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	<title>Dr. O-one &#187; Twitter</title>
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	<description>Progettare Interazioni Digitali</description>
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		<title>Women in Digital: un&#8217;opportunità di confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/women-in-digital-unopportunita-di-confronto/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a> Ecco il primo appuntamento del 2012 con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a> Ecco il primo appuntamento del 2012 con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr</strong>.</a></p>
<p>Anche quest&#8217;anno cominciamo la nostra rassegna all&#8217;insegna delle possibilità offerte dal web 2.0 alle aziende, con una prospettiva particolare: quella delle donne.</p>
<p>Proprio seguendo quest&#8217;ottica abbiamo organizzato a Bologna il 20 gennaio <strong><a href="http://womenindigital.eventbrite.com/" target="_blank">Women in Digital</a></strong>, un incontro per riflettere su come le donne hanno saputo sfruttare le oppurtunità offerte dal mondo digitale. La giornata sarà suddivisa in due parti: durante la mattina verrranno presentate alcuni case study da parte di alcune donne che hanno prodotto innovazione attraverso la comunicazione digitale; nel pomeriggio si svolgerà la tavola rotonda durante la quale si discuterà il tema &#8220;<em>Nel digitale c&#8217;è la possibilità di investire in un futuro differente?&#8221;</em></p>
<p>In attesa del programma, approfondiremo l&#8217;argomento con alcuni esempi di respiro internazionale, relativi a start up e servizi per il web creati e promossi da alcune donne.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2012/01/Women-in-Tech.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-8024" title="Women in Tech" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2012/01/Women-in-Tech.png" alt="Women in Tech" width="462" height="67" /></a></p>
<p>Una sezione particolare dell&#8217; Huffington Post,<a href="http://www.huffingtonpost.com/news/women-in-tech" target="_blank"> Women in tech</a>, offre numerosi profili di donne che stanno cambiando il nostro modo di pensare e interagire con la tecnologia. L&#8217;articolo <a href="http://www.huffingtonpost.com/2011/08/08/female-tech-founders_n_916751.html?ref=women-in-tech#s318622&amp;title=Jennifer_Pahlka_Code" target="_blank">18 Female Founders In Tech To Watch</a> presenta alcune donne che hanno avviato imprese o start-up innovative che hanno cambiato il nostro modo di navigare sul web. Ne citiamo alcune, cominciando da <strong>Katerina Fake</strong>, co-fondatrice, nel 2004, di Flickr. Nel 2009 ha contribuito a creare <a href="http://hunch.com/">Hunch</a>, un servizio che permette di condividere contenuti  e di ottenere suggerimenti personalizzati in base ai nostri interessi:</p>
<blockquote><p>Hunch’s ambitious mission is to build a ‘Taste Graph’ of the entire web, connecting every person on the web with their affinity for anything, from books to electronic gadgets to fashion or vacation spots.</p></blockquote>
<p>Katerina Fake è inoltre nel board di <a href="http://creativecommons.org/" target="_blank">Creative Common</a> e scrive sul blog <a href="http://www.caterina.net " target="_blank">www.caterina.net</a>.</p>
<p>Sempre dallo stesso articolo segnaliamo <strong>Julia Hartz, </strong>cofondatrice di Eventbrite, un servizio di creazione di eventi  evendita di biglietti online, che proprio di recente è saltato agli onori della cronaca <a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/12/07/eventbrite-arriva-in-italia-16785.html" target="_blank">per aver annunciato</a> a Le Web di Parigi di voler sbarcare in Italia, il quarto maggiore utente non di lingua inglese di Eventbrite in termini di profitti da parte dell’azienda.</p>
<p>Ma l&#8217;Huffington Post è già di per sé uno dei case study più di successo che possiamo analizzare. Fondato nel 2005 da <strong>Arianna Huffington,</strong> è diventato in brevissimo tempo uno degli aggregatori più letti al mondo con i suoi 20 milioni di visitatori al giorno e proprio quest&#8217;anno è stato venduto ad AOL  per 315 milioni di dollari.</p>
<p>Fast Company ha inserito Arianna Huffington nella lista delle <a href="http://www.fastcompany.com/most-creative-people/2011/full-list" target="_blank">100 persone più creative del 2011</a>, insieme a  <a href="http://www.fastcompany.com/most-creative-people/2011/rebekah-cox-quora#profile" target="_blank">Rebekah Cox</a>, product designer e menager di <a href="http://www.quora.com/" target="_blank">Quora</a>, il servizio attraverso il quale la rete degli utenti può fare domande e risposte sui più svariati argomenti.</p>
<p><a style="text-align: center;" href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2012/01/Cox-on-Quora.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-8033" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Cox on Quora" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2012/01/Cox-on-Quora.png" alt="Cox on Quora" width="525" height="198" /></a></p>
<p>Quelle appena elencate sono solo alcune delle donne che hanno sviluppato e portato avanti progetti e attività innovative che hanno cambiato in maniera più o meno profonda il nostro modo di interagire con i contenuti e le informazioni sul web.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Alcuni case study tutte italiani verranno presetate durante Women in Digital. Vi ricordiamo che potete registrarvi su <a href="http://womenindigital.eventbrite.com/" target="_blank">Eventbrite</a> o partecipare all&#8217;evento seguendo l&#8217;hastag <a href="https://twitter.com/#!/search/%23womenindigital" target="_blank">#womenindigital</a> sulla nostra <a href="https://twitter.com/#!/DrOone" target="_blank">pagina Twitter</a>.</p>
<p>Sempre su Twitter abbiamo creato una lista, <a href="https://twitter.com/#!/DrOone/women-in-digital" target="_blank">Women in Digital</a>, in cui abbiamo raccolto i profili di alcune delle donne che hanno gestito al meglio le opportunità offerte dal mondo digitale, ci piacerbbe avere da voi dei suggerimenti per arricchire la lista.</p>
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		<title>Banche, assicurazioni e social media</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 16:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/banche-assicurazioni-e-social-mediauno-studio/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a> Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a> Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr</strong>.</a></p>
<p>Proprio ieri l&#8217;Osservatorio sulla Comunicazione dell&#8217;Università Cattolica e Digital PR ha diffuso il suo terzo studio, incluso nel progetto “<strong>Brands &amp; Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia</strong>&#8220;, sullo stato del settore banche e assicurazioni nei confronti dei social media.</p>
<blockquote><p>Sono state analizzate le attività di comunicazione corporate sui social  media di 20 istituti bancari e assicurativi tradizionali scelti fra i  più rilevanti nel nostro Paese. A questi abbiamo aggiunto 4 banche e 4  assicurazioni che operano prevalentemente online o telefonicamente, in  quanto caratterizzate da un investimento significativo nella  comunicazione digitale (<a href="http://vincos.it/2011/12/13/osservatorio-brands-social-media-in-italia-banche-e-assicurazioni-tradizionali-ancora-caute/" target="_blank">Vincos</a>)</p></blockquote>
<p>Il report ha tenuto conto dell&#8217;investimento in termini di comunicazione da parte delle aziende e l&#8217;interazione da parte degli utenti, al fine di poter comprendere:</p>
<ul>
<li>il grado di esposizione delle aziende sui social media;</li>
<li>la coerenza delle iniziative proposte;</li>
<li>l&#8217;identificazione degli spazi e delle modalità di interazione con gli utenti;</li>
<li>lo stile comunicativo.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda il primo punto, Webank, ING Direct (per gli istituti bancari), Genialloyd e Direct Line (per gli enti assicurativi) sono i brand che raggiungono l&#8217;indice più alto di presenza sui social media:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/banche.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7967" title="banche" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/banche.png" alt="banche" width="446" height="211" /></a><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/assicurazioni.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7969" title="assicurazioni" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/assicurazioni.png" alt="assicurazioni" width="445" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Per analizzare meglio i dati è possibile richiedere il <a href="http://www.digital-pr.it/index.php/brands-social-media-il-risultato-del-settore-banche-e-assicurazioni" target="_blank">rapporto completo</a>, dare uno sguardo veloce all&#8217;<a href="http://www.flickr.com/photos/digitalpr/6504083843/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">infografica</a> o sfogliare l&#8217;executive summary qui sotto:</p>
<p style="text-align: left;">
<div id="__ss_10572154" style="width: 477px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Osservatorio Brands &amp; Social Media - Banche e assicurazioni - executive summary" href="http://www.slideshare.net/DigitalPR/banche-assicurazioni-executivesummary" target="_blank"></a></strong></div>
<p style="text-align: center;"><object id="__sse10572154" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="477" height="510" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=banche-assicurazioniexecutivesummary-111213030731-phpapp02&amp;stripped_title=banche-assicurazioni-executivesummary&amp;userName=DigitalPR" /><param name="name" value="__sse10572154" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse10572154" type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=banche-assicurazioniexecutivesummary-111213030731-phpapp02&amp;stripped_title=banche-assicurazioni-executivesummary&amp;userName=DigitalPR" name="__sse10572154" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Intanto possiamo anticiparvi qualche dato:</p>
