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	<title>Dr. O-one &#187; iphone</title>
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	<description>Progettare Interazioni Digitali</description>
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		<title>Instagram: quali opportunità?</title>
		<link>http://dr.o-one.net/instagram-quali-opportunita/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 15:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/instagram-quali-opportunita/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Lo scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr</strong>.</a></p>
<p><span>Lo scorso 24 settembre a Milano si è tenuto il primo raduno nazionale degli appassionati di Instagram, l’applicazione per iPhone.</span></p>
<p><span>Superata la soglia dei 10 milioni di utenti, in molti si chiedono se Instagram rappresenti un <a href="http://www.businessinsider.com/instagram-is-the-future-of-startups-2011-9" target="_blank">modello di startup perfetta</a> e quali sono le potenzialità che potrebbe offrire agli utenti e ai brand. Per statistiche più dettagliate potete leggere l&#8217;interessante post su <a href="http://techcrunch.com/2011/03/10/instagram-adding-130000-users-per-week/">Techcrunch</a>.</span></p>
<p><span>Prima di analizzare i motivi per cui questa app sta riscuotendo molto successo e quali sono le sue opportunità di utilizzo, vi lasciamo una presentazione di <a href="http://www.linkedin.com/in/laravedovato"><span>Lara Vedovato</span></a> che spiega in maniera molto chiara cos’è Instagram:</span></p>
<p style="text-align: center;"><object id="__sse9219532" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=20110910romagnacamp-110912021119-phpapp01&amp;stripped_title=instagram-instagramers-e-brand-al-romagnacamp-2011&amp;userName=BizenWebMarketing" /><param name="name" value="__sse9219532" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse9219532" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=20110910romagnacamp-110912021119-phpapp01&amp;stripped_title=instagram-instagramers-e-brand-al-romagnacamp-2011&amp;userName=BizenWebMarketing" name="__sse9219532" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span> </span></p>
<p>Come è semplice notare già da queste prime slide, la semplicità di utilizzo è solo uno degli aspetti che hanno contribuito alla diffusione di questo strumento.</p>
<p><span><a href="http://wallblog.co.uk/2011/09/27/instagram-10m-reasons-why-photo-sharing-is-the-new-micro-blogging/">The Wall</a></span><span> ne ha messi in evidenza degli altri:</span></p>
<p><span><strong>Le community</strong></span></p>
<p><span>Intorno a Instagram si sono create diverse “comunità” che sono fondate da un singolo utente e al loro interno includono gli Istangramers, cioè gli utenti attivi che partecipano regolarmente agli eventi con altri membri delle community. Sono organizzati su base nazionale o per città e permettono agli utenti di scambiarsi suggerimenti e consigli, mostrare il proprio talento, organizzare incontri offline.</span></p>
<p><span>Il raduno che si è tenuto a Milano è finora il più grande. È possibile guardare gli scatti dell’evento cercando l’hashtag <a href="http://web.stagram.com/tag/instameetitalia/"><span>#instameetitalia</span></a> </span></p>
<p><span><strong>Sfide Creative</strong></span></p>
<p><span>Sono comuni e molto popolari e sono promosse non solo dai brand, ma soprattutto dagli utenti. Sono semplici e spesso spiegate da un’immagine o da un video, senza il supporto di strumenti testuali</span></p>
<p><span><strong>Integrazione </strong></span></p>
<p><span>Gli utenti possono condividere le proprie immagini tramite altri profili come Twitter, Facebook, Tumblr e Foursquare</span></p>
<p>All’interno dell’applicazione, infine, sono presenti numerosi strumenti, per esempio i filtri “<strong>that allowed amateur photographers make theis photos look like they were a pro”.</strong></p>
<p><span>Le possibilità di utilizzo di Instangram da parte dei brand sono molte. <a href="http://www.managementblog.com.au/management_blog/2011/09/the-marketing-opportunities-of-instagram-.html"><span>Management Blog</span></a> ne elenca alcune:</span></p>
<p><span> </span></p>
<ul>
<li><span>è possibile utilizzare la condivisione delle foto per dare agli utenti un’anteprima dei nuovi prodotti senza utilizzare un fotografo professionista;</span></li>
<li><span>si può stimolare la partecipazione chiedendo ai followers di condividere foto relative al proprio brand per creare un buzz virale;</span></li>
<li><span>Estendere la conversazione: un’immagine può completare una campagna di marketing pensata al di fuori del contesto dei social media</span></li>
</ul>
<p><span> </span></p>
<p><span>Numerosi sono i brand che si sono già cimentati nell’utilizzo di questo nuovo strumento. Per comodità ne citiamo solo alcuni. </span></p>
<p><span><a href="http://www.bmibaby.com/">Bmibaby,</a></span><span> una compagnia aerea low-cost, negli ultimi mesi ha messo in palio dei voli e ha chiesto ai membri di IgersItalia e IgersGermany di taggare le proprie foto con #<a href="http://web.stagram.com/tag/miaitalia/"><span>miaitalia</span></a> o #<a href="http://web.stagram.com/tag/mygermany"><span>mygermany</span></a>. Grazie alle 7000 immagini taggate sono state create delle <a href="http://blog.bmibaby.com/instagram-destination-guide-launch/"><span>guide</span></a> consultabili da chiunque.</span></p>
<p><span>La linea di moda Minkoff permette ai propri follower su Twitter di inviare delle foto dei propri prodotti in Instagram utilizzando un hashtag dedicato: #RebeccaMinkoff. Le foto migliori saranno incluse nella campagna ADV che andrà in stampa sulla rivista <a href="http://www.style.com/magazine" target="_blank">Style.com</a>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/Schermata-2011-10-05-a-16.25.03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7643" title="RebeccaMinkoff" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/Schermata-2011-10-05-a-16.25.03.png" alt="RebeccaMinkoff" width="501" height="318" /></a></span></p>
<p style="text-align: left;">È possibile trovare ulteriori esempi su <a href="http://mashable.com/2011/03/02/instagram-brands/#10683-6" target="_blank">Mashable</a>.</p>
<p><span><a href="http://socialfresh.com/brands-on-instagram/">Social Fresh</a></span><span>, dopo aver analizzato le pagine di 23 brand che hanno utilizzato Instagram per le proprie campagne di marketing, ne ha messo in luce alcuni punti di forza, alcune regole:</span></p>
<p><span> </span></p>
<ul>
<li>Postare foto interessanti che non si focalizzino esclusivamente sull’immagine del brand ma, per esempio, foto estremamente accattivanti incentrate sul lifestyle</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://instagram.heroku.com/users/redbull"><img class="aligncenter size-full wp-image-7634" title="redbull" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/redbull.jpg" alt="redbull" width="367" height="367" /></a></span></p>
<ul>
<li>Postare in maniera continuativa</li>
<li>Postare più volte al giorno</li>
<li>Coinvolgere la comunità di utenti, creare una conversazione con loro. Come abbiamo già ricordato gli hashtag e le risposte tramite @ facilitano questo aspetto</li>
<li>Focalizzarsi su un tema</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wakeuppics.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-7638" title="NH HOTELES" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/Schermata-2011-10-05-a-14.59.39.png" alt="NH HOTELES" width="505" height="371" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un ultimo aspetto che è utile menzionare poiché ha avuto un effetto non marginale sulla diffusione di Instagram, è il rilascio delle API che ha permesso la creazione di diversi strumenti correlati all&#8217;applicazione, come l&#8217;italianissima <a href="http://followgram.me/" target="_blank">Followgram</a>, un sito web che permette di raccogliere le proprie foto, gestirle e visualizzarle. Nel blog di <a href="http://fabiolalli.com/2011/08/09/followgram-me-vanity-url-follow-button-feed-rss-e-altro-per-instagram/" target="_blank">Fabio Lalli</a>, uno degli ideatori del progetto, leggiamo:</p>
<blockquote>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.571em; margin-left: 0px; padding: 0px;">La novità principale del lavoro svolto è stata quella di dare la <strong>possibilità di mostrare i propri scatti anche a chi non possedeva un iPhone</strong>, ad oggi per molti ritenuto un limite di Instagram. Qualcuno in rete, che non manca mai, ha detto (e anche twittato) subito:  ”<em>E cosa avrebbe di differente rispetto agli altri sistemi già esistenti?</em>“.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.571em; margin-left: 0px; padding: 0px;">Giusta domanda: in effetti descritta così <a style="text-decoration: underline; color: #2361a1; cursor: pointer; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://followgr.am/">Followgr.am</a> somiglia a WebStagram, Extragram e al resto dei visualizzatori di foto già esistenti. Le differenze principali, a parte il rendere pubblici gli stream delle foto degli utenti, sono:</p>
