in discussione in questi giorni prevede che previa contestazione l&#8217;autorità dovrà valutare la richiesta entro 7 giorni questo significa che potrebbe verificarsi una cannibalizazione fra aziende competitor.</p>
<p><strong>In  tema di concorsi l’avv. Coraggio ci ha citato una interessante sentenza del Tribunale di Milano</strong>: quando si offrono in premio dei prodotti bisogna necessariamente menzionare il marchio dei prodotti.  Se invece si menziona il marchio del premio per dare pubblicità al concorso, allora l’ azienda proprietaria del marchio in questione potrebbe agire lamentando un uso improprio del marchio.</p>
<p><strong>Del pari interessanti sono stati gli esempi raccontati dall’avv. Chiara Scalzi circa le esperienze di Kraft Foods in materia di contenuti generati dagli utenti (User generated).</strong><br />
In particolare sono stati illustrati esempi di contenuti non ritenuti utilizzabili in quanto in contrasto con la normativa in essere.<br />
<strong>L&#8217;incontro si è concluso con una overwiev sulla policy di Kraft Foods fatto dall’avv. Maria Ronco</strong>, che ha ricordato come sia i dipendenti che i terzi (quindi ad esempio le agenzie) sono tenuti a rispettare non solo la legge nell’utilizzo dei social media, ma anche le regole interne di Kraft Foods, quale ad esempio il Codice di Condotta.</p>
<blockquote><p>La giornata è stata interessantissima e stimolante. La cosa più interessante è stato toccare con mano l&#8217;interesse e l&#8217;attenzione di un&#8217;azienda ai problemi e gli aspetti non banali, della comunicazione 2.0.</p></blockquote>
<p>In conclusione è stato mostrato un datato ma efficace video che proponiamo qui sotto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="520" height="420" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ciSrNc1v17M?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="520" height="420" src="http://www.youtube.com/v/ciSrNc1v17M?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo genere di incontri accorcia le distanze fra il mondo delle agenzie e l&#8217;universo aziendale.</p>
<p>Grazie Kraft Foods per averci invitato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/kraft-foods-un-esempio-da-seguire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Search Marketing: answer, not link!</title>
		<link>http://dr.o-one.net/search-marketing-answer-not-link/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/search-marketing-answer-not-link/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 15:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[Engagement]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[IAB]]></category>
		<category><![CDATA[IAB seminar 2011]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[layer social]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Nereo Sciutto]]></category>
		<category><![CDATA[Search Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Yahoo!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=6482</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/search-marketing-answer-not-link/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Oggi parliamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a><br />
Oggi parliamo di un tema che è stato al centro del recente <a href="http://www.iabseminar.it/iabseminar2011/" target="_blank">IAB Seminar 2011</a>: il <strong>Search Marketing</strong>.</p>
<p>Ne &#8220;Il mercoledì di Dr.&#8221; abbiamo parlato spesso di <strong>tre elementi che stanno cambiando la fisionomia del panorama digitale: </strong></p>
<ol>
<li>attenzione alle <strong>realtà locali</strong> (local),</li>
<li>la spaventosa crescita del <strong>mobile</strong> che ha già superato quella dei PC,</li>
<li>un &#8220;collante&#8221; che li unisce entrambi: le piattaforme <strong>social</strong>.</li>
</ol>
<p>Tre elementi che stanno rivoluzionando le ricerche in rete.</p>
<p>L&#8217;attività di ricerca sul web è ancora fortememente al centro della nostra esperienza digitale, soprattutto &#8220;prima&#8221; dell&#8217;acquisto di un prodotto/servizio.</p>
<p>Allo <strong>IAB Seminar 2011 </strong>diversi esperti hanno indagato in modo assolutamente interessante gli inevitabili mutamenti del search marketing: tra i protagonisti dell&#8217;evento, <em>Luca Forlin</em>, Strategic Partnership EMEA di Google, <em>Kevin M. Kyer</em> Director EMEA Search Marketplace Yahoo! e <em>Nereo Sciutto</em> Presidente WebRanking, <em>Marco Loguercio</em> CEO Sems.</p>
<p>Proprio <strong>Luca Forlin</strong>, nella sua presentazione <a href="http://www.iabseminar.it/media/2011/pdf/google.pdf" target="_blank"><em>&#8220;Search evolution:what’s next?&#8221;</em></a> fotografa in maniera chiara e immediata le nuove modalità di ricerca:<strong> ricerca visuale, apps, local (1 ricerca su 3 è locale!)</strong>.<br />
Ma soprattutto <strong>la ricerca è <em>always on</em></strong>, continua e ovunque.<br />