<ul>
<li><strong>non tutti i brand hanno un profilo</strong> istuzionale sui social network presi in considerazione: blog, Facebook, Twitter, YouTube. Ben 7 istituti bancari e 6 enti assicurativi hanno profili inattivi o addirittura nessun profilo, sebbene la nota metodologia del rapporto sottolinei il fatto che si tratta di un settore estremamente dinamico a cui diversi istituti si stanno avvicinando;</li>
<li>tra i brand che utilizzano i social media come canale di comunicazione, sembra prevalere la tenenza ad elaborare una <strong>strategia multipiattafroma</strong>: tutte le aziende hanno almeno due profili attivi, ad eccezione di Fineco, Zurich e Genertel che hanno un unico profilo;</li>
<li><strong>scarso è l&#8217;uso dei blog, </strong>praticamente nullo per quanto riguarda le assicurazioni. Su 15 aziende presenti sui social media, solo 12 hanno un profilo Facebook. Il rapporto mette in evidenza l&#8217;uso marcato di Twitter e YouTube, in controtendenza  rispetto ai del settore <a href="http://www.flickr.com/photos/digitalpr/5859442208/sizes/o/in/set-72157626895056191/" target="_blank">customer electronics</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/digitalpr/6184288397/sizes/l/in/photostream/" target="_blank">automobili</a>;</li>
</ul>
<p>Infine</p>
<blockquote><p>emerge una significativa differenza fra istituti tradizionali e online. I primi adottano strategie di comunicazione social più caute e istituzionali, in particolare le assicurazioni, mentre i secondi dimostrano una maggiore familiarità nell’utilizzo degli strumenti digitali (<a href="http://vincos.it/2011/12/13/osservatorio-brands-social-media-in-italia-banche-e-assicurazioni-tradizionali-ancora-caute/" target="_blank">Vincos</a>)</p></blockquote>
<p>Un dato molto interessante è quello dell&#8217;interazione degli utenti:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/post-generati.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7979" title="post generati" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/post-generati.png" alt="post generati" width="438" height="413" /></a><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/la-risposta.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7980" title="la risposta" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/12/la-risposta.png" alt="la risposta" width="423" height="387" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Uno dei dati che vogliamo mettere in evidenza è quello di Genial Loyd che presenta la più bassa media di post al giorno su Facebook, ma il più alto valore di commenti generati per ogni post.</p>
<p style="text-align: left;">Per un&#8217;analisi più dettagliata del quadro delle aziende italiane in relazione alla comunicazione sui social media, è possibile confrontare i dati presentati in questo post, con quelli raccolti nell&#8217;executive summary dei settori <a href="http://www.slideshare.net/DigitalPR/executive-summary-automobili" target="_blank">automobili</a> e <a href="http://www.slideshare.net/DigitalPR/osservatorio-brands-social-media-consumer-electronics-executive-summary" target="_blank">customer electronics</a>.</p>
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		<title>Buone pratiche sul web: alcuni consigli</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 14:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/buone-pratiche-sul-web-alcuni-consigli/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Più volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr</strong>.</a></p>
<p>Più volte abbiamo parlato di quali e quanti strumenti un&#8217;azienda abbia a disposizione per comunicare e relazionarsi online. Oggi approfondiamo le modalità, o meglio le buone modalità con cui dovrebbe farlo, esponendovi una carrellata di buone pratiche.</p>
<p>I social media sono certo un ottimo strumento per diffondere la conoscenza di un brand, per monitorare la reputazione di un&#8217;azienda e offrire servizi migliori, ma la creazione di una strategia corretta e adeguata non è sempre semplice. <a href="http://www.tipsoninterview.in/social-media-best-practices-for-business" target="_blank">Tips on Interview</a> propone alcuni interessanti consigli:</p>
<ul>
<li>Prima di investire nell&#8217;utilizzo di alcuni social media è bene utilizzare un po&#8217; di tempo nello <strong>studio delle caratteristiche</strong> di questi strumenti (termini e delle condizioni, possibilità di monitoraggio e misurazione dell&#8217;attività&#8230;);</li>
<li>Dedicare tempo ai social media è un&#8217;opportunità e allo stesso tempo un costo, ma permette ai clienti di conoscere l&#8217;attività del brand. Ecco perché è utile utilizzare un po&#8217; di tempo per <strong>sperimentare nuove strategie</strong>;</li>
<li><strong>Un&#8217;accurata ricerca iniziale</strong> può aiutare un&#8217;azienda a capire qual è il supporto social più utile per veicolare i propri contenuti, raggiungere il target di utenti più adatto e potenziare in maniera migliore il proprio business;</li>
<li>La comunicazione online non può fare a meno della creazione di una strategia che prevede un ruolo attivo del brand nella comunicazione, in modo che possa <strong>considerare eventuali commenti non favorevoli come un&#8217;opportunità</strong> per migliorare la proprio prodotto o servizio;</li>
<li>L&#8217;utilizzo di una serie di <strong>parole chiave</strong> che descrivono le caratteristiche e l&#8217;attività di un brand possono essere utili quando si utilizzano i motori di ricerca interna alle piattaforme social per monitorare le opinioni degli utenti relative al proprio brand;</li>
<li>una presenza sui social media accattivante è certo importante, ma ha molto più valore quando è rappresentativa di un&#8217;azienda e di quello che offre;</li>
<li>Le <strong>buone strategie di engagement</strong> solo il modo più veloce ed efficace per raggiungere i clienti e fornire loro le informazioni o i prodotti di cui hanno bisogno. Questo è bene non dimenticarlo mai.</li>
</ul>
<p>Una volta stabilita la nostra strategia dobbiamo fare attenzione ad un elemento molto importante senza il quale il rapporto utente-azienda non potrebbe neanche esistere: la fiducia.</p>
<blockquote><p>When building an online persona and brand usually we start with the most basic aspects including over arching brand, logo, colors, core messages etc.  All of these are foundational to success.</p>
<p>However, after a few months goes by we realize nobody is buying from us.  Nobody is opting in to our email lists. What has happened? Why don’t they want to further engage with our brand? Do they not trust us? Do they not think that we could bring them value? (<a href="http://www.business2community.com/social-media/social-trust-factor-10-tips-to-establish-credibility-088362" target="_blank">B2C</a>)</p></blockquote>
<p>Ecco come cominciava un articolo su Business2Community di qualche giorno fa. Pam Moore, sebbene consapevole del fatto che la fiducia non si crea dall&#8217;oggi al domani, raccoglie 10 buoni consigli per aumentare la credibilità. Ne elenchiamo alcuni:</p>
<ul>
<li><strong>Establish authority:</strong> stabilire autorità. Il lettore o il potenziale cliente deve sapere che un&#8217;azienda è una delle fonti più autorevoli nel proprio campo. Uno dei requisiti fondamentali per far questo è la trasparenza. Mentire non serve a niente perchè sul web è molto più facile, rispetto &#8220;vita offline&#8221;, conoscere l&#8217;identità di un&#8217;azienda, i suoi contatti, i clienti per cui e con cui ha lavorato. Il tutto in pochi clic. <em>Your content on all social platforms must scream results. It must be obvious you know your stuff.</em></li>
<li><strong>Take time for relationship: </strong>la pratica di utilizzo delle piattaforme social può essere appresa da tutti. Quello che differenzia un&#8217;azienda dalla massa è l&#8217;impegno e la capacità di creare conversazioni relazioni. E per farlo ci vuole tempo, bisogna fare domande, commentare blog, entrare in contatto con la gente, costruire rapporti. <em>There are new pockets of peeps, partners, crowd sourced blog communities and potential real life friends popping up every day. Get to know some of the folks in the communities. Start your own communities.</em></li>
<li><strong>Author content: </strong>una delle strategie che abbiamo per stabilire fiducia, leadership di pensiero, esperienza e relazioni, passa attraverso la condivisione di contenuti. La creazione e la cura di contenuti propri crea opportunità di comunicazione e di relazione  e porta i lettori vicino alla vostra azienda e al vostro marchio.</li>
</ul>
<p>Potete leggere gli altri consigli su <a href="http://www.business2community.com/social-media/social-trust-factor-10-tips-to-establish-credibility-088362" target="_blank">B2C</a>, invece su <a href="http://www.socialmediaexplorer.com/digital-marketing/8-components-of-online-trust-infographic/" target="_blank">Social Media Explorer</a> potete trovare un&#8217;interessante infografica sull&#8217;argomento. A noi piace ricordare l&#8217;ultimo passaggio:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Scoial-media-trust.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7854" title="Social media trust" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Scoial-media-trust.jpg" alt="Social media trust" width="518" height="154" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Vi segnaliamo inoltre su<span style="text-align: -webkit-auto;"> </span><a href="http://socialfresh.com/launch-book-review-michael-stelzner/" target="_blank">SocialFresh</a> un&#8217;ottima recensione del libro <em>Launch: How to Quickly Propel Your Business Beyond the Competition</em>, di Michael Stelzner e un video davvero interessante:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iqaFuAsTjjo?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/iqaFuAsTjjo?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Facebook, Twitter, Google: novità a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 16:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/facebook-twitter-google-novita-a-confronto/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Un po’ di settimane fa Facebook ha annunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Un po’ di settimane fa Facebook ha annunciato una serie di cambiamenti ai profili e alle fan page. Guardiamo da vicino cosa cambia e quali possono essere le conseguenze per le aziende e per il loro business. Ecco cosa cambia:</p>