<ul style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.571em; margin-left: 1.571em; list-style-type: square; list-style-position: initial; list-style-image: initial; padding: 0px;">
<li style="padding: 0px; margin: 0px;">la<strong> Vanity Url pubblica</strong> e senza autenticazione (che è poi stata copiata anche dagli altri)</li>
<li style="padding: 0px; margin: 0px;">la possibilità di <strong>customizzare la propria pagina personale</strong> attraverso background predefiniti o uplodabili dall’utente</li>
<li style="padding: 0px; margin: 0px;">la presenza del bottone da inserire nel proprio blog (<strong>Follow Button</strong>) semplicemente copiando un pò di codice HTML</li>
</ul>
</blockquote>
<p>E per quanto riguarda i difetti? Per ora possiamo dirvi che ce n&#8217;è almeno uno: manca un’applicazione per Android, il che vuol dire che una fetta non piccola di tutti gli utenti che si collegano ogni giorno tramite dispositivi mobile, non solo è tagliata fuori dalla comunità che si è creata intorno a questa applicazione, ma soprattutto non viene raggiunta dai messaggi, dalle campagne e dalle iniziative promosse dai brand a cui abbiamo accennato poco fa.</p>
<p><span>È comunque di qualche giorno</span><span> fa la <a href="http://www.androidworld.it/2011/09/01/instagram-per-android-confermata-ufficialmente-54888/" target="_blank">notizia</a> secondo cui l</span><span>’applicazione per Android è diventata una delle priorità della compagnia.</span></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>2012: sarà battaglia per i pagamenti mobile?</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 13:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/2012-sara-battaglia-per-i-pagamenti-mobile/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Quest&#8217;oggi presentiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <strong>Il mercoledì di Dr.</strong></p>
<p>Quest&#8217;oggi presentiamo una breve overview di un settore che molto probabilmente a partire già dal 2012 inizierà a muovere ingenti quantità di denaro, e cioè <strong>le transazioni attraverso dispositivi mobili</strong> (Smartphone eTablet su tutti).</p>
<p>Il discorso è ancora piuttosto &#8220;lontano&#8221; dal nostro paese, mentre <strong>in USA a quanto pare si susseguono già in questi mesi numerose iniziative e progetti</strong>: tuttavia, stando ad una recente inchiesta di Intel in collaborazione con Redshift Research, condotto su un campione di soggetti italiani, il 93% ha definito il “cellulare” un elemento “inseparabile”. Non solo, allargando il campo dei dispositivi mobili anche a navigatori, notebook e netbook, circa il 40% del campione ha affermato di portare sempre con sè ben 2 dispositivi mobili. (fonte <a href="http://www.pianetatech.it/hardware/curiosita/italia-popolo-navigatori-smartphone-tablet-ma-0-bon-ton.html" target="_blank"><em>Pianetatech</em></a>).</p>
<p>Con questa penetrazione di dispositivi mobili, c&#8217;è da giurare quindi che, appena il settore dei pagamenti via mobile avrà trovato la sua killer application, questa troverà in Italia un terreno molto fertile.</p>
<p>Torniamo quindi oltre oceano per vedere alcuni progetti.<br />
Risale a parecchi mesi fa, ma si sta rapidamente facendo largo <a href="https://squareup.com/" target="_blank"><strong>Square</strong></a>, creatura di <strong>Jack Dorsey</strong> tra i co-founder di Twitter.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/square.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7189" title="square" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/square.jpg" alt="square" width="520" height="499" /></a></p>
<p>Come funziona? Square non è altro che <strong>un piccolo lettore di carte di credito </strong>che si collega a smartphone e iPad, consentendo a chiunque di ricevere pagamenti attraverso carta di credito. Inoltre Square è in rado di tracciare tutto, offrendo così tanti analytics per il proprio business.<br />
Il progetto ha raccolto diversi partner di peso, tra i quali, recentemente, niente meno che il gigante mondiale <strong>VISA</strong>.</p>
<p>Tra le altre cose, leggendo una recente intervista a Jack Dorsey sulle pagine digitali di <a href="http://mag.wired.it/rivista/start/2011/07/14/credito-low-cost-per-mr-twitter.html" target="_blank">Wired Mag</a>, emergono anche cifre importanti: <strong>66 milioni di dollari di transazioni nei primi tre mesi del 2011</strong> e un valore della start-up di 240 milioni di dollari.</p>
<p>Uscendo dallo scenario delle carte di credito e anzi virando verso quei progetti che hanno l&#8217;obiettivo di rendere il cellulare stesso una vera e propria carta di credito, troviamo la tecnologia <strong>NFC</strong> (<em>near field communication</em>), un sistema wireless che consente lo scambio dati tra due dispositivi mobile posizionati a qualche centimetro di distanza tra loro.<br />
Di questa tecnologia, che sembra sarà la vera grande rivoluzione dei prossimi anni, se ne parla anche per il prossimo iPhone5.<br />
Senza entrare nei dettagli tecnici basti sapere che anche <strong>Paypal</strong> si è da poco convertito all&#8217;NFC sulla scia del gigante per eccellenza Google e del suo <strong>Google Wallet</strong>, lanciato in USA a maggio 2011.</p>
<blockquote><p><strong>PayPal ha svelato una nuova modalità di pagamento per Android</strong> basata su tecnologia near field communication (NFC). Dopo Google Wallet, il servizio di pagamento mobile con cui Mountain View ha esordito a San Francisco e New York, anche PayPal ha abbracciato la tecnologia che permette di impiegare i dispositivi mobile come carte di credito [...] Sulla stessa linea strategica si era d&#8217;altronde già inserita Visa e stanno facendo le loro mosse anche Bank of America, MasterCard e RIM. (Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/3216610/PI/News/paypal-si-converte-all-nfc.aspx" target="_blank">Punto-Informatico</a>)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.google.com/wallet" target="_blank"><strong>Google Wallet</strong></a>, crea una vera e propria copia della tua carta di credito sul tuo smartphone in modo che questo la sostituisca semplicemente accostandolo ad un sensore: ovviamente solo in quegli esercizi che aderiscono all&#8217;iniziativa.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/googlewallet.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7199" title="googlewallet" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/googlewallet.jpg" alt="googlewallet" width="520" height="220" /></a></p>
<p>Al momento l&#8217;accordo è con Citi del circuito Mastercard.<br />
Una completa analisi dello strumento è stata realizzata da <a href="http://www.ilpost.it/2011/05/27/google-wallet/" target="_blank">Il Post</a>, dove si analizzano bene anche le potenzialità della tecnologia NFC:</p>
<blockquote><p>Gli smartphone che sono compatibili con NFC possono quindi inviare e ricevere informazioni dai sensori alle casse dei negozi, nel caso di Google Wallet, ma anche da sensori inseriti nei cartelloni pubblicitari o nelle confezioni dei prodotti che possono così inviare informazioni e promozioni sugli smartphone.</p></blockquote>
<p>Come si vede da nomi e protagonisti in ballo,<strong> il settore dei pagamenti via mobile sarà sicuramente territtorio di battaglia tra i gigandi dell&#8217;IT, in un misto di banche, produttori di device e grandi partner commerciali</strong>.  Attriti e denunce sono già stati registrati tra Google e Paypal.</p>
<p>Il settore è comunque davvero molto frastagliato: se l&#8217;utilizzo del telefono cellulare come carta di credito potrà rivoluzionare small business, retail e altri settori, è da tenere bene a mente anche il fatto che, sempre di più, lo smartphone è il gate d&#8217;accesso al web e di conseguenza a tantissimi shop online.<br />
Sarebbe interessante infatti avere numeri precisi sull&#8217;attività di e-commerce via mobile.</p>
<p><strong>E in Italia?</strong></p>
<p>Allargando il raggio d&#8217;analisi all&#8217;e-commerce digitale, anche per capire il tasso di fiducia presente nel nostro paese su queste pratiche, è molto interessante la recente ricerca pubblicata da Casaleggio Associati: in particolare come si vede dal seguente grafico, la crescita nel corso del periodo 2004 &#8211; 2010 è stata molto elevata.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/casaleggio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7219" title="casaleggio" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/casaleggio.jpg" alt="casaleggio" width="520" height="330" /></a></p>