Nuove modalità di ricerca richiedono<strong> dunque che siano immessi in Rete al più presto anche nuovi dati sui prodotti e servizi</strong>: dall&#8217;indirizzo e dai dati locali per agevolare la localizzazione, una grande quantità di immagini, presenza di shop online, ecc.</p>
<p>La centralità della ricerca online è analizzata attentamente anche nella presentazione di Kevin K. Mayer di Yahoo!: &#8220;<a href="http://www.iabseminar.it/media/2011/pdf/yahoo.pdf" target="_blank"><em>Global trends and the Yahoo! Search Alliance</em></a>&#8220;. Interessante il fatto che, stando ad un recente studio di Forrester, i search marketers che investono in <em>search</em> abbiano come obiettivo primario <strong>l&#8217;incremento della branding awareness</strong>.</p>
<div id="attachment_6503" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.iabseminar.it/media/2011/pdf/yahoo.pdf"><img class="size-full wp-image-6503" title="KevinMKyer_IABSeminar2011" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/04/KevinMKyer_IABSeminar2011.jpg" alt="Global trends and the Yahoo! Search Alliance - Kevin M. Kyer, Director EMEA Search Marketplace Yahoo!" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Global trends and the Yahoo! Search Alliance - Kevin M. Kyer, Director EMEA Search Marketplace Yahoo!</p></div>
<p>Una slide in particolare fotografa bene <strong>le innovazioni future della Search Experience</strong>: non basta più fornire link ma risposte, filtrate dal contesto personale. Gli utenti spendono tempo on line sui Social Networks e motori di ricerca; ad ogni modo gli utenti in rete sono sempre alla ricerca di qualcosa: i motori di ricerca devono essere in grado di dare agli utenti risposte, non link!</p>
<blockquote><p>&#8220;You Got Get People what they Want! They need to have answers in realtime, they need information on time, they want to know where they are and they need to discover more! More Search Engine means More Traffic, more engagement adds formats. The user expects that the contents they search are available today!&#8221;</p></blockquote>
<div id="attachment_6504" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.iabseminar.it/media/2011/pdf/yahoo.pdf"><img class="size-full wp-image-6504" title="KevinMKyer_IABSeminar2011_2" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/04/KevinMKyer_IABSeminar2011_2.jpg" alt="Global trends and the Yahoo! Search Alliance - Kevin M. Kyer, Director EMEA Search Marketplace Yahoo!" width="520" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Global trends and the Yahoo! Search Alliance - Kevin M. Kyer, Director EMEA Search Marketplace Yahoo!</p></div>
<p>Il concetto di andare <strong>oltre al semplice link</strong> da parte dei motori, viene espresso anche all&#8217;interno della presentazione di <strong><a href="http://www.totale.it/">Nereo Sciutto</a> di Webranking: </strong> <em>&#8220;Search in&amp;out: le persone (e le marche)impattano sui motori e viceversa. Come?</em>&#8220;, in cui troviamo diversi spunti utili soprattutto in merito all&#8217;<strong>importanza dell&#8217;engagement</strong> degli utenti ai fini di una ottima indicizzazione.</p>
<blockquote><p>Nel 1998 Google modifica l&#8217;algoritmo di ricerca e nasce il link che non è altro che un ranking basato sulla popolarità: più un sito riceve visite, più è popolare, più link = più popolarità. Nasce quindi la link popularity e con essa un problema abbastanza ovvio: per avere un link bisogna avere un sito! Ecco che <strong>Google</strong> e <strong>Bing</strong> introducono il <strong>layer social</strong>, cosa inevitabile per fare in modo che la marche non perdano il contatto con i clienti! Sia che siate marche o persone: le persone impattano sul vostro posizionamento, sulla reputazione e anche sui contenuti che parlano di voi. Vanno coinvolte!</p>
<p>Ecco la presentazione completa.</p></blockquote>
<div id="__ss_7513996" style="width: 510px;"><strong><a title="Nereo Sciutto, Webranking, IAB Seminar 2011 Search Marketing" href="http://www.slideshare.net/nereo/nereo-sciutto-webranking-iab-seminar-2011-search-marketing-7513996">Nereo Sciutto, Webranking, IAB Seminar 2011 Search Marketing</a></strong> <object id="__sse7513996" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="426" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=nereosciuttowebrankingiabseminar2011-110404152254-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=nereo-sciutto-webranking-iab-seminar-2011-search-marketing-7513996&amp;userName=nereo" /><param name="name" value="__sse7513996" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse7513996" type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="426" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=nereosciuttowebrankingiabseminar2011-110404152254-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=nereo-sciutto-webranking-iab-seminar-2011-search-marketing-7513996&amp;userName=nereo" name="__sse7513996" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Per avere una idea completa degli interventi avvenuti allo IAB Seminar 2011, il sito è questo: <a href="http://www.iabseminar.it/iabseminar2011/" target="_blank"><strong>www.iabseminar.it/iabseminar2011</strong></a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/search-marketing-answer-not-link/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza della dimensione &#8220;local&#8221;</title>