<p><strong>La copertina</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7823" title="Copertina" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-1.png" alt="Copertina" width="506" height="348" /></a></strong></p>
<p>Come è possibile vedere qui sopra la copertina è un’immagine molto grande, posizionata al di sopra dell’immagine del profilo, e comunque personalizzabile.<a href="http://inspirationfeed.com/inspiration/websites-inspiration/40-creative-examples-of-facebook-timeline-designs/" target="_blank"> Inspiration feed</a> offre una carrellata di copertine molto creative e le indicazioni per realizzarle;</p>
<p>In basso ci sono le informazioni che nella versione precedente dei profili facebook erano rispettivamente in alto e nella colonna a sinistra.</p>
<p>Il cambiamento più evidente a tutti è l’utilizzo della<strong> Timeline</strong>, un&#8217;organizzazione dei nostri aggiornamenti totalmente differente rispetto a quella che conosciamo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7828" title="Timeline" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/IMMAGINE-2.png" alt="Timeline" width="486" height="338" /></a></p>
<p>Organizza le nostre informazioni in maniera cronologica e simmetrica permettendo non solo di selezionare un mese ed un anno preciso, ma anche di modificare i contenuti già pubblicati o inserirli in anni precedenti a quello di attivazione del profilo.</p>
<blockquote><p>La TimeLine infatti ha origine dal nostro anno di nascita e non solo quindi dal momento in cui abbiamo effettuato l’iscrizione a Facebook e ai messaggi o alle foto che pubblichiamo possiamo assegnare una data particolare (di default è quella corrente) per collocarli come vogliamo nella linea temporale. Se ad esempio vogliamo postare una foto di quando eravamo bambini è possibile assegnargli la data (perlomeno orientativa) in cui l’immagine è stata scattata. Facebook la collocherà automaticamente nella TimeLine (<a href="http://tech.fanpage.it/timeline-la-guida-completa-al-nuovo-profilo-di-facebook/%23ixzz1dC8l2Ypo" target="_blank">Tech Fanpage</a>)</p></blockquote>
<p>Gli aggiornamenti dei profili sarebbero dovuti arrivare a fine settembre, ma ancora si fanno attendere. Per gli impazienti è possibile attivare il nuovo profilo seguendo la guida creata da <a href="http://www.juliusdesign.net/13001/timeline-facebook-ecco-la-nuova-pagina-profilo-e-come-attivarla/" target="_blank">Julius Design</a>.</p>
<p>Intanto <strong>diamo uno sguardo a cosa cambia per le aziende</strong> e quali possono essere le ricadute di questa <strong>nuova visualizzazione di contenuti sul business.</strong></p>
<p>Una grafica così riorganizzata implica, sui profili degli utenti, una minore visualizzazione dell’interazione con i brand. La timeline raccoglie solo gli avvenimenti più importanti, quindi le azioni compiute da un utente su una fanpage sarà visibile su quella che chiamavamo bacheca, solo se diverse persone interagiranno con essa, altrimenti sarà visualizzabile solo nel ticker, cioè nella colonna a destra della home.</p>
<p>È ovvio che un’impostazione del genere può essere insieme una fortuna e una condanna. Non è positiva per quelle aziende che utilizzano le fan page come mezzo per mandare messaggi ai loro fan o per trasmettere spam. Sarà invece una miniera per quei brand che utilizzano le proprie pagine per trasmettere contenuti interessanti e di valore in modo creativo. La nuova piattaforma sarà principalmente visiva e di conseguenza video e immagini saranno gli oggetti predominanti nello streaming. A differenza dei profili attuali, le immagini che finiranno nello streaming principale non spariranno in fretta sostituiti da link o testi, ma saranno visibili in maniera potenzialmente permanente sui profili degli utenti da chiunque li visiti. Una caratteristica del genere è una vera risorsa per tutti quelle aziende che saranno in grado di costituire un legame emotivo con i propri fan, utilizzando appunto materiale visivo.</p>
<blockquote><p>The days of marketers spamming users on Facebook are over and the opportunity that Facebook Timeline presents to businesses willing to be creative and interactive with their users is exponentially exciting. (<a href="http://jobsdollar.com/facebook-timeline" target="_blank">Jobsdollar</a>)</p></blockquote>
<p><a href="http://socialmediatoday.com/denisekeller/383862/top-5-online-marketing-benefits-facebook-timeline">Socialmediatoday</a> riassume i 5 vantaggi della nuova Timeline di Facebook per il marketing:</p>
<ul>
<li>l’immagine di copertina più grande e più di impatto rispetto all’immagine sui profili attuali;</li>
<li>la possibilità di ingrandire sulla timeline gli aggiornamenti che riteniamo più importanti;</li>
<li>posizione migliore per le barra delle informazioni</li>
<li>scrolling praticamente infinito</li>
<li>valida alternativa per sostituire un blog.</li>
</ul>
<p>Oltre alle modifiche grafiche per i profili, Facebook ha già introdotto alcune novità per le fanpage:</p>
<ul>
<li>Gli <strong>Insight</strong>, cioè gli strumenti che permettono agli amministratori delle pagine di visualizzare i dati del traffico della propria fanpage, possono essere scaricati in formato Excel;</li>
<li>È possibile aggiungere i <strong>commenti</strong> su una pagina anche se non ne si è diventati fan;</li>
<li>La <strong>Friend Activity Tab </strong>permette di visualizzare le interazioni e le attività dei propri amici su una fanpage;</li>
<li>Cancellazione delle <strong>discussioni</strong> dalle pagine Facebook a cui, in alternativa, è possibile aggiungere un forum tramite <a href="https://www.facebook.com/apps/application.php?id=202980683107053" target="_blank">un’applicazione esterna</a>.</li>
</ul>
<p>In definitiva, grandi rivoluzioni in casa Facebook. Ma cosa succede sugli altri socialnetwork?</p>
<p>Proprio da ieri <strong>Google+</strong> ha finalmente permesso ai brand di avere un proprio profilo ufficiale, è possibile attivarlo <a href="https://plus.google.com/pages/create" target="_blank">qui</a>. Noi ve ne mostriamo alcuni:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Angry-Birds.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7831" title="Angry Birds" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Angry-Birds.png" alt="Angry Birds" width="548" height="364" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Tim.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7833" title="Tim" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Tim.png" alt="Tim" width="545" height="367" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><strong>Twitter</strong> ha invece inserito dei cambiamenti nella sua homepage, in particolare la sezione Activity, in cui è appunto visualizzata l&#8217;attività delle persone che seguiamo (retweet, follow. favoriti&#8230;). La nostra attività, invece è consultabile nella sezione con l&#8217;@ e il nome utente</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/twitter.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7835" title="twitter" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/twitter.png" alt="twitter" width="511" height="326" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Infine, proprio parlando di Facebook, Google+ e Twitter vi lasciamo un&#8217;interessante infografica di <a href="http://www.socialbakers.com/blog/261-socialbakers-presents-our-new-infographic/" target="_blank">Socialbakers</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Sì, il primo top user che vedrete tra le statistiche Google+ è proprio l’ideatore di Facebook! Ironico, no?</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/social-media-world-in-statistics.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7836" title="social media world in statistics" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/social-media-world-in-statistics.png" alt="social media world in statistics" width="533" height="640" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strumenti per un profilo Twitter migliore</title>
		<link>http://dr.o-one.net/strumenti-per-un-profilo-twitter-migliore/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/strumenti-per-un-profilo-twitter-migliore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 14:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[#mercoledidr]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/strumenti-per-un-profilo-twitter-migliore/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Oggi raccogliamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr</strong>.</a></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="white-space: pre-wrap;"><span>Oggi raccogliamo una serie di strumenti che ci aiuta ad utilizzare meglio Twitter e a monitorare la nostra attività e i nostri utenti in maniera corretta. </span>Prendendo spunto dal post<a href="http://www.jeffbullas.com/2011/10/25/8-great-twitter-tools-that-will-get-you-tweeting-like-a-pro/"> 8 Great Twitter Tools That Will Get You Tweeting Like A Pro</a>, ve ne segnaliamo alcuni: </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="white-space: pre-wrap;"><span><a href="http://bufferapp.com/">Buffer</a></span><span> è uno strumento che ci permette di gestire in maniera efficace le informazioni da condividere e il numero di update che postiamo su Twitter. L&#8217;applicazione, scaricabile<a href="http://bufferapp.com/goodies/"><span> anche sul browser</span></a>, permette non solo di condividere la pagina che stiamo visualizzando in un determinato momento, ma soprattutto di non farlo subito e di programmarne la pubblicazione del tweet in differenti momenti della giornata. Permette inoltre di ottenere degli insight per ogni tweet inviato con Buffer, per esempio il numero dei clic e i retweet.</span></span></span></p>