<p>Di seguito proponiamo la presentazione, che si sofferma anche sulle variazioni statistiche tra diversi settori.</p>
<div id="__ss_7739675" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Ecommerce in Italy 2011 " href="http://www.slideshare.net/casaleggioassociati/ecommerce-in-italy-2011" target="_blank">Ecommerce in Italy 2011 </a></strong> <object id="__sse7739675" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionecaengfinalversion-110426094100-phpapp01&amp;stripped_title=ecommerce-in-italy-2011&amp;userName=casaleggioassociati" /><param name="name" value="__sse7739675" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse7739675" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionecaengfinalversion-110426094100-phpapp01&amp;stripped_title=ecommerce-in-italy-2011&amp;userName=casaleggioassociati" name="__sse7739675" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/casaleggioassociati" target="_blank">Casaleggio Associati</a></div>
</div>
<p>Ritornando sui <strong>mobile payment</strong>, e sulle diverse dinamiche d&#8217;acquisto via mobile in Italia, <a href="http://www.channelinsider.it/2011/06/17/le-commerce-cresce-in-italia-e-movincom-punta-sui-pagamenti-via-cellulare/" target="_blank"><strong>Channel Insider</strong></a> spiega le ultime stime pubblicate:</p>
<blockquote><p>[..] sono state pubblicate alcune stime per il mercato italiano sul mobile remote payment B2C  per il mobile commerce (navigazione, scelta e acquisto via interfaccia cellulare di beni e servizi fisici), mobile ticketing (biglietteria via cellulare), mobile billing (pagamento via cellulare di tributi, effetti, bollette, ecc) e mobile payment di un carrello e-commerce. Sono stati esclusi il fund transfer P2P e i Mobile Proximity Payment. <strong>Il valore di mercato stimato in relazione al mobile remote payment entro i prossimi 3/5 anni su queste categorie è superiore ai 4,5 miliardi di euro.</strong></p></blockquote>
<p>Quello che è certo è che le fondamenta su cui poggia tutto, ossia i device mobili evoluti hanno raggiunto tassi di penetrazione davvero impressionanti: quindi c&#8217;è da credere che, una volta superate ovvie preoccupazioni legate alla privacy e individuato il sistema più immediato, si inizieranno a vedere progetti molto interessanti.</p>
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		<title>È tempo di vacanze digitali!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 13:50:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Morena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/e-tempo-di-vacanze-digitali/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.: oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a>: oggi vi proponiamo una overview <strong>circa l&#8217;utilizzo di strumenti social nel tourism marketing. </strong></p>
<p>C’era una volta il taccuino di viaggio, diario sul quale annotare itinerari, pensieri ed incontri, raccolti durante le nostre esperienze itineranti. C’era una volta e per fortuna c’è ancora, ma all’idea poetica di una moleskine sgualcita, si è sostituito uno schermo che si trasforma in quaderno, guida o mappa a seconda delle esigenze del viaggiatore.</p>
<p>Meno romanticismo, più funzionalità: questo il motto del<strong> nuovo turista fai da te</strong>. Che internet e i <strong>new media</strong> abbiamo trasformato il modo di viaggiare, infatti, è cosa ormai nota, ma quali potenzialità questi strumenti riservano per gli operatori del settore, è un campo esplorato ancora solo in parte.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.lonelyplanet.com/mobile/img/apple-hero.jpg" alt="" width="388" height="336" /></p>
<p>Se infatti la figura del viaggiatore ‘libero’ ha trovato la propria consacrazione attraverso internet, <strong>iPhone</strong> e <strong>iPad</strong>, che gli consentono di organizzare il proprio viaggio in totale autonomia, ad enti turistici, musei, alberghi, ristoranti e tour operator spetta ora il passo successivo.</p>
<blockquote><p><em>Non basta più limitarsi a fornire informazioni standard, reperibili dal cliente anche a casa propria attraverso i tradizionali siti web ufficiali. Ciò che si richiede ora è un’ulteriore apertura ad approfondimenti e dietro le quinte in cui il contatto col viaggiatore/turista è costate, sempre aggiornato e in tempo reale.</em></p></blockquote>
<p>L’obiettivo, infatti, è proprio quello di accompagnare il cliente in <strong>tutte le fasi del viaggio</strong>, fornendo un servizio in più, pratico, rapido, personalizzato e sempre a portata di mano.</p>
<p><strong>Digitalizzazione dell&#8217;offerta e boom del mobile</strong></p>
<p>Da questo punto di vista il vento sembra tirare in poppa:  i dati raccolti da <strong>Confturismo</strong> tra il 2009 e il 2010, infatti, evidenziano il netto aumento nella <strong>digitalizzazione dell’offerta di contenuti turistici</strong> e nella creazione di supporti navigabili in mobilità. Dai musei delle principali città del mondo, alle tradizionalissime guide <strong>Lonely Planet</strong>, molte realtà del settore si sono concentrate sul proporre strumenti ad hoc per la navigazione itinerante su <strong>Kindle</strong>, iPhone e iPad, riscuotendo ampi consensi.</p>
<p>Gli smartphone, infatti, sono sempre più diffusi: <a href="http://blog.alivenow.in/2011/04/infographic-how-smartphones-are-being.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+AliveNowblog+%28AliveNow%27s+official+blog.%29">negli USA</a> si stima che entro la fine del 2011, il <strong>50% del Nord Americani</strong> adulti ne possiederà uno. L’utilizzo si cala sempre più nella dimensione quotidiana, dalla ricerca dell’orario di apertura di un negozio, alla scelta del posto in cui pranzare. Oggi sono <strong>4 su 5 </strong>le persone che fanno una <strong>ricerca on-line</strong> prima di scegliere un<strong> ristorante</strong> e  <strong>l&#8217;88% di chi ricerca decide dove andare il giorno stesso.</strong></p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/04/smartphones_restos.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6346" title="smartphones_restos" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/04/smartphones_restos.jpg" alt="smartphones_restos" width="520" height="1135" /></a></p>
<p>iPhone, iPad e relative applicazioni possono dunque rivelarsi utilissime tanto al viaggiatore quanto agli <strong>operatori turistici</strong> per i quali si trasformano in veri e propri strumenti di marketing, da usare con la stessa attenzione con cui si mettono in campo le strategie più tradizionali.</p>
<p><strong>Attezione alla qualità</strong></p>
<p>La moltitudine di informazioni disponibili sul web, infatti, fa si che la vera partita si giochi tutta sulla qualità.</p>
<blockquote><p><em>Essere presenti con un <strong>sito  internet </strong></em><em>o con un’<strong>applicazione per iPhone</strong></em><em> <strong>non è più sufficiente</strong></em><em> a sfondare la barriera fatta di <strong>migliaia</strong> di pagine, <strong>blog</strong>, forum, <strong>mappe</strong>, <strong>foto</strong> e <strong>siti</strong>, alcuni dei quali trasformatisi in veri e propri database colossali.</em></p></blockquote>
<p>Occorre puntare dunque sulla qualità del servizio offerto e per farlo il primo passo va verso la conoscenza.</p>
<p>Conoscenza della destinazione/struttura che si va a promuovere, monitorandone costantemente la reputazione, per giocare d’anticipo e orientare le scelte decisionali dei (potenziali) clienti. Mai come in questa fase l’invito ad essere social è fondamentale! Creare contatti e scambi con <strong>opinion leader</strong>, <strong>blogger</strong> e<strong> travel forum</strong> è importantissimo per veicolare contenuti positivi: presentarli sotto forma di <strong>preview esclusive</strong>, non può che migliorare la reputazione on line, aprendo le porte a un circolo virtuoso, in tutti i sensi.</p>
<p>Limite non da poco, è quello dell’onestà: creare specchietti per le allodole o fornire informazioni errate, non aggiornate o parzialmente veritiere è altamente controproducente.  Un cliente contento ne procurerà altri 100, ma uno scontento è sufficiente a far terra bruciata!</p>
<p><strong>Il senso di ospitalità </strong>e accoglienza è un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione nel momento dell’acquisto, sia che questo avvenga attraverso un provider, sia tramite un’agenzia di viaggio.<br />