		<link>http://dr.o-one.net/limportanza-della-dimensione-local/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/limportanza-della-dimensione-local/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 09:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[New Media Communication]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[#mercoledidr]]></category>
		<category><![CDATA[fours]]></category>
		<category><![CDATA[Foursquare]]></category>
		<category><![CDATA[free list]]></category>
		<category><![CDATA[geo-located]]></category>
		<category><![CDATA[geolocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Places]]></category>
		<category><![CDATA[hotpot]]></category>
		<category><![CDATA[local business]]></category>
		<category><![CDATA[local trend]]></category>
		<category><![CDATA[promoted trends]]></category>
		<category><![CDATA[small business]]></category>
		<category><![CDATA[trending topic]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=5600</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/limportanza-della-dimensione-local/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr., pillola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/tag/il-mercoledi-di-dr/"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a>, pillola settimanale su New Media &amp; Business.</p>
<p>Abbiamo parlato più volte di <a href="http://dr.o-one.net/?s=foursquare&amp;x=0&amp;y=0"><strong>Foursquare</strong></a> e delle opportunità di business offerte da questo canale, grazie a promozioni, sconti, special offer, badge personalizzati e partnership, sempre a cavallo tra online e offline.<br />
A breve ci torneremo sicuramente sopra, perché il settore dei servizi geo-lacation based è molto caldo e in continua evoluzione.<br />
E non può essere altrimenti, data la forte interconnessione di questo con il mondo <strong>mobile</strong> e (a breve) con sempre più <strong>immediati strumenti di pagamento</strong>.</p>
<p>In queste ore si sono susseguite due notizie che fotografano bene la dinamicità di questo ambiente. Due big dello scenario digitale hanno infatti annunciato interessanti novità sul fronte “<strong><em>local</em></strong>”.</p>
<p><a href="http://www.google.com/help/places/index.html"><strong>Hotpot</strong></a></p>
<p>Da una parte niente meno che “big G”, Google, <a href="http://google-latlong.blogspot.com/2010/11/discover-yours-local-recommendations.html"><strong>ha lanciato Hotpot</strong></a>, soluzione che integra le potenzialità di Google Maps con raccomandazioni, voti e recensioni degli amici.</p>
<div id="attachment_5603" class="wp-caption alignnone" style="width: 530px"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/Hotpot.jpg"><img class="size-full wp-image-5603" title="Hotpot" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/Hotpot.jpg" alt="Google Hotpot" width="520" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">Google Hotpot</p></div>
<p>Se siamo stati in un ristorante (ma anche un negozio, hotel, museo) possiamo registrarci su Hotpot e <strong>condividere con i nostri amici il nostro voto</strong> (il rating va da 1 a 5) e <strong>la nostra recensione del locale</strong>.<br />
Allo stesso modo, se vogliamo recarci in una città che non abbiamo mai visto, potremo vedere<strong> quali sono i locali raccomandati dai nostri amici</strong> che ci sono già stati.</p>
<blockquote><p>The places your friends like &#8211; Share your ratings with your friends and see the places they’ve recommended. I’m planning a trip to Barcelona for the holidays and my friend Bernardo is a local. <strong>With Hotpot, I can see his recommendations when planning my trip on Google Maps, or when I’m in Spain using Google Maps or Places for Android.</strong></p></blockquote>
<p>Ovviamente quando “votiamo” un locale che ci piace, Hotpot ci raccomanda immediatamente locali simili.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/hotpot_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5605" title="hotpot_2" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/hotpot_2.jpg" alt="hotpot_2" width="384" height="207" /></a></p>
<p>Certo, non c’è nulla di estremamente innovativo rispetto a tanti altri servizi già presenti, tuttavia le potenzialità di strumenti come Google Maps e dei 50 milioni di luoghi di Google Places potrebbero fare la differenza rispetto agli altri player.<br />