<div style="background-color: transparent; text-align: center;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; background-color: transparent; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/1.png"><img style="border-style: initial; border-color: initial;" title="Buffer" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/1.png" alt="Buffer" width="481" height="345" /></a></span></div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/2.png"><img class="aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="2" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/2.png" alt="2" width="550" height="74" /></a></p>
<p><span>Per i meno creativi è anche possibile farsi suggerire qualcosa da scrivere:</span></p>
<p><span> </span> <a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7750" title="suggerimenti buffer" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/3.png" alt="suggerimenti buffer" width="381" height="103" /></a></p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/3.png"></a> Buffer diventa molto utile soprattutto se utilizzato insieme a <a href="http://www.tweriod.com/">Tweriod</a> un’applicazione che ci permette di stabilire quando è il momento migliore della giornata per postare i nostri update, segnalandoci quando i nostri aggiornamenti sono visibili dal maggior numero di persone.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/4.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7744" title="Tweriod" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/10/4.png" alt="Tweriod" width="467" height="230" /></a></p>
<p>Un altro dei requisiti indispensabili per creare una comunicazione efficace è quello di creare una rete di follower e following che permetta di veicolare contenuti importanti per il proprio business. A questo scopo è molto utile <a href="http://tweetlevel.edelman.com/">Tweetlevel </a>che permette di cercare gli utenti su Twitter tramite l’utilizzo di parole chiave, catalogandoli secondo diversi versi parametri tra cui il valore di influenza, l’engagment e la popolarità.</p>
<p>Uno strumento molto simile a TweetLevel è senza dubbio <a href="http://www.actionly.com/blog/2011/10/finding-twitter-influencers/">Actionly</a> che permette di individuare  gli influenzatori giusti su Twitter, quelli che stanno parlando del nostro brand o delle parole chiave che stiamo monitorando. Actionly aggiorna gli influencer raccomandati ogni 30 giorni, in modo da permettere di rimanere sempre aggiornati sugli utenti di twitter più rilevanti in base alle informazioni che stiamo cercando, e mantenendo i nostri contatti e la nostra conversazione sempre aggiornata. È possibile provare la versione gratuita per 7 giorni <a href="http://www.actionly.com/register.php">iscrivendosi qui</a>.</p>
<p>A proposito di influencer vi segnaliamo un post su <a href="http://fastgush.com/twitter/how-to-be-a-twitter-influencer.html" target="_blank">Fastgush</a> che individua tre step indispensabili per promuovere la propria comunicazione su Twitter:</p>
<p><strong>More Number of Followers Does Not Mean More Influencer</strong></p>
<p>Il numero di follower rappresenta l&#8217;indice di popolarità di un utente, ma non implica necessariamente ad un aumento di influenza che è invece dato dall&#8217;engagement, dai RT e dalle menzioni. Avere 1000 follower non vuol dire necessariamente che questi leggano i nostri tweet, li menzionino o li retwittino e se ciò non avviene vuol dire che il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere è andato perduto nel flusso degli update.</p>
<blockquote><p>Influence is not gained spontaneously or accidentally, but through concerted effort. In order to gain and maintain influence, you need to keep great personal involvement.</p></blockquote>
<p><strong>Share Valuable Content</strong></p>
<p>Non ci sono mezze misure per dirlo: se volete diventare degli influencer dovete twittare contenuti di valore.</p>
<blockquote><p>You may have the desire to rant on Twitter or share your pet’s pictures with your followers, but it would never make you an influential person. Never.</p></blockquote>
<p><strong>Limit Yourself To A Single Topic</strong></p>
<p>Uno dei metodi per un utente comune di diventare influencer è quello di approfondire  un argomento specifico e aumentare la propria influenza postando tweet creativi e brillanti.</p>
<blockquote><p>The study found out that with this strategy, users gained influence over a short time period.</p></blockquote>
<p>Per concludere vi lasciamo altri due spunti:</p>
<ul>
<li>un post di Jeff Bullas &#8220;<a href="http://www.jeffbullas.com/2011/10/06/37-ways-to-use-twitter-for-business/" target="_blank">37 ways to use twitter for business</a>&#8220;</li>
<li>una presentazione per approfondire le possibilità che offre Twitter e gli strumenti per sfruttarle al meglio</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><object id="__sse9528203" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=twittertools-111003135355-phpapp01&amp;stripped_title=twitter-tools-9528203&amp;userName=chadmairn" /><param name="name" value="__sse9528203" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse9528203" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=twittertools-111003135355-phpapp01&amp;stripped_title=twitter-tools-9528203&amp;userName=chadmairn" name="__sse9528203" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Media Opportunità o Schiavitù?</title>
		<link>http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 16:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/social-media-opportunita-o-schiavitu/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Questa settimana Il mercoledì di Dr. vuole raccontare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Questa settimana <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank">Il mercoledì di Dr.</a> vuole raccontare la <strong><a href="http://www.socialmediaweek.it/" target="_blank">Social Media Week</a></strong> da un punto di vista privilegiato, quello di un <strong>partecipante attivo</strong>. La scorsa settimana vi abbiamo lasciato con un piccolo abstract, oggi vogliamo provare a darvi il nostro punto di vista.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://blog.spreaker.com/wp-content/uploads/2011/09/smw_logo_milan_web.jpg" alt="" width="200" height="200" />Lo scorso 22 Settmbre, infatti,<strong> Linda Serra</strong> e <strong>Cecilia Pedroni</strong>, Strategist e Director della unit <a href="http://dr.o-one.net" target="_blank"><strong>Dr.O-one</strong></a> (con Roberto Cobianchi, Tonia Maffeo e Roberto Scatena, affiancati dall’ attore professionista Riccardo Goretti) si sono cimentate in <strong>una rappresentazione</strong>, avete letto bene, non un tradizionale speech,<strong> sulle oppurtunità e le schivitù generate dall&#8217;uso dei social media</strong>.</p>
<p>Il tentativo, decisamente riuscito a giudicare dalla reazione suscitata nel pubblico presente in sala, allo <strong>Urban Center di Milano</strong>, è stato quello di <strong>raccontare in modo divertente e leggero</strong>, anche se dettagliato e professionale, le <strong>caratteristiche</strong> e i <strong>valori</strong> che contraddistinguono i <strong>principali social network</strong> (Facebook, Twitter, Foursquare, e un cameo dedicato a Google+ ultimo arrivato nel panorama attuale), e quali conseguenze possono generare se non utilizzati in modo consapevole.</p>
<p>Partendo da <strong>Twitter</strong></p>
<blockquote><p>Figuratevi  che riesco a causare l&#8217;invidia dei giornalisti, chi l&#8217;avrebbe mai  detto! Addirittura dicono che sto cambiando il modo di fare politica, di  comunicare&#8230;dicono che attraverso  twitter,  le notizie siano più  pulite<br />
Provate  a catalogare gli utenti x argomenti tematici: in base agli argomenti  che più vi interessano, le tematiche di cui parlano, credetemi vi si  aprirà un mondo! Tramite una lista di news e&#8217; come avere a portata di touch tutte le notizie del mondo&#8230;</p></blockquote>
<p>Passando per <strong>Facebook</strong></p>
<blockquote><p>Perché  con la privacy non si scherza&#8230;   E in effetti se non vengo impostato  correttamente posso diventare davvero insopportabile. Posso aggiungervi a  gruppi e inviarvi notifiche, ma se non vi va di ricevere una  segnalazione per ogni cosa basta disattivarle le notifiche&#8230; O se  proprio non vi interessa l&#8217;argomento trattato, rimuoversi dal gruppo. Ma non sono solo questo, sono la più grande cassa di risonanza al mondo, e la più veloce; dicono  tutti che qui sembra di essere in un grande discount della globalità, e  si lamentano di continuo, ma alla fine restano&#8230;</p></blockquote>
<p>Per arrivare a <strong>Foursquare</strong>:</p>
<blockquote><p>Io,  i miei utenti, non li tengo legati alla sedia davanti a uno schermo! Li  porto in giro, gli faccio vedere le città, gli faccio scoprire i luoghi  che non conosceva&#8230; E  poi con me i negozianti possono fare promozioni, possono offrire sconti  o fare regali alle persone che entrano nel loro negozio: bàsta spedire a  casa l’opuscolo promozionale o lasciare i volantini nei bar! Tanto è  tutta carta che finisce nel cestino. Posso mettere online l’offerta promozionale di un commerciante e farla vedere a tutte le persone che entrano nel negozio o che si  trovano nelle sue vicinanze: lo chiamano anche proximity marketing o  geolocal marketing!</p></blockquote>