In quest’ultimo caso, ad esempio, l’<strong>utilizzo di un tablet PC</strong> può tornare utilissimo per <strong>fornire al cliente proposte di vacanze</strong>, viaggi e foto, in modo più <strong>dinamico</strong>, mentre l’operatore continua a visionare sul proprio computer le pagine di prenotazione.</p>
<p>L’accoglienza è importante anche una volta che il cliente è giunto a destinazione: negli alberghi e nei resort, ad esempio, è possibile strutturare un’accoglienza più moderna <strong>dotando le hostess di iPad</strong> con cui potranno guidare il cliente all’interno della struttura ricettiva e offrire così un’<strong>assistenza immediata </strong>che sarà certamente apprezzata.</p>
<p>Nel caso degli enti turistici locali e dei più comuni infopoint, la creazione di una app dedicata consente di informare il turista con aggiornamenti continui e diretti.<br />
Nei <strong>musei</strong>, l’iPhone ha liberato il visitatore da guide, mappe e ingombranti registratori, creando con lui lo stesso filo diretto.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/04/American-Museum-of-Natural-Historys-Explorer-App-Makes-Paper-Museum-Maps-Ancient-Artifacts-Apps_s-rnA_0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6347" title="American-Museum-of-Natural-Historys-Explorer-App-Makes-Paper-Museum-Maps-Ancient-Artifacts-Apps_s-rnA_0" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/04/American-Museum-of-Natural-Historys-Explorer-App-Makes-Paper-Museum-Maps-Ancient-Artifacts-Apps_s-rnA_0.jpg" alt="American-Museum-of-Natural-Historys-Explorer-App-Makes-Paper-Museum-Maps-Ancient-Artifacts-Apps_s-rnA_0" width="520" height="393" /></a></p>
<p>Una volta che il turista ha iniziato la propria l’esperienza, sia che si tratti di un hotel che di un museo o un ristorante, l’interazione verso i canali digitali non deve interrompersi: il contatto precedente ha consentito di apprendere moltissime informazioni sul suo conto (interessi, provenienza, mobilità) che possono e devono essere sfruttate per accompagnarlo durante e dopo il suo soggiorno.</p>
<p>In ultimo, non bisogna sottovalutare la potenza della <strong>condivisione esperienziale</strong>: se infatti è importante seguire il turista nella <strong>fase decisionale</strong> e in quella fattiva del proprio soggiorno, altrettanto prezioso è seguirne la <strong>reazione online</strong> dopo che il soggiorno si è concluso.</p>
<p>Chiedere dunque al cliente soddisfatto di <strong>condividere</strong> la propria <strong>recensione</strong> sulla pagina facebook di un albergo, ristorante o museo è fondamentale per controllare e stimolare il passaparola e la costruzione di una <strong>good reputation</strong>.</p>
<p>Vi lasciamo a questo proposito ad una presentazione di <a href="http://www.robertamilano.com">Roberta Milano</a>, consulente e docente di “Web Marketing per il Turismo”.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_6111726"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/RobertaMilano/social-network-e-reputazione-quale-marketing" title="Social network e reputazione: quale marketing">Social network e reputazione: quale marketing</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/6111726" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/RobertaMilano">Roberta Milano</a> </div>
</p></div>
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		<title>Foursquare 3.0: continua la battaglia dei check-in!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 14:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/foursquare-3-0-continua-la-battaglia-dei-check-in/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.: oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <strong>Il mercoledì di Dr</strong>.: oggi torniamo a parlare di <strong>geolocalizzazione e check-in</strong> perchè nei giorni scorsi <strong>Foursquare</strong> ha introdotto <a href="http://aboutfoursquare.com/foursquare-v3-0-set-to-launch-with-recommendations/"><strong>la versione 3.0 dell&#8217;applicazione</strong></a> per iPhone, Android e Windows 7, che porta con sè qualche novità interessante proprio relativamente alle <a href="http://aboutfoursquare.com/foursquare-gets-ready-to-release-an-overhauled-platform-for-businesses/">offerte commerciali e alle opportunità di business.</a></p>
<p>Nasce così la nuova sezione <a href="http://aboutfoursquare.com/foursquare-explains-how-explore-came-to-be/"><strong>Explore</strong></a>, molto simile alle raccomandazioni di Amazon, nella quale <strong>ci vengono consigliati i locali nelle vicinanze affini ai nostri gusti e alle nostre abitudini</strong>, valorizzando così  le categorie di locali che solitamente preferiamo, i luoghi dove si recano i nostri amici, la nostra frequenza di check &#8211; in determinati luoghi e cosi vià con raccomandazioni su cosa ci potrebbe piacere nelle vicinanze, in base alla nostre esperienze e a quelle dei nostri amici.</p>
<blockquote><p>Those signals include the places you’ve been, the places your friends have visited, your loyalty to your favorite places, the categories and types of places you gravitate towards, what’s popular with other users, the day of the week, places with great tips, the time of day, etc.</p></blockquote>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/explore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6263" title="explore" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/explore.jpg" alt="explore" width="510" height="377" /></a></p>
<p>Innovazioni anche per quanto riguarda la sezione <strong>Leaderboard</strong>, con tanti<strong> nuovi parametri per l&#8217;aumento di popolarità</strong> e una line-up che viene ggiornata a ciascun  check-in , oltre ad avere maggiore evidenza all&#8217;interno dell&#8217;app.</p>
<blockquote><p>With foursquare 3.0, the leaderboard once again has relevance. You’ll get points for <strong>dozens of different types of actions</strong>, from trying new kinds of restaurants and gathering groups of friends to visiting new cities and seeing people you haven’t seen in a while. <strong>The leaderboard is now a seven-day sliding scale that compares your checkins with your friends</strong>. You’ll see and update on your progress with each checkin. (<a href="http://aboutfoursquare.com/foursquare-v3-0-set-to-launch-with-recommendations/">Foursquare</a>)</p></blockquote>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/leaderboard.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6264" title="leaderboard" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/leaderboard.jpg" alt="leaderboard" width="509" height="377" /></a></p>
<p>Tuttavia, in ottica business, si segnala la possibilità per gli esercenti di attivare 6 tipologie diverse di offerte (Specials):</p>
<ul>
<li><strong>Swarms</strong> — offerte disponibili solo dopo che un certo numero di users hanno fatto check-in nel luogo</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>Groups of Friends</strong> — offerte per gli users che fanno check-in con i loro amici</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>Regulars</strong> — Offerte agli utenti più fedeli</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>Mayors</strong> – Offerte agli utenti con più check-in in quel locale</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>Newbies</strong> — Offerte valide solo per il primo check-in</li>
</ul>
<ul>
<li> <strong>Everyone</strong></li>
</ul>
<blockquote><p>Users will be better able to find nearby specials from within the app with a new link from the places page that links to a list of all the specials nearby.</p></blockquote>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/offer.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6269" title="offer" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/offer.jpg" alt="offer" width="509" height="370" /></a></p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/specials.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6281" title="specials" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/03/specials.jpg" alt="specials" width="510" height="474" /></a></p>
<p>Ovviamente gli aspetti legati al business interessano moltissimo allo staff di Foursquare: per scoprire passo dopo passo come realizzare un&#8217;offerta con le ultime novità introdotte è stato un realizzato un veloce post introduttivo: <a href="http://aboutfoursquare.com/how-to-create-your-first-foursquare-special/"><strong><em>How to create your first foursquare special</em></strong></a>.</p>
<p>Ampliando lo sguardo la possibilità di utilizzare Foursquare per aumentare la propria <em>brand awareness</em> va oltre alle semplici offerte: soluzioni turistiche interessanti ad esempio sono la brand page della prima provincia italiana su Foursquare <a href="http://it.foursquare.com/turismoferrara"><strong>Ferrara</strong></a>, e la pagina della <a href="http://it.foursquare.com/visittuscany"><strong>regione Toscana</strong></a>.</p>