Hotpot è dunque un servizio che associato a <a href="https://www.google.com/accounts/ServiceLogin?service=lbc&amp;passive=1209600&amp;continue=http://www.google.com/local/add/businessCenter?service%3Dlbc%26utm_campaign%3Dgbl%26utm_medium%3Det%26utm_source%3Det-gbl-places-htpt_bizownr&amp;followup=http://www.google.com/local/add/businessCenter?service%3Dlbc%26utm_campaign%3Dgbl%26utm_medium%3Det%26utm_source%3Det-gbl-places-htpt_bizownr"><strong>Google Places</strong></a> può aiutare molto i <strong>local business</strong>.</p>
<blockquote><p>Use Google Places to create your free listing. When potential customers search Maps for local information, they&#8217;ll find your business: your address, hours of operation, even photos of your storefront or products. It&#8217;s easy, free, and you don&#8217;t need a website of your own.</p></blockquote>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GooglePlaces.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5606" title="GooglePlaces" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GooglePlaces.jpg" alt="GooglePlaces" width="485" height="208" /></a></p>
<p><strong>Trending Topic</strong></p>
<p>L’altra novità viene da casa Twitter, con l’<a href="http://blog.twitter.com/2010/11/more-cities-more-trends-more.html"><strong>estensione dei Trending Topic anche in Italia</strong></a>.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/Twitter_LocalTrends.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5608" title="Twitter_LocalTrends" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/Twitter_LocalTrends.jpg" alt="Twitter_LocalTrends" width="300" height="307" /></a></p>
<p>Ora infatti è sufficiente modificare le impostazioni (da USA a Italia) per visualizzare gli argomenti più popolari nel nostro paese. Non è un servizio di geo-localizzazione, tuttavia denota <strong>la volontà dello staff di Twitter di dedicare più attenzione ai singoli paesi</strong>, soprattutto per futuri motivi pubblicitari.<br />
Sappiamo infatti che Twitter sta sperimentando diverse forme pubblicitarie (al momento solo per pochi advertiser selezionati) e tra queste ci sono i Promoted Trends: è ovvio che la possibilità di suddividere questi per paesi (e città) rappresenta una bella opportunità da offrire ai brand che vogliono investire in inserzioni pubblicitarie.</p>
<p><strong>Local Rules!</strong></p>
<p>Allargando lo sguardo oltre ai servizi strettamente geo-localizzati quello che si nota è la crescente attenzione alla scala “local”, alle news e alle opportunità più vicine a dove ci troviamo.<br />
A quanto pare dunque <strong>sarà l’universo mobile il contesto nel quale si giocheranno le prossime sfide</strong>, con la presenza di <strong>servizi geo-localizzati che consentano anche di fare acquisti immediati</strong> (micropgamenti via smartphone) ma soprattutto di <strong>condividere con gli amici le nostre esperienze e i nostri giudizi</strong>.<br />
In tempo reale, ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/limportanza-della-dimensione-local/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Boost, l&#8217;advertising location-based</title>
		<link>http://dr.o-one.net/google-boost-ladvertising-location-based/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/google-boost-ladvertising-location-based/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 09:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Chicago]]></category>
		<category><![CDATA[geolocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Boost]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>
		<category><![CDATA[Google Places]]></category>
		<category><![CDATA[Houston]]></category>
		<category><![CDATA[location based]]></category>
		<category><![CDATA[San Francisco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=5516</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/google-boost-ladvertising-location-based/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GoogleBoost-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="GoogleBoost" title="GoogleBoost" /></a>Per ora è arrivato solo a San Francisco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ora è arrivato solo a <strong>San Francisco</strong>, <strong>Chicago</strong> e <strong>Houston</strong>, ma il nuovo sistema di <strong>advertising geolocalizzato</strong> di Google mostra già delle potenzialità enormi. Si chiama <a title="Google Boost" href="http://google-latlong.blogspot.com/2010/10/advertise-your-local-business-with.html" target="_blank">Google Boost</a> e se si è un utente <strong>Google Places</strong> in queste tre città, è possibile accedere e iniziare a promuovere la propria attività.</p>