<p>&#8230;Sono emerse le caratterisctiche peculiari di questi strumenti e le opportunità che mettono a disposizioni di utenti e aziende. Si è parlato di come<strong> la velocità e l&#8217;immediatezza di <a href="http://dr.o-one.net/le-potenzialita-di-twitter-alcuni-dati/" target="_blank">Twitter</a> facciano viaggiare le notizie</strong> ai poli opposti della terra, come i brand lo utilizzino per <strong><a href="http://dr.o-one.net/twitter-business-training/" target="_blank">lanciare promozioni</a> e <a href="http://dr.o-one.net/social-customer-service/" target="_blank">customer care online</a></strong>, di come <strong>facebook </strong>abbia rivoluzionato il modo di concepire <a href="http://dr.o-one.net/the-socialisation-of-brands/" target="_blank"><strong>la presenza online di una azienda</strong></a> e come le community che lo popolano diventino ogni giorno più attive e presenti nelle decisioni dei brand che riguardano il consumatore.</p>
<p>E&#8217; evidente come un tema caldo di questo momento sia <a href="http://dr.o-one.net/foursquare-3-0-continua-la-battaglia-dei-check-in/" target="_blank"><strong>la geolocalizzaione</strong></a>, la possibilità di creare una prossimità fisica tra il brand e i luoghi in cui sono le persone, segnalando promozioni, sconti, ma anche informazioni e utilities, come nel caso delle Venue create da APT, Comuni e progetti speciali collegati a Festival e Manifestazioni.</p>
<p>La seconda parte è stata tutta dedicata  a giocare con un <em>utente medio</em> alienato e sopraffatto dai social network sopraccitati, cui si agigunge un invadente e ancora poco chiaro <strong>Google+</strong>.</p>
<p>Anche in questo caso la volontà è stata quella di raccontare come <strong>un uso fuori controllo e ossessivo dei social media</strong> possa portare a una forma di dipendenza, che porta il singolo a essere continuamente soggetto a sollecitazioni e notifiche da parte dei vari device che possiede, ossessionato dal far sapere a tutti come quando e cosa si sta facendo, perdendo di vista la vita reale e le relazioni.<br />
Ecco di seguito una divertente presentazione <em>Apocalittica</em> sull&#8217;uso improprio dei Social media&#8230;</p>
<div id="__ss_5435725" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="A Contrarian View of Social Media" href="http://www.slideshare.net/burningpaper/a-contrarian-view-of-social-media" target="_blank">A Contrarian View of Social Media</a></strong> <object id="__sse5435725" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=gibbspresentation-101013132825-phpapp01&amp;stripped_title=a-contrarian-view-of-social-media&amp;userName=burningpaper" /><param name="name" value="__sse5435725" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse5435725" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=gibbspresentation-101013132825-phpapp01&amp;stripped_title=a-contrarian-view-of-social-media&amp;userName=burningpaper" name="__sse5435725" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Non abbiamo voluto trarre conclusioni, questo no, ma dal nostro punto di vista i Social Media hanno portato <strong>un radicale cambiamento</strong> nel modo di comunicare, di fruire l&#8217;informazione e di condividere immagini, video e relazioni, e ci piace l&#8217;idea di lasciarvi con questa ricerca di Nielsen, che evidenzia come questo cmbiamento sia ormai parte del flusso di fruizione e di rilascio dei contenuti, tra ecosistema digitale e utente.</div>
</div>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Nielsen Social Media Report Sep2011 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/64875666/Nielsen-Social-Media-Report-Sep2011">Nielsen Social Media Report Sep2011</a> <object id="doc_4809" style="outline:none;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="454" height="206" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_4809" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="document_id=64875666&amp;access_key=key-4li0p6orxwgs90em0zt&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="document_id=64875666&amp;access_key=key-4li0p6orxwgs90em0zt&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><embed id="doc_4809" style="outline:none;" type="application/x-shockwave-flash" width="454" height="206" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" flashvars="document_id=64875666&amp;access_key=key-4li0p6orxwgs90em0zt&amp;page=1&amp;viewMode=list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" bgcolor="#ffffff" wmode="opaque" name="doc_4809"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Le potenzialità di Twitter: alcuni dati</title>
		<link>http://dr.o-one.net/le-potenzialita-di-twitter-alcuni-dati/</link>
		<comments>http://dr.o-one.net/le-potenzialita-di-twitter-alcuni-dati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 13:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mercoledì di Dr.]]></category>
		<category><![CDATA[New Media Communication]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/le-potenzialita-di-twitter-alcuni-dati/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Dopo le vacanze riprendiamo con i mercoledì di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Dopo le vacanze riprendiamo con i mercoledì di Dr. riprendendo nuovi dati e riflessioni su un argomento di cui abbiamo parlato spesso in questa rubrica: Twitter.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">È ormai noto a tutti che Twitter si sia definito negli anni come una canale di comunicazione a sé, molto diverso dagli altri social network come Facebook o come il più recente Google +. A cominciare dagli utenti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Chi legge i Tweet</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Secondo Exact Target, che ha diffuso recentemente lo studio Twitter X-factors,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">What happens on Twitter doesn’t stay on Twitter.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">I follower non sono gli unici ad ascoltare quello che un brand promuove sul proprio canale, per una serie di svariati motivi:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">L’utilizzo delle API, che per Twitter è estremamente flessibile e quindi permette ad altri attori di portare i tweet su differente siti e piattaforme aumentando in maniera esponenziale le possibilità di lettura di un informazione anche da parte di chi non è un utente della piattaforma;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">L’indicizzazione da parte dei motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo! che permette a chiunque faccia una ricerca, di trovare gli update e aggiornamenti pubblicati da un brand sul proprio canale su Twitter</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Il comportamento degli utenti che spesso riportano i contenuti di Twitter altrove sul web.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Ma vediamo quest’ultimo punto più nel dettaglio. Tra tutti gli utenti attivi su Twitter ogni giorno:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 72% pubblica un post sul proprio blog una volta al mese</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 70% commenta i post su altri blog</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 61% scrive una recensione di prodotto una volta al mese</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 61% commenta su siti di notizie</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 56% scrive articoli per siti di terze parti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 53% posta video online</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 50% aggiunge il proprio contributo a siti wiki</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">il 48% condivide offerte trovate attraverso forum</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Discussions that begin on the platform are more likely to appear elsewhere on the web than they are from any other network. Brands need to begin paying attention to their Twitter Followers as these consumers represent the most influential online users. Brands should be treating Twitter as an entirely different ecosystem of users, rather than directing brand messages on Twitter towards the majority of their consumers.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Active Twitter users count themselves as those who actually want to influence others. In fact, 73% of Twitter users have said that it is their goal on the platform to accumulate larger audiences, and are incredibly selective about who they choose to follow. (TheNexWeb)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Per quanto riguarda il modo in cui gli utenti discutono e scambiano informazioni con i brand, molto utile è il lavoro di Lab42, che ha chiesto a 500 utenti come utilizzano Twitter, come scelgono chi seguire e chi no e qual è il loro modo di rapportarsi con i brand. Potete trovare tutta l’infografica su Mashable, intanto vi lasciamo uno screenshot dei dati relativi ai brand</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">￼</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Statistics can be made to prove anything –  even the truth.</div>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo le vacanze riprendiamo con i mercoledì di Dr. analizzando nuovi dati e facendo alcune riflessioni su un argomento di cui abbiamo parlato spesso in questa rubrica: <a href="http://dr.o-one.net/?s=Twitter&amp;x=0&amp;y=0">Twitter</a>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"> </span>È ormai noto a tutti che Twitter si sia definito negli anni come una canale di comunicazione a sé, molto diverso dagli altri social network come Facebook o come il più recente Google +. Un paragone con Facebook potete trovarlo <a href="http://blog.buysellads.com/2011/08/twitter-follower-versus-facebook-fan-whos-more-valuable/" target="_blank">nell&#8217;infografica</a> diffusa da <a href="http://buysellads.com/" target="_blank">BuySellAds</a>.</p>
<p class="p1">Tra gli elementi che fanno di Twitter uno degli strumenti più efficaci per promuovere una notizia o un&#8217;informazione, indubbiamente ci sono le modalità con cui gli utenti utilizzano la piattaforma.</p>
<p class="p1">Secondo <a href="http://www.exacttarget.com/"><span class="s2">Exact Target</span></a>, che ha diffuso recentemente lo studio Twitter <a href="http://www.exacttarget.com/subscribers-fans-followers/twitter-x-factors.aspx"><span class="s2">X-factors</span></a>,</p>