<p>Tornando alla versione 3.0 di Foursquare dunque, le ragioni di una nuova release così sostanziale si trovano molto probabilmente nell&#8217;<strong>avvento di Facebook Places</strong> (in attesa di dati sul suo utilizzo in Italia) o, più facilmente, nella prospettiva sempre più vicina che <strong>pagamenti (più o meno micro) avverrano tramite un dispositivo mobile</strong>: in questo caso l&#8217;asse <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704076804576180841727743146.html">smartphone-applicazione/piattaforma-credit card o simili</a> è da tenere sotto strettissima osservazione nei prossimi mesi.</p>
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		<title>Cresce la spesa per l&#8217;adv location based</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 13:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/cresce-la-spesa-per-ladv-location-based/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr., pillola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con<strong> <a href="http://dr.o-one.net/?s=il+mercoled%C3%AC+di+Dr&amp;x=3&amp;y=6">Il mercoledì di Dr.</a></strong>, pillola settimanale di segnalazione dall&#8217;universo new media &amp; business.</p>
<p>Si prospetta <strong>un vero e proprio boom per i servizi di geo-localizzazione</strong>: abbiamo parlato più volte del successo crescente di <a href="http://dr.o-one.net/?s=foursquare"><strong>Foursquare</strong></a> che vede un incremento costante di utenti e, allo stesso tempo, di richieste da parte dei brand, che chiedono strumenti self service per sfruttare al meglio la piattaforma per obiettivi di marketing.</p>
<p>Uno studio recente fotografa bene l&#8217;attenzione a questo settore: secondo <strong>ABI Research</strong>, infatti si assisterà nei prossimi 5 anni ad una <strong>crescita vertiginosa della spesa in adv location based</strong>.</p>
<blockquote><p>New data out from ABI Research suggests <strong>marketers will spend $1.8B on the medium in 2015</strong>, up substantially from the $42.8M expected for 2010. (<a href="http://www.mobilemarketingwatch.com/abi-research-1-8b-to-be-spent-on-location-based-advertising-in-2015-9203/"><em>mobilemarketingwatch</em></a>)</p></blockquote>
<p>La cifra è veramente enorme: tuttavia ci sono relatà come <strong>negozi</strong>, catene di <strong>ristoranti</strong>, <strong>locali</strong>, <strong>caffetterie</strong>, <strong>musei</strong> che possono ottenere benifici enormi da un&#8217;attività di promozione su piattaforme geolocalizzate o con app dedicate. Ne è sicuro anche <strong>Neil Strother</strong>, research analyst at ABI Research:</p>
<blockquote><p>For a number of companies, especially ones with <strong>physical stores</strong>, <strong>the value in knowing a prospect’s location is the opportunity to drive that person to a store</strong>, and thus increase foot traffic. [...] Once in store,<strong> the retailer has a high probability of converting that visit into a sale</strong>, which is the ultimate objective.</p></blockquote>
<p>Tra i player del settore, come abbiamo detto poco sopra, c&#8217;è senz&#8217;altro Foursquare, nel quale i brand stanno già da tempo sperimentando promozioni e offerte: è <a href="http://aboutfoursquare.com/foursquare-launches-new-venue-pages-for-touch-based-phones/">notizia di questi giorni</a> che il team di Foursquare ha sviluppato per iPhone una nuova veste grafica per le pagine con gli indirizzi dei locali.</p>
<div id="attachment_4989" class="wp-caption alignnone" style="width: 314px"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/foursquare_newvenuepagesforiPhones.jpg"><img class="size-full wp-image-4989" title="foursquare_newvenuepagesforiPhones" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/foursquare_newvenuepagesforiPhones.jpg" alt="New venue pages for iPhones" width="304" height="454" /></a><p class="wp-caption-text">New venue pages for iPhones</p></div>
<blockquote><p>This is a good move by foursquare that will make their venue pages much easier to navigate for anyone using a mobile phone. Once the Facebook Places integration is complete, it will also help to differentiate foursquare against their competition. (<a href="http://aboutfoursquare.com/foursquare-launches-new-venue-pages-for-touch-based-phones/"><em>aboutfoursquare.com</em></a>)</p></blockquote>
<p>Il successo di Foursquare è tale che nel solo mese di agosto <strong>15.000 nuove imprese hanno inziato attività di marketing nel canale.</strong></p>
<blockquote><p>More than 15,000 businesses in August partnered with social networking tool Foursquare to attract new clientele and reward loyal customers through a new Foursquare feature called <strong>Special Offers</strong>. (<a href="http://www.businessnewsdaily.com/small-business-social-networking-foursquare-special-offers-0513/"><em>businessnewsdaily</em></a>)</p></blockquote>
<p>Esempi delle diverse promozioni possibili e di <strong>alcuni casi di successo</strong> (spesso small business) sono elencati in un bell&#8217;articolo, realizzato da Brian Anthony Hernandez intitolato &#8220;<a href="http://www.businessnewsdaily.com/small-business-social-networking-foursquare-special-offers-0513/"><em>Budding Foursquare Feature Helps Build Customer Base</em></a>&#8220;.</p>
<p>Ma, oltre a studi e articoli, la dinamicità del settore è testimoniata anche dall&#8217;imminente summit che si terrà il 29 e 30 settembre 2010 a New York City: <a href="http://www.locationmarketingsummit.com/"><strong>Location Based Marketing Summit</strong></a>.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/locationbasedsummit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4999" title="locationbasedsummit" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/locationbasedsummit.jpg" alt="locationbasedsummit" width="518" height="73" /></a></p>
<p><em>Location Based Marketing Summit, September 29-30, 2010 in New York City, is for companies seeking to maximize business strategies, including marketing and commerce, using location based services. </em></p>
<p>Numerosi gli speaker presenti: Bernardo Hernandez (Worldwide Director of Marketing for Consumer Products Google), Adam Ostrow (Editor in Chief, Mashable), Brian Morrissey (Digital Editor Adweek), Brian Dresher (Manager, Social Media and Digital Partnerships USATODAY.com) e molti altri.</p>
<p>Un evento da non perdere per scoprire novità, soluzioni e prospettive di business future. L&#8217;evento si potrà seguire in real time dal canale Twitter dell&#8217;evento: <a href="http://twitter.com/LBmarketing">twitter.com/LBmarketing</a>.</p>
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		<title>Twitter, nuove applicazioni e nuove opportunità</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:34:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/twitter-nuove-applicazioni-e-nuove-opportunita/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/Twitter_logo-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Twitter_logo" title="Twitter_logo" /></a>
Twitter risulta essere &#8220;troppo complesso&#8221; per gli utenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/Twitter_logo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4920" title="Twitter_logo" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/Twitter_logo.jpg" alt="Twitter_logo" width="500" height="193" /></a></p>
<p>Twitter risulta essere &#8220;troppo complesso&#8221; per gli utenti, soprattutto quando l&#8217;utilizzo si sposta sui dispositivi mobili. E&#8217; proprio il team di Twitter a <a href="http://blog.twitter.com/2010/09/evolving-ecosystem.html">dirlo esplicitamente</a>, spiegando come gli sviluppatori sono già da tempo impegnati a ideare soluzioni per rendere più semplice e immediato l&#8217;intero esosistema.</p>
<p>Per quanto riguarda il mobile la questione è molto importante perchè il numero di utenti che twittano via iPhone, BlackBerry o da altri dispositivi mobili è in continuo aumento. Nei mesi scorsi quindi è stata messa a punto una strategia volta al miglioramento della mobile experience, riassunta nel post &#8220;<a href="http://blog.twitter.com/2010/09/evolving-ecosystem.html"><em>The Evolving Ecosystem</em></a>&#8220;:</p>
<blockquote><p>We acquired Tweetie and turned it into <strong>Twitter for iPhone</strong>, complete with a new user sign-up experience. [...] We quickly understood that we were doing users a disservice by not having a great client on each of the major mobile platforms. So, <strong>we took a similar approach with Twitter for BlackBerry</strong> (developed by RIM) and <strong>Twitter for Android</strong>, which launched a <strong>new version this week</strong>.<br />