<p>Chi l&#8217;ha usato afferma che Boost sia uno strumento facile e intuitivo, con un budget di base ridotto a 50 $ al mese. Basta un<strong> account</strong> già aperto su Google Pages e in pochi minuti l&#8217;accesso a Google Boost è fatto. Bisogna poi scegliere le <strong>categorie</strong> che descrivono al meglio la propria attività e il gioco è fatto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GoogleBoost.jpg"><img class="size-full wp-image-5521 aligncenter" title="GoogleBoost" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GoogleBoost.jpg" alt="GoogleBoost" width="264" height="336" /></a></p>
<p>Una volta entrati in <strong>Google Boost</strong>, i messaggi appariranno nella ricerca degli utenti interessati alle categorie del tuo negozio o servizio e alla tua città. L&#8217;attività presente su Boost sarà inoltre rintracciabile su <strong>Google Maps</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GoogleBoost1.jpg"><img class="size-full wp-image-5522 aligncenter" title="GoogleBoost1" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/GoogleBoost1.jpg" alt="GoogleBoost1" width="500" height="152" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Interessante e da provare, per rendere più social anche l&#8217;esperienza di ricerca e fare advertising su utenti che stanno davvero cercando noi: speriamo arrivi presto anche in <strong>Italia</strong>!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/google-boost-ladvertising-location-based/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bing diventa social, con Facebook</title>
		<link>http://dr.o-one.net/bing-diventa-social-con-facebook/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/bing-diventa-social-con-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 12:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[New Media Communication]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Zuckerberg]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft Campus]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[social search]]></category>
		<category><![CDATA[social web]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[web search]]></category>
		<category><![CDATA[Yusuf Mehdi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=5280</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/bing-diventa-social-con-facebook/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/13bits-bing-blogSpan-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="13bits-bing-blogSpan" title="13bits-bing-blogSpan" /></a>
Bing ha annunciato un grande passo avanti, un&#8217;interessante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/13bits-bing-blogSpan.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5293" title="13bits-bing-blogSpan" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/13bits-bing-blogSpan.jpg" alt="13bits-bing-blogSpan" width="520" height="366" /></a></p>
<p>Bing <a href="http://www.bing.com/community/blogs/search/archive/2010/10/13/bing-gets-more-social-with-facebook.aspx">ha annunciato</a> un grande passo avanti, un&#8217;interessante <strong>collaborazione social</strong> con Facebook.<br />
Durante il Microsoft’s campus in California del 13 ottobre, Yusuf Mehdi, vice presidente dell&#8217;online business di Microsoft, ha <a href="http://bits.blogs.nytimes.com/2010/10/13/facebook-and-microsoft-team-up-on-social-search/?ref=technology">spiegato</a> come l&#8217;unione sarà un&#8217;importante passo avanti nella web search che Bing sta implementando:</p>
<blockquote><p>It isn’t just about the common connections between data and the offline  world, it’s about the connections between people.</p></blockquote>
<p>Infatti, la nuova collaborazione <strong>implementarà la tradizionale ricerca</strong> sui motori plasmandola sulle attitudini delle persone. Di chi si fidano di più gli utenti se non dei loro amici? Questo è dunque il punto chiave su cui hanno lavorato i due colossi, prendendo tutto l&#8217;archivio dati di Zuckerberg e inserendolo nel motore di ricerca, generando così una ricerca estremamente personalizzata.<br />
Nel momento in cui  l&#8217;utente digiterà come parola chiave su Bing, ad esempio, &#8220;Iron Man&#8221; verranno selezionati i risultati <strong>in base alle preferenze espresse con i <em>like</em> </strong>degli amici su Facebook:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/fb1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5281" title="fb1" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/fb1.jpg" alt="fb1" width="520" height="145" /></a></p>
<p>La stessa cosa è applicata anche a negozi, brand, ristoranti, dando all&#8217;utente risultati pilotati in base agli interessi dei propri amici e delle persone che si hanno attorno. A questo proposito Zuckerberg <a href="http://techcrunch.com/2010/10/13/live-from-bings-facebook-event-search-gets-better-because-of-your-friends/">sostiene</a>:</p>