<blockquote>
<p class="p1">What happens on Twitter doesn’t stay on Twitter.</p>
</blockquote>
<p class="p1">
<p class="p2">Tra tutti gli utenti attivi su Twitter ogni giorno:</p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1">il 72% pubblica un post sul proprio blog una volta al mese;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 70% commenta i post su altri blog;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 61% scrive una recensione di prodotto una volta al mese;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 61% commenta su siti di notizie;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 56% scrive articoli per siti di terze parti;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 53% posta video online;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 50% aggiunge il proprio contributo a siti wiki;</span></li>
<li class="li1"><span class="s1">il 48% condivide offerte trovate attraverso forum specializzati.</span></li>
</ul>
<p class="p1">I follower non sono gli unici ad ascoltare quello che un brand promuove sul proprio canale, per una serie di svariati motivi:</p>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1"> L’utilizzo delle API, che per Twitter è estremamente flessibile e quindi permette ad altri attori di portare i tweet su differenti canali del web aumentando in maniera esponenziale le possibilità di lettura di un&#8217;informazione anche da parte di chi non è un utente della piattaforma; </span></li>
<li class="li1"><span class="s1"> L’indicizzazione da parte dei motori di ricerca come Google, Bing e Yahoo! che permette a chiunque faccia una ricerca, di trovare gli update e aggiornamenti pubblicati da un brand sul proprio canale su Twitter;</span></li>
</ul>
<blockquote>
<p class="p2">Discussions that begin on the platform are more likely to appear elsewhere on the web than they are from any other network. Brands need to begin paying attention to their Twitter Followers as these consumers represent the most influential online users. Brands should be treating Twitter as an entirely different ecosystem of users, rather than directing brand messages on Twitter towards the majority of their consumers.<span class="s1"> </span></p>
<p class="p2">Active Twitter users count themselves as those who actually want to influence others. In fact, 73% of Twitter users have said that it is their goal on the platform to accumulate larger audiences, and are incredibly selective about who they choose to follow. (<a href="http://thenextweb.com/twitter/2011/08/18/twitter-users-are-more-likely-to-impact-your-brand-than-any-other-social-network/"><span class="s2">TheNexWeb</span></a>)</p>
</blockquote>
<p class="p2">
<p class="p1">Tutto ciò è facilitato dalla immediatezza con cui un&#8217;informazione viene trasmessa.</p>
<blockquote>
<p class="p1">Twitter effectively narrows the focus for users only looking to find information. This means that whatever they are using Twitter for (whether it’s to receive news updates or interact with brands) gets their complete attention.</p>
</blockquote>
<p class="p1">Il limite di 140 caratteri contribuisce a lasciare fouri da un update tutto ciò che è superfluo, non necessario, focalizzando l&#8217;attenzione degli utenti esclusivamente su quello che il brand vuole trasmettere, evitando qualsiasi altro tipo di distrazione.</p>
<blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">Statistics can be made to prove anything –  even the truth.</span></p>
</blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">È così che <a href="http://www.business2community.com/"><span class="s2">Business2Community</span></a> introduce un articolo, <a href="http://www.business2community.com/social-media/twitter%E2%80%99s-numbers-adding-up-053148"><span class="s2">Twitter’s Numbers Adding Up</span></a>, in cui presenta una gran quantità di dati raccolti da varie fonti:</span></p>
<blockquote>
<p class="p1"><span class="s1">When it comes to parsing social media numbers it’s important to keep all the variables in proper context. Because this wildly popular medium remains in its relative infancy, it’s often hard to contextualize what is actually important and what isn’t.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">For example, is it more important for a brand to have 30,000 <a href="http://www.bluefountainmedia.com/blog/5-tips-for-marketers-now-that-facebook-has-loosened-promo-restrictions/">Facebook fans </a>or 1,000 hardcore <a href="http://www.bluefountainmedia.com/blog/will-marketers-take-to-ad-littered-twitter/">Twitter</a> followers? Of course, the answer may depend on particular business goals, but the point is that it can be easy to get hung up on all those readily available metrics.</span></p>
</blockquote>
<p class="p2">Per quanto riguarda il modo in cui gli utenti discutono e scambiano informazioni con i brand, molto utile è il lavoro di <a href="http://lab42.com/"><span class="s2">Lab42</span></a>, che ha chiesto a 500 utenti come utilizzano Twitter, come scelgono chi seguire e chi no e qual è il loro modo di rapportarsi con i brand. Potete trovare tutta l’infografica su <a href="http://mashable.com/2011/08/20/twitter-infographic-2/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:%20Mashable%20(Mashable)"><span class="s2">Mashable</span></a>, intanto vi lasciamo uno screenshot dei dati relativi ai brand:</p>
<p class="p2" style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/08/Twitter_Brand1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7396" title="Twitter_Brand" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/08/Twitter_Brand1.png" alt="Twitter_Brand" width="479" height="244" /></a></p>
<p class="p2" style="text-align: left;">Uno strumento come Twitter, caratterizzato da tratti così definiti e particolari,  non può prescindere da una strategia comunicativa che sia immediata, personale, attenta agli utenti. I successivi contributi sono senza dubbio degli ottimi strumenti per iniziare a progettare una comunicazione che tenga conto di tutti questi elementi.</p>
<p class="p2" style="text-align: left;">La prima presentazione, sebbene un po&#8217; datata, presenta alcune strategie tuttora efficaci per mettere in atto le prime strategie di engagment.</p>
<div id="__ss_1305806" style="width: 510px;"><strong><a title="Using Twitter as an engagement tool" href="http://www.slideshare.net/freshnetworks/using-twitter-as-an-engagement-tool" target="_blank">Using Twitter as an engagement tool</a></strong> <object id="__sse1305806" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="426" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=usingtwitterasab2bengagementtool-090417100204-phpapp01&amp;stripped_title=using-twitter-as-an-engagement-tool&amp;userName=freshnetworks" /><param name="name" value="__sse1305806" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse1305806" type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="426" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=usingtwitterasab2bengagementtool-090417100204-phpapp01&amp;stripped_title=using-twitter-as-an-engagement-tool&amp;userName=freshnetworks" name="__sse1305806" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/freshnetworks" target="_blank">FreshNetworks</a></div>
<div style="padding:5px 0 12px">Il secondo è un ebook di <a href="http://blog.giorgiotave.it/">Giorgio Taverniti</a>, in cui sono raccolti alcuni consigli SEO. E&#8217; possibile scaricare gratuitamente l&#8217;ebook <a href="http://www.internet-marketing.it/news/twitter/twitter.zip">qui</a>.</div>
</div>
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		<title>Social e aziende nel NetProspex Social Business Report</title>
		<link>http://dr.o-one.net/social-e-aziende-nel-netprospex-social-business-report/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/social-e-aziende-nel-netprospex-social-business-report/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con &#8220;Il mercoledì di Dr.&#8221;
Proprio in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con &#8220;<a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a>&#8221;</p>
<p>Proprio in questi giorni è stato pubblicato il <strong>NetProspex Social Business Report Summer 2011</strong>, che misura le attività e le connessioni delle città, delle industrie e delle aziende statunitensi su alcuni dei più importanti social network come Twitter, Facebook, Linkedin.</p>
<p>Sebbene ci siano a volte pareri discordanti sulla raccolta dei dati, avere un quadro generale dello status quo dei maggiori protagonisti statunitensi in ambito social, può essere un buon esercizio e una buona fonte di spunti e idee, soprattutto per il contesto italiano.</p>
<p>L’analisi è basata su un algoritmo chiamato Net Prospex Social Index (NPSI) che è determinato incrociando <strong>il numero degli impiegati</strong> e il <strong>numero delle connessioni</strong> create utilizzando questi profili.</p>
<p>I dati sono quindi elaborati tenendo conto di due indici:</p>
<p><strong>1. Social presence</strong> che indica il numero di coloro che hanno aperto un profilo sui social network utilizzando un’email aziendale;</p>
<p>2. <strong>Social connectedness</strong>, cioè il numero di followers su Twitter, degli amici su Facebook e dei contatti di rete su LinkedIn.<br />
<br /></br><br />
Il report dedica un’intera sezione ai dati relativi a Twitter, vista la grande importanza che questo social network sta via via acquisendo grazie soprattutto al crescente numero di utenti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7242" title="job" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/job.png" alt="job" width="457" height="356" /></p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px 'Trebuchet MS'} span.s1 {letter-spacing: 0.0px} --><span>Più volte sul nostro blog abbiamo sottolineato l’importanza del <a href="http://dr.o-one.net/?s=recruiting&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">recruiting 2.0 e dei social network professionali</a> come Linkedin. I dati riportati in queste statistiche ci danno ragione e mostrando come una delle categorie lavorative che più utilizza la propria rete sociale è quella che svolge attività di <strong>recruiting</strong>. Altri dati possono essere consultati nella seguente presentazione:</span></p>