This strategy has been quite successful. <strong>Total mobile users has jumped 62 percent since mid-April</strong>, and, remarkably, 16 percent of all new users to Twitter start on mobile now. [...] <strong>Our Twitter for iPhone and Twitter for BlackBerry clients are now two of the most popular ways to use Twitter</strong>.</p></blockquote>
<p>Ed è in quest&#8217;ottica di continua evoluzione che va accolta anche l&#8217;applicazione per iPad (<a href="http://blog.twitter.com/2010/09/twitter-for-ipad-sharing-content-in.html"><em>Twitter for iPad</em></a>) presentata in questi primi giorni di settembre.</p>
<div id="attachment_4911" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/Twitter_for_iPad_1.jpg"><img class="size-full wp-image-4911" title="Twitter_for_iPad_1" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/09/Twitter_for_iPad_1.jpg" alt="Twitter for iPad" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Twitter for iPad</p></div>
<p>In sostanza le azioni possibili sono più o meno le medesime di sempre, ma con una diversa soluzione grafica. Vi segnaliamo <a href="http://arstechnica.com/apple/news/2010/09/hands-on-with-twitter-for-ipad-half-cool-half-wtf.ars">questo post su Ars Technica</a>, nel quale l&#8217;applicazione viene &#8220;vivisezionata&#8221; con diversi screenshot.</p>
<p>Già nei mesi scorsi <a href="http://dr.o-one.net/?s=twitter&amp;x=0&amp;y=0">ci siamo occupati più volte di Twitter</a> parlando anche delle sperimentazioni verso nuove forme promozionali e di Adv.<br />
L&#8217;evoluzione verso interfaccie più immediate e semplci (soprattutto mobile) è dunque mirata a facilitare la navigazione degli utenti nel canale, strizzando però l&#8217;occhio ai brand grazie a nuove e più performanti soluzioni per l&#8217;Adv nell&#8217;ecosistema cinguettante.</p>
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		<title>Mobile couponing: nuove tendenze del marketing 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 11:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/mobile-couponing-nuove-tendenze-del-marketing-2-0/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/07/coupon-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="coupon" title="coupon" /></a>
Gli smartphone, divenuti ormai indispensabili per buona parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/07/coupon.jpg"><img class="size-full wp-image-4387 aligncenter" title="coupon" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/07/coupon.jpg" alt="coupon" width="404" height="297" /></a></p>
<p>Gli <strong>smartphone</strong>, divenuti ormai indispensabili per buona parte del pianeta, da oggi offrono la possibilità di potenziare le attività di promozione aziendale grazie al nuovo “<strong>mobile couponing</strong>”, tendenza che arriva direttamente dagli <strong>Stati Uniti</strong> e che si preannuncia essere la <strong>rivoluzione del marketing 2.0</strong>.</p>
<p>In un articolo apparso su <strong><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/27/news/coupon_smartphone-5201389/">La Repubblica</a></strong>, Giulia Berardelli cita le proiezioni della <strong>Nielsen</strong> riguardo al <strong>sorpasso dei &#8220;telefoni intelligenti&#8221; sui loro &#8220;antenati semplici&#8221; </strong>che avverrà nel corso del 2011. È ovvio che le aziende risultino pronte a perseguire questa tendenza, cercando di sfruttare al meglio le potenzialità dei dispositivi mobili.</p>
<p>Con il <strong>coupon mobile</strong> terminerà l’era dei <strong>buoni da ritagliare</strong> sui giornali o sulle confezioni dei prodotti acquistati. Il mondo del marketing sposterà la proria attenzione sulle svariate possibilità offerte dai cellulari, trasformandoli in terminali di sconti, coupon e promozioni sempre più personalizzate.</p>
<p>Il coupon mobile oggi ha la forma di un codice a barre:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/07/mobilecoupon.jpg"><img class="size-full wp-image-4386 aligncenter" title="mobilecoupon" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/07/mobilecoupon.jpg" alt="mobilecoupon" width="256" height="356" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come funziona?</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<blockquote><p>Bisogna scaricare le <strong>apposite applicazioni</strong> che permettono di ottenere una selezione delle offerte più interessanti su ogni genere di merci. Tra<strong> le aziende</strong> che utilizzano il<strong> mobile couponing</strong> troviamo aziende leader del web marketing come <em>Starbucks, McDonald&#8217;s, Kfc, CompUsa, Gap e Planet Hollywood</em>, che negli ultimi mesi hanno iniziato a proporre <strong>campagne di vendita nazionali</strong> e<strong> internzionali</strong> pensate appositamente per <em>iPhone, BlackBerry e Google Android</em>.</p></blockquote>
<p>(<a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/27/news/coupon_smartphone-5201389/">repubblica.it</a>)</p>
<p>I <strong>vantaggi</strong> sono sicuramenti<strong> più alti per le aziende che per i consumatori</strong>. Ogni volta che un cliente esibirà il proprio coupon mobile alle casse di un qualsiasi supermercato o negozio, le aziende saranno in grado di <strong>raccogliere una quantità ragguardavele informazioni</strong>, spesso ricercate. A questi importanti dati si associano altri vantaggi, quali il</p>
<blockquote><p>risparmio su carta e stampa, indipendenza dal mondo editoriale, possibilità di raggiungere il cliente praticamente ovunque e raccogliere piccoli (ma preziosi) tasselli di informazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://blessiam.files.wordpress.com/2009/10/coupon_example.jpg" alt="" width="308" height="299" /></p>
</blockquote>
<p>Per i consumatori si tratterà sicuramente di un <strong>modo più pratico e veloce per usufruire di sconti e promozioni</strong> ma, se non si è abbastanza cauti con le dichiarazioni di consensi al trattamento di dati personali, si rischia di <strong>ledere la privacy</strong>.</p>
<p>La nuova era del mobile marketing sembra entrare nelle nostre vite e nuove abitudini accompegneranno il <em>modus operandi </em>di aziende e consumatori, rivoluzionando entrambi gli attori.</p>
<p>Attenzione alla  salvaguardia dei consumatori!</p>
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		<title>TechCrunch Disrupt: brand &amp; eCommerce</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:29:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/techcrunch-disrupt-brand-ecommerce/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appntamento con Il mercoledì di Dr., pillola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appntamento con <strong>Il mercoledì di Dr</strong>., pillola settimanale che vi segnala tools, articoli, libri e nuovi possibili scenari dall&#8217;universo <strong>new media + business</strong>.</p>
<p>Proprio in questi giorni (24-26 maggio) si tiene a New York <strong><a href="http://disrupt.techcrunch.com/">TechCruch Disrupt</a></strong>, conferenza dedicata a <strong>social media e a nuove start up</strong> che vede la partecipazione di illustri speaker.<br />
E&#8217; sufficiente dare uno sguardo veloce all&#8217;<strong><a href="http://disrupt.techcrunch.com/agenda/">agenda</a></strong> della tre giorni newyorkese per capire il livello di talk ed eventi: ci sono personalità di Google, MySpace, Facebook, Twitter, e moltissimi altri.</p>
<p>Tra gli incontri spiccano <em>Social Networks &amp; Online Content: Where’s it Going?,</em> <em>Does The IPad Change Everything For News, Or Is It Still All About The Web?, Local Content, Local Ads, and Everything in Between. How is AOL Changing?</em>, solo per citare quelli avvenuti negli primi due giorni.</p>
<p>Ma veniamo a oggi. In <strong>ottica business</strong> avvengono infatti proprio oggi gli eventi forse più interessanti:</p>
<ul>
<li><strong>The Future of the Market is Social</strong>. How Do You Find Your People?</li>
<li><strong>Social Advertising Demo</strong> (con il CEO di Clickable, David Kidder)</li>
<li><strong>Online Advertising</strong> (con Nikesh Arora, President, Global Sales Operations and Business Development, Google)</li>
<li><strong>The Big Brand Story</strong> (Frank Cooper, SVP and Chief Consumer Engagement Officer, Pepsi)</li>
</ul>
<p>Potete seguire tutti gli eventi sul canale <strong><a href="http://www.livestream.com/disrupt?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=ui-content&amp;utm_campaign=disrupt&amp;utm_content=disrupt">livestream.com/disrupt</a></strong>.</p>