<blockquote><p>Want to talk about this partnership, why <strong>social search</strong> is really  important.  I studied psychology back in college — I knew that a huge  amount of people’s brains is focused on processing information about  people. So that’s where we started.</p></blockquote>
<p>Inoltre la ricerca di nomi di persone permetterà di <strong>semplificare</strong> e <strong>mirare</strong> la ricerca, e inoltre di aggiungere agli amici direttamente da Bing la persona ricercata. Questo tema ha già sollevato non poche <strong>obiezioni sulla privacy</strong> dell&#8217;utente ma il problema era già stato preventivato, infatti verrà inviata all&#8217;utente una notifica con la richiesta di integrazione di Bing con Facebook una volta rilevato il log-in sul  social network. Se l&#8217;avviso verrà ignorato per più di cinque volte, il  motore disabiliterà questa funzionalità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/5126.people-search-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5283" title="5126.people-search-2" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/10/5126.people-search-2.jpg" alt="5126.people-search-2" width="520" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Per il  momento il lancio di questa rivoluzionaria implementazione è rivolta <strong>solo agli Stati Uniti</strong>.<br />
Bing sta però guardando anche al mercato europeo, dove regna incontrastato Google, e forse Facebook sarà una buona nave su cui salpare dall&#8217;America in direzione del vecchio continente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/bing-diventa-social-con-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google VS Facebook: si gioca a colpi di Jabber!</title>
		<link>http://dr.o-one.net/google-vs-facebook-si-gioca-a-colpi-di-jabber/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/google-vs-facebook-si-gioca-a-colpi-di-jabber/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 14:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lalinda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[CB]]></category>
		<category><![CDATA[Chat]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google VS Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Jabber]]></category>
		<category><![CDATA[Skype 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Skype voice]]></category>
		<category><![CDATA[Soci]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Zuckeberg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dr.o-one.net/?p=5131</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/google-vs-facebook-si-gioca-a-colpi-di-jabber/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/1432.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>
Il continuo ed estenuante testa a testa fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.giorgiotave.it/media/images/sharingImages/1432.jpg" alt="" width="493" height="311" /></p>
<p>Il continuo ed estenuante testa a testa fra<strong> Google</strong> e <strong>Facebook</strong> non smette di animare il web.</p>
<p>Dopo aver incassato da poco l&#8217;implementazione di <a href="http://www.facebook.com/places/">Facebook Places</a> adesso Google si prepara ad incassare una nuova mossa astuta di<strong> &#8220;casa Zuckerberg&#8221;</strong>.</p>
<p>E&#8217; stato da poco annunciato, infatti, che la versione<strong> 5.0 di Skype</strong> (ancora in beta)  sarà <strong>completamente implementabile</strong> in Facebook.</p>
<p>Questa opzione renderà possibile, comunicare con i propri contatti di <strong>facebook</strong> tramite <strong>skype</strong> .</p>
<blockquote><p>In pratica, sarà possibile, chattare, chiamare ed inviare sms ai propri amici di facebook tramite Skype.</p></blockquote>
<p>Questa ennesima evoluzione della piattaforma riempie una importante falla del sistema e  fa guadagnare a Facebook  terreno anche rispetto a twitter, che sta crescendo in modo esponenziale e si permette il lusso di far sospirare i followers per la new version, di cui  ancora non è stato ultimata la release completa.</p>
<p>Quello che ne deriverà sarà la possibilità di essere <strong>connessi a 360°</strong> con i propri contatti, ma non solo: questa evoluzione della piattaforma, renderà possibile comunicare in maniera diretta con la community più grande del mondo.</p>
<blockquote><p>Facebook quindi sarà alla stregua di un vastissimo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Citizens%27_band_radio">CB</a> a portata di mano.</p></blockquote>
<p>Come cambierà il modo di comunicare e come sfuggiremo alle skype call dei compagni di classe e delle zie?</p>
<p>Ma la domanda vera  è:</p>
<p>E adesso <strong>Google</strong> cosa s&#8217;inventerà?</p>
<p>(via<a href="http://mashable.com/2010/09/29/skype-facebook-partnership/"> Mashable</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dr.o-one.net/google-vs-facebook-si-gioca-a-colpi-di-jabber/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