<div id="__ss_8610268" style="width: 425px; text-align: center;"><strong><a title="Social Recruiting Survey Results" href="http://www.slideshare.net/cristianerocha/jobvite-srp2011" target="_blank">Social Recruiting Survey Results</a></strong> <object id="__sse8610268" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=jobvite-srp-2011-110716002118-phpapp02&amp;stripped_title=jobvite-srp2011&amp;userName=cristianerocha" /><param name="name" value="__sse8610268" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse8610268" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=jobvite-srp-2011-110716002118-phpapp02&amp;stripped_title=jobvite-srp2011&amp;userName=cristianerocha" name="__sse8610268" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/cristianerocha" target="_blank">Cristiane Rocha</a></div>
</div>
<p>Tra i<strong> primi posti</strong> ci sono quei professionisti e quelle categorie che si occupano di <strong>market development</strong> o che sono <strong>strategic business partners</strong> e che quindi non possono non fare affidamento su una forte rete sociale solida, anche legata al networking.</p>
<p><strong>In coda</strong>, con un indice NSPI bassissimo, troviamo coloro che lavorano in ambito <strong>educativo, commerciale, ambientale, contabile</strong> e della sicurezza, con un utilizzo degli strumenti social quasi nullo.</p>
<p>Per quanto riguarda<strong> Twitter</strong>, invece, un dato interessante è rappresentato dai creativi, che utilizzano il social network soprattutto per condividere i propri portfolio, trovare nuove opportunità di lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/companies.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7248" title="companies" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/companies.png" alt="companies" width="465" height="539" /></a></span></p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px 'Trebuchet MS'} span.s1 {letter-spacing: 0.0px} --><span>Nell’elenco delle aziende social svetta, ed è proprio il caso di dirlo, il <strong>New York Times</strong>. </span></p>
<p><span>È un dato indicativo se si tiene conto dei fiumi di parole che sono stati spesi sul giornalismo partecipativo, soprattutto per quanto riguarda le recenti rivoluzioni in Iran e in Egitto, raccontate su Twitter. La crisi dell’industria editoriale, le possibili soluzioni e i possibili scenari futuri non possono non portare ad un’attenzione verso i nuovi strumenti social. I dati raccolti da Netprospex ne sono una prova.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/companies-Twitter.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7250" title="companies Twitter" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/07/companies-Twitter.png" alt="companies Twitter" width="429" height="196" /></a></span></p>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 13.0px 'Trebuchet MS'} span.s1 {letter-spacing: 0.0px} -->E&#8217; possibile consultare e scaricare l&#8217;intero report in<a href="http://www.netprospex.com/np/system/files/NetProspex_SocialBusinessReport_Summer2011.pdf" target="_blank"> formato pdf</a>, mentre per un approfondimento sul contesto europeo vi rimandiamo ad un’ulteriore studio sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende, scaricabarile <a href="http://www.ecircle.com/it/area-risorse/ricerche/lp/sms-survey-decision-maker.html" target="_blank">qui</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Kraft Foods un esempio da seguire</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 15:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lalinda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/kraft-foods-un-esempio-da-seguire/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Oggi Il mercoledì di Dr. vi racconta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Oggi <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a> vi racconta di un incontro con un&#8217;azienda &#8220;illuminata&#8221;.</p>
<p>Lo scorso Mercoledì 8.06.2011 siamo stati invitati da <strong>Kraft Foods</strong> al workshop,&#8221;<strong><em>Web 2.0 Facebook twitter e molto altro</em></strong>”, volto alla <strong>formazione sugli aspetti legali ed etici dell&#8217;uso dei social media</strong> e rivolto ai dipendenti del comparto marketing e comunicazione, centri media e agenzie che collaborano con Kraft Foods.</p>
<p>Il motivo per cui oggi vogliamo parlarvene è perchè crediamo questa iniziativa di Kraft Foods sia un importante esempio da seguire.</p>
<p>Abbiamo incontrato con piacere un team di lavoro attento ed entusiasta, curioso e predisposto al confronto. Non è cosa di tutti i giorni incontrare un&#8217;azienda che si dedica autonomamente ad approfondire questi temi con un ampio confronto sia interno che esterno.</p>
<p>I lavori sono stati condotti dagli avvocati <strong>Giulio Coraggio</strong> e <strong>Giangiacomo Olivi</strong> dello <strong>Studio Legale Tributario<br />
DLA Pipe</strong>r e dagli avvocati <strong>Chiara Scalzi</strong> e <strong>Maria Ronc</strong>o dell’ <strong>Ufficio legale di Kraft Foods</strong>.</p>
<p>L’avv.Giangiacomo Olivi ha aperto il dibattito partendo dalla definizione di <strong>Internet come ambiente globale</strong>: ambiente quindi soggetto a varie giurisdizioni.</p>
<p>Partendo con una efficace carrellata sulle condizioni e i termini di utilizzo di piattaforme web più usate (ad esempio facebook) che ciascuno di noi sottoscrive per poter utilizzare i social network, <strong>l’avv. Olivi ha focalizzato l&#8217;attenzione su un aspetto fondamentale delle Web Regulation</strong>: <em> </em></p>
<blockquote><p><em>Cosa comporta la sottoscrizione da parte dell&#8217;utente delle policy dei termini di utilizzo delle differenti piattaforme on-line?</em> <em>E queste policy cosa vanno a regolare?</em></p></blockquote>
<p>Le norme che costituiscono le policy di utilizzo di portali come Facebook infatti vanno a formare un ambiente chiuso che si deve però considerare in un quadro più ampio, il web, ove non sempre è agevole individuare una giurisdizione precisa con tutte le conseguenze che ciò comporta.  <strong>I contenuti che condividiamo e offriamo in rete sono contenuti liquidi e percio difficilmente controllabili.</strong></p>
<blockquote><p>Cosa vuol dire?</p></blockquote>
<p>Fermiamoci a pensare sul luogo fisico in cui vengono depositati i nostri contenuti nel momento in cui li condividiamo in rete. Le nostre foto, i nostri video o i nostri post sono tutti salvati attraverso  servizi di Storage di contenuti che con ogni probabilità si appoggiano a dei server/servizi remoti collocati nelle “nuvole”. E chi l’avrebbe detto che soggetti come Amazon sono tra i principali fornitori anche di questi servizi?</p>
<p>La panoramica è scivolata naturalmente su i lavori in corso di <strong>Digital Agenda 2020</strong> che si occuperà, tra le altre cose, proprio della tutela dei dati personali online. Questo aspetto della regolamentazione dei dati degli utenti è di fatto molto importante per le aziende che operano, come Kraft Foods, in ambiente digital e 2.0.</p>
<p>Con l&#8217;avvento del social media marketing, si parla infatti sempre di più di <strong>CRM 3D</strong> (<em>Customer Relationship Management Tridimensionale</em> ) utilizzando i social media come ad esempio Facebook per comunicare con i propri clienti si viene infatti ad instaurare, un rapporto fra azienda e clienti filtrato dai social networks. Il rapporto è quindi tridimensionale : <strong>Azienda- Social media-Utente</strong>.</p>
<p><strong>Prendiamo ad esempio una campagna o un concorso su Facebook</strong> .</p>
<blockquote><p><em> Chi regola la gestione dei dati che l’utente rilascia alla piattaforma o al promoter , ma che potrebbero poi essere gestiti, ai fini dell&#8217;assegnazione del premio, anche dall&#8217;azienda che ha indetto il concorso?</em></p>
<p><em>E chi è responsabile della gestione e della tutela della privacy dei dati sia degli utenti che del loro network?</em></p></blockquote>
<p>Nel caso in cui un utente usi il “send to a friend” o  autosharing di un&#8217;iniziativa dell&#8217;azienda, es. il concorso, chi sta comunicando sulla pagina dell&#8217;utente terzo: chi usufruisce di quei dati, Facebook o l&#8217;azienda?</p>
<p>Quesiti del genere, per niente banali, hanno guidato la platea in riflessioni e tecnicismi interessanti.</p>
<p>L’avv. <strong>Giulio Coraggi</strong>o ha invece intrapreso <strong>un excursus sui vari tools di advertising e i problemi legali che possono insorgere nell&#8217;utilizzo di essi.</strong><br />
Un esempio interessante è quello del Contextual advertising di cui sono strumenti  principali : <strong>google adwords e adsense.</strong><br />
<em> </em></p>
<blockquote><p><em>Quali sono gli aspetti problematici di una campagna di google adwords?</em></p></blockquote>
<p>I problemi legali che possono insorgere sono legati all&#8217;uso delle keywords: <strong>la selezione delle keywords advertising presenta dei rischi nel caso in cui esse richiamano marchi o prodotti di terzi</strong>.   In questo caso la Corte di Giustizia Europea  ha ritenuto che <strong>Google non è responsabile per la scelta delle keywords</strong>, a meno che non abbia fornito un contributo nella scelta stessa.</p>
<p>Esiste un modulo che si può inviare a Google per contestare l&#8217;utilizzo di una keyword in modo lesivo, il procedimento però non prevede il risarcimento del danno, che potrebbe essere richiesto solo iniziando un procedimento giudiziale.</p>
<blockquote><p>Chi è quindi il responsabile in caso di controversia?</p></blockquote>