<p><object id="lsplayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=disrupt&amp;color=0xe7e7e7&amp;autoPlay=false&amp;mute=false" /><param name="name" value="lsplayer" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lsplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=disrupt&amp;color=0xe7e7e7&amp;autoPlay=false&amp;mute=false" wmode="transparent" name="lsplayer" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<div style="text-align: center; width: 480px; font-size: 11px; padding-top: 10px;">Watch <a title="live streaming video" href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">live streaming video</a> from <a title="Watch disrupt at livestream.com" href="http://www.livestream.com/disrupt?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">disrupt</a> at livestream.com</div>
<p><object id="lslibrary" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="160" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSLibrary.swf?channel=disrupt&amp;browseMode=false" /><param name="name" value="lslibrary" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lslibrary" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="160" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSLibrary.swf?channel=disrupt&amp;browseMode=false" name="lslibrary" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<div style="text-align: center; width: 480px; font-size: 11px; padding-top: 10px;">Watch <a title="live streaming video" href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">live streaming video</a> from <a title="Watch disrupt at livestream.com" href="http://www.livestream.com/disrupt?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks">disrupt</a> at livestream.com</div>
<p>Abbiamo parlato più volte di <strong><a href="http://dr.o-one.net/?s=e+commerce&amp;x=0&amp;y=0">eCommerce</a>, <a href="http://dr.o-one.net/?s=pagamenti&amp;x=0&amp;y=0">micropagamenti</a> e <a href="http://dr.o-one.net/?s=mobile&amp;x=8&amp;y=8">mobile</a></strong>: in questo senso vi segnaliamo l&#8217;intervento <em><strong>Mobile &amp; Commerce Demo</strong></em>, di <a href="http://www.crunchbase.com/person/jack-dorsey">Jack Dorsey</a>, co-fondatore di Twitter e ora anche CEO e Co-Founder di <strong><a href="http://squareup.com/">Square</a></strong>.</p>
<p>Il team di Square <strong>esplora soluzioni innovative che rendano facili, semplici, immediate e sicure le transazioni economiche digitali</strong>, soprattutto in ottica mobile.</p>
<blockquote><p>Today the Square team is focused on bringing immediacy, transparency, and approachability to the world of payments: an inherently social interaction each of us participates in daily. They’re starting with a limited beta and rolling out to everyone in early 2010.</p></blockquote>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/05/square.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3983" title="square" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/05/square.png" alt="square" width="500" height="151" /></a></p>
<p>La soluzione proposta da Square è <strong>un accessorio applicabile sul nostro smartphone</strong> tramite il jack delle cuffie , nel quale si può strisciare comodamente la credit card, e l&#8217;applicazione installata nel nostro telefonino farà il resto. (<a href="http://www.iphoner.it/square-disponibile-app-store-usa">Per iPhone l&#8217;applicazione è già presente nello store USA</a>)<br />
Guardate il video qui sotto!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="520" height="310" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QSzsFAJAKHI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="520" height="310" src="http://www.youtube.com/v/QSzsFAJAKHI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Gli attori che studiano nuove soluzioni per i pagamenti online sono dunque molto vivaci: un altro esempio viene da<strong> MasterCard</strong> e dai suoi <a href="http://www.mastercard.com/us/company/en/newsroom/mc_labs.html">Matercard Labs inaugurati ad Aprile</a>.<br />
Sembra infatti che MasterCard sia intenzionata ad <a href="http://bits.blogs.nytimes.com/2010/05/25/mastercard-wants-programmers-to-use-its-payment-technology/">offrire una piattaforma aperta agli sviluppatori</a> che potranno così realizzare diverse applicazioni relative ai pagamenti e ad altri servizi: seguendo così quanto già ha fatto PayPal.</p>
<blockquote><p>On Tuesday, <strong>MasterCard announced that it would let software developers use its technology in their own online apps and on mobile phones.</strong><br />
MasterCard is following in the footsteps of<strong> PayPal</strong>, which opened its platform late last year.[...]<br />
So far, MasterCard has identified about 20 of its services that developers will be able to use in their applications. They include <strong>payment technology, bill payment systems and data streams like consumer spending patterns, which could be used to send coupons</strong>.</p></blockquote>
<p>Staremo a vedere se da tutto questo fermento uscirà una killer app che possa spingere ad <strong>un salto di qualità</strong> dell&#8217;e-commerce, in termini di volumi di vendita e di tipologia d&#8217;acquisto.</p>
<p><strong>E-commerce</strong> che, per quanto riguarda il nostro Paese, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2010/05/e-commerce-ripresa-italia.shtml?uuid=aa5a38f6-6288-11df-9cdc-bf983eb74978&amp;DocRulesView=Libero">pare tornato a correre</a>.<br />
La ricerca condotta da Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano, mostra infatti che il primo trimestre 2010 registra un <strong>+16% rispetto al 2009 delle transazioni online.</strong></p>
<p>Vedremo se nuove applicazioni, nuovi device e soluzioni che si preannunciano più immediate daranno un impulso ancora maggiore agli acquisti digitali dei prossimi mesi.</p>
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		<title>Augmented Reality for business</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 10:18:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/augmented-reality-for-business/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/mercoledì_image3-300x136.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="mercoledì_image" title="mercoledì_image" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr., pillola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/mercoledì_image3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3521" title="mercoledì_image" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/mercoledì_image3-300x136.jpg" alt="mercoledì_image" width="300" height="136" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <strong>Il mercoledì di Dr.</strong>, pillola settimanale che segnala ed esplora i nuovi mutamenti del rapporto <strong>new media &amp; business</strong>: oggi vediamo in che direzione sta andando il mondo dell&#8217;<strong>adv</strong>, attraverso soluzioni che mescolano web,  mobile device e supporti cartacei.</p>
<p>L&#8217;investimento in advertising su carta è in netto calo, in <a href="http://www.guardian.co.uk/media/2009/sep/30/internet-biggest-uk-advertising-sector">Uk lo scorso anno si è speso più in Adv online  che in pianificazione on Tv</a>: <strong>la corsa verso nuove soluzioni di advertising pare inarrestabile</strong> e deve fare i conti con la continua evoluzione sinergica di <strong>mobile </strong><strong>device </strong>, <strong>connessioni sempre più veloci </strong>(anche in mobilità) e <strong>social media</strong> che studiano sempre nuove opportunità di business da offrire alle aziende.</p>
<p>Opportunità che richiedono sforzi <strong>creativi</strong> sempre maggiori, al fine di creare un&#8217;elevato <strong>engagement</strong> nell&#8217;utenza: in questo senso, nel corso degli <strong>ultimi 2 anni</strong>, si è assistito ad un massiccio utilizzo dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata"><strong>Augmented Reality</strong></a>.</p>
<p>La possibilità di visualizzare <strong>contenuti aggiuntivi</strong> su pc o smartphone semplicemente <strong>puntando webcam</strong> e <strong>fotocamera</strong> su <strong>opportuni codici</strong>, ha dato il via sia a servizi informativi (come quelli geo-located)  sia a campagne di comunicazione che mirano a <strong>coinvolgere l&#8217;utente</strong> attraverso una <strong>visione sovrapposta alla realtà visibile ad occhio nudo</strong>, spingendolo ad interagire con il brand.</p>
<blockquote><p>In quest&#8217;ultimo campo, il fashion la fa da padrone .</p></blockquote>
<p>Alcuni esempi?</p>
<p>La recente campagna <strong><a href="http://casting.benetton.com/ar">It&#8217;s my Time</a></strong> di Benetton, la cover del fashion magazine <strong><a href="http://www.graziadaily.co.uk/3D">Grazia</a></strong> e addirittura le scarpe augmented reality targate <strong><a href="http://www.adidas.com/originals/ARneighborhood">Adidas</a></strong>!</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/benetton.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3525" title="benetton" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/benetton.png" alt="benetton" width="484" height="350" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda Benetton, il progetto ha fatto presto il giro del mondo, citato niente meno che da <strong>Charles Arthur </strong> <strong> </strong>nel suo articolo <em><a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2010/mar/21/augmented-reality-iphone-advertising">Augmented reality: it&#8217;s like real life</a></em><em><a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2010/mar/21/augmented-reality-iphone-advertising">, but better</a>.</em></p>
<blockquote><p>Benetton is using AR in its latest campaign, called &#8220;It&#8217;s My Time&#8221; which <strong>aims to get members of the public to put themselves forward as potential models, and uses AR to show more details about existing models</strong>. But its first most visible use of AR was last year in issue 76 of Benetton&#8217;s Colors magazine, a quarterly fashion product. Dozens of pages have AR symbols: <strong>hold the page up to a webcam, and you see film and more photos of the person on the page</strong>.</p></blockquote>
<p><em>It&#8217;s my time</em> è quindi  una <strong>global casting competition</strong> che mira ad ingaggiare l&#8217;utenza attraverso il <strong>rilascio di informazioni e dettagli </strong>aggiuntivi circa il prodotto oggetto della campagna.</p>
<p>Un altro modo di utilizzare l&#8217;Augmanted Reality  è invece quello di<strong> dare accesso a contenuti extra</strong>, come video e  immagini amplificando così la <strong>brand experience</strong>.</p>
<p>In questo senso va l&#8217;esempio sopra citato del magazine Grazia:</p>
<blockquote><p>Bauer Media&#8217;s women&#8217;s fashion glossy Grazia will jump on the 3D bandwagon today with an augmented reality issue featuring <strong>Florence and the Machine singing and dancing on the front cover.</strong></p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="486" height="412" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="flashObj" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashvars" value="videoId=72873716001&amp;playerId=1817812374&amp;viewerSecureGatewayURL=https://console.brightcove.com/services/amfgateway&amp;servicesURL=http://services.brightcove.com/services&amp;cdnURL=http://admin.brightcove.com&amp;domain=embed&amp;autoStart=false&amp;" /><param name="src" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f8/1817812374" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="486" height="412" src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f8/1817812374" flashvars="videoId=72873716001&amp;playerId=1817812374&amp;viewerSecureGatewayURL=https://console.brightcove.com/services/amfgateway&amp;servicesURL=http://services.brightcove.com/services&amp;cdnURL=http://admin.brightcove.com&amp;domain=embed&amp;autoStart=false&amp;" bgcolor="#FFFFFF" name="flashObj"></embed></object></p>
<p>Al di là del <strong>fashion system,</strong> i settori che esplorano le potenzialità dell&#8217;augmented reality sono i più vasti: dal <strong>retail</strong> all&#8217; <strong>automotive</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/V4b4ArHZupM&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="385" src="http://www.youtube.com/v/V4b4ArHZupM&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4UA_PgBpiws&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="385" src="http://www.youtube.com/v/4UA_PgBpiws&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per avere un&#8217;idea d&#8217;insieme circa il panorama <strong>augmented reality &amp; business</strong> vi segnaliamo l&#8217;articolo <em><a href="http://www.personalizemedia.com/16-top-augmented-reality-business-models/">16 Top Augmented Reality Business Models</a></em>, in cui accanto a moltissimi esempi compare anche una splendida <strong>tabella riassuntiva</strong>.</p>
<div id="attachment_3529" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/3917382293_be3974162e_o.jpg"><img class="size-full wp-image-3529" title="3917382293_be3974162e_o" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/3917382293_be3974162e_o.jpg" alt="Click to enlarge" width="480" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Click to enlarge</p></div>
<p><em>Le vie dell&#8217;advertising sono infinite?</em></p>
<p>Pare di si, almeno fino a quando non saremo assuefatti da troppi <strong>codici in bianco e nero</strong> tra le pagine di una rivista!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La storia del web in dieci rivoluzioni</title>
		<link>http://dr.o-one.net/la-storia-del-web-in-dieci-rivoluzioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[New Media Communication]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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		<category><![CDATA[user generated content]]></category>
		<category><![CDATA[Webby Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/la-storia-del-web-in-dieci-rivoluzioni/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://www.webbyawards.com/images/top10_moments_banner.jpg " class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Webby Awards" title="Webby Awards" /></a>Webby Awards, i premi per l’eccellenza nel web, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Webby Awards" href="http://www.webbyawards.com/" target="_blank">Webby Awards</a>, i premi per l’eccellenza nel web, festeggiano la propria 14esima edizione celebrando i <strong>dieci momenti più influenti</strong> nella storia di <strong>Internet</strong> dal 2000 ad oggi. Gli eventi sono quelli che hanno segnato l’esperienza web,non solo in USA ma in tutto il mondo connesso. Gli Awards sono promossi dalla <strong>International Academy of Digital Arts and Sciences</strong>, un’organizzazione composta da 650 membri quali esperti del web, creativi, figure del mondo del business e celebrità.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.webbyawards.com/"><img class="  aligncenter" title="Webby Awards" src="http://www.webbyawards.com/images/top10_moments_banner.jpg " alt="Webby Awards" width="493" height="162" /></a></p>
<p>Vediamo quali sono stati i dieci eventi più importanti per la rete, secondo i Webby Awards: il primo, quando nel 2000 <a title="Craiglist" href="http://www.craigslist.org/about/sites" target="_blank">Craigslist</a> si apre a nove nuove città americane oltre a San Francisco; lo stesso anno viene lanciato <strong>Google AdWords</strong>, che apre al business e alla targettizzazione dell’utenza web.</p>
<p>L’anno successivo, nasce <a title="Wikipedia" href="http://www.wikipedia.org/" target="_blank">Wikipedia</a>, l’enciclopedia on-line gratuita ed <strong>open-source</strong>, basata su un nuovo spirito di collaborazione on-line, ma <a title="Napster - Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Napster" target="_blank">Napster</a>, il più noto sito di <strong>filesharing</strong>, viene chiuso, dopo un’esperienza che ha cambiato il modo di concepire l’acquisto, anche legale, della musica.</p>
<p>Nel 2004 <strong>Google</strong> viene quotato in borsa e diventa la società più influente del decennio.</p>
<p>Nel 2006 inizia la rivoluzione dei video on-line grazie a <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/" target="_blank">YouTube</a> e arrivano i<strong> social networks</strong>: <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a> viene aperto a tutte le categorie di utenti, non solo agli studenti dei college, e nasce <a title="Twitter" href="http://www.twitter.com" target="_blank">Twitter</a>.</p>
<p>Il 2007 segna l’arrivo della rivoluzione “<strong>mobile</strong>”, il cui simbolo è l’<strong>iPhone</strong>, in vendita a partire da quell’autunno.</p>
<p>Gli eventi del 2008 e del 2009 riflettono l&#8217;uso quotidiano della rete, ma accompagnano eventi straordinari:  le elezioni del <strong>Presidente degli Stati Uniti</strong> vedono Internet e i social networks al centro delle azioni di comunicazione per il vincitore, <strong>Barack Obama</strong> e le proteste che seguono le elezioni in <strong>Iran</strong> ottengono l’attenzione mondiale grazie all’uso di <strong>Twitter</strong>.</p>
<p>Non è possibile prevedere cosa accadrà nei prossimi dieci anni, ma gli eventi dal 2000 ad oggi sottolineano la svolta <strong>social</strong> del web e la presenza sempre più forte degli<strong> user generated contents</strong>, una fase che non appare passeggera e che certamente accompagnerà la prossima evoluzione di Internet.</p>
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