<p>E&#8217; assai probabile che venga ritenuto responsabile il soggetto che sceglie le keywords o per conto del quale le keywords sono scelte;  quindi, <strong>visto che  spesso è l&#8217;agenzia o il centro media che si occupano di scegliere le keywords, la responsabilità finirebbe per ricadere, anche se indirettamente, su questi ultimi.. </strong></p>
<blockquote><p>State attenti a questo tipo di passaggi!</p></blockquote>
<p>Abbiamo poi analizzato insieme <strong>Adsense</strong>: il sistema di Google che posiziona i banner di un’azienda in siti potenzialmente target. <strong>I problemi si pongono quando Adsense posiziona i banner in siti in cui ci sono già banner di competitor o brand page di aziende e prodotti competitor.</strong><br />
Ci sono tanti temi giuridici aperti.<br />
Su questi, <strong>AGCOM potrà giocare un ruolo fondamentale,</strong> anche in considerazione del fatto che AGCOM diventerà in Italia il referente per le contestazioni relative alle violazioni del diritto d’autore sul web.  Il regolamento in discussione in questi giorni prevede che previa contestazione l&#8217;autorità dovrà valutare la richiesta entro 7 giorni questo significa che potrebbe verificarsi una cannibalizazione fra aziende competitor.</p>
<p><strong>In  tema di concorsi l’avv. Coraggio ci ha citato una interessante sentenza del Tribunale di Milano</strong>: quando si offrono in premio dei prodotti bisogna necessariamente menzionare il marchio dei prodotti.  Se invece si menziona il marchio del premio per dare pubblicità al concorso, allora l’ azienda proprietaria del marchio in questione potrebbe agire lamentando un uso improprio del marchio.</p>
<p><strong>Del pari interessanti sono stati gli esempi raccontati dall’avv. Chiara Scalzi circa le esperienze di Kraft Foods in materia di contenuti generati dagli utenti (User generated).</strong><br />
In particolare sono stati illustrati esempi di contenuti non ritenuti utilizzabili in quanto in contrasto con la normativa in essere.<br />
<strong>L&#8217;incontro si è concluso con una overwiev sulla policy di Kraft Foods fatto dall’avv. Maria Ronco</strong>, che ha ricordato come sia i dipendenti che i terzi (quindi ad esempio le agenzie) sono tenuti a rispettare non solo la legge nell’utilizzo dei social media, ma anche le regole interne di Kraft Foods, quale ad esempio il Codice di Condotta.</p>
<blockquote><p>La giornata è stata interessantissima e stimolante. La cosa più interessante è stato toccare con mano l&#8217;interesse e l&#8217;attenzione di un&#8217;azienda ai problemi e gli aspetti non banali, della comunicazione 2.0.</p></blockquote>
<p>In conclusione è stato mostrato un datato ma efficace video che proponiamo qui sotto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="520" height="420" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ciSrNc1v17M?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="520" height="420" src="http://www.youtube.com/v/ciSrNc1v17M?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo genere di incontri accorcia le distanze fra il mondo delle agenzie e l&#8217;universo aziendale.</p>
<p>Grazie Kraft Foods per averci invitato.</p>
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		<title>Internet dal Social Networking al Social Entertainment</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lalinda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/internet-dal-social-networking-al-social-entertainment/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Il mercoledì di Dr. oggi esplora il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr.</strong></a> oggi esplora il mondo delle TV e di come il modo di fruire del medium di massa più popolare del mondo, stia cambiando insieme ad internet e ai nuovi media.<br />
Di cosa stiamo parlando esattamente? Della influenza che i social media stanno apportando al modo di guardare la TV e viceversa.</p>
<p>Internet sta cambiando, divenendo sempre più interattivo e meno statico e questo grazie al modo di comunicare <em>&#8220;real-time&#8221;</em> che, lanciato da twitter qualche anno fa, è ben presto diventato il codice di comunicazione tipico della rete.<br />
Questo cosa comporta?</p>
<blockquote><p>Il codice di Internet sta passando da <strong>&#8220;Social networking&#8221;</strong> a <strong>&#8220;Social Entertainment&#8221;</strong> e questo sta cambiando il modo di guardare la TV, ma anche il modo di orientarsi verso la scelta di  determinati programmi piuttosto che altri.</p></blockquote>
<p>E&#8217; sempre più frequente, infatti, il <strong>real-time comment</strong> dei programmi televisivi, lo scambio di commenti fra utenti che guardano lo stesso programma in tempo reale e che spesso generano  dibattiti on-line, ore ed ore prima che le notizie vengano riprese dai media tradizionali.<br />
Uno degli aspetti più interessanti del fenomeno è di certo il seguente: da un lato si assiste  al cambiamento del modo di <strong>guardare la TV</strong>, dall&#8217;altro al modo di <strong>fare TV</strong>.</p>
<blockquote><p>La Tv, suo malgrado, non è più uno statico e verticale medium che può ripararsi dietro le dinamiche del broadcasting: il tempio della TV viene in qualche modo vìolato e messo in discussione da commenti in real-time in rete.</p></blockquote>
<p>Questo fenomeno non può essere ignorato e deve spingere chi fa televisione a migliorarne i contenuti, ma anche ad aprirsi al confronto: in forte ascesa la tendenza secondo cui, gli utenti della rete scelgono <strong>cosa &#8220;<em>guaradre in TV</em>&#8220;</strong> a seconda di quello che viene suggerito dagli amici on-line. Quindi più i contenuti e i palinsensti sono interessanti, più cresce la competitività e l&#8217;awareness di prodotti e canali televisivi.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://alltopstartups.com/wp-content/uploads/2011/01/Miso-Lets-You-%E2%80%9CCheck-In%E2%80%9D-While-Watching-TV.png" alt="" width="340" height="163" /></p>
<p>Spesso, infatti,  gli utenti accendono la TV perchè hanno letto su twitter che in molti stanno seguendo un programma, oppure perchè un <strong>#tag</strong> relativo ad uno show è entrato nello stream sulla homepage di twitter.<br />
A volte, invece,  si accende un dibattito interessante e per parteciparvi occorre seguire il programma in TV, per cui si verifica la fruizione composita del fenomeno attraverso due media differenti, TV e Social Media.</p>
<p>Vi sembra troppo futuristico? Beh, non lo è affatto! L&#8217;esplosione di piattaforme social come <a href="http://gomiso.com" target="_blank">Miso</a> e <a href="http://getglue.com" target="_blank">Get Glue</a> hanno colto ed ottimizzato questo trend: le due piattaforme ingaggiano gli utenti attraverso l&#8217;invito alla espressione di opinioni personali su Movie, TV Shows intruducendo badge e premi e chiedendo agli utenti di votare i programmi preferiti, l&#8217;attore preferito, e di condividere opinioni.</p>
<p>Tutto questo cosa comporta? Una fruizione sempre più social delle informazioni e dei TV Show che porterà inevitabilmente alla fruizione online dei contenuti con la naturale eliminazione del medium TV.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.iphonetechie.com/wp-content/uploads/2010/09/AppleTV-1.png" alt="" width="500" height="352" /></p>
<p>Un fase embrionale di questo lento, ma inesorabile processo si è potuto notare  proprio <strong>Lunedì 16 Maggio</strong>, in occasione delle elezioni amministrative 2011. Dalle 15.00 (ora di chiusura dei seggi)  in poi, è stato possibile assistere ad una vera e propria <strong>diretta su twitter</strong> dell&#8217;andamento dello spoglio dei seggi nelle città di tutta Italia. E chi non era nei seggi ha potuto seguire la diretta fino al momento della proclamazione dei vincitori avvenuta solo a tarda notte solo grazie alla comunicazione su twitter.</p>
<p>Mentre i vari TG davano già a mezzanotte appuntamento alla edizione delle 6 per le novità circa i risultati elettorali, twitter è andato avanti fino alle 2 di notte implacabile fino alla consegna dei risultati ufficiali.</p>
<p>Il Comune di Bologna è l&#8217;esempio di quello che stiamo affermando. <a href="http://twitter.com/twiperbole" target="_blank">@twiperbole</a> ha twittato le notizie e i dati dello spoglio lanciando l&#8217;ultimo tweet alle 3.02 di martedì 17.</p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/05/jpg.jpg"><img class="size-full wp-image-6709 aligncenter" title="jpg" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/05/jpg.jpg" alt="jpg" width="454" height="205" /></a></p>
<p>Un esempio di quello che sarà è rappresentato da<strong> Apple TV</strong> dal punto di vista del device e vendita on-line di contenuti;  e the <a href="http://stream.aljazeera.com/" target="_blank">Stream</a> di <strong>Aljazeera</strong>, dal punto di vista della fruizione  online e formazione della informazione dal basso.</p>
<p>Entrambi gli esempi sono simbolo di quanto sopra, la cara vecchia TV pare essere destinata a divenire un romantico oggetto di modernariato che dovrà inevitabilmente cedere il passo ai canali di informazione e fruizione digitali.</p>
<p>A conferma di quanto sopra vi segnaliamo una interessante presentaizione di WebIndex</p>
<div id="__ss_6528681" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Welcome to Social Entertainment - Annual Report 2011" href="http://www.slideshare.net/Tomtrendstream/welcome-to-social-entertainment-annual-report-2011">Welcome to Social Entertainment &#8211; Annual Report 2011</a></strong> <object id="__sse6528681" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=welcometosocialentertainment-annualreport2011-110112041518-phpapp02&amp;stripped_title=welcome-to-social-entertainment-annual-report-2011&amp;userName=Tomtrendstream" /><param name="name" value="__sse6528681" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse6528681" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=welcometosocialentertainment-annualreport2011-110112041518-phpapp02&amp;stripped_title=welcome-to-social-entertainment-annual-report-2011&amp;userName=Tomtrendstream" name="__sse6528681" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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