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	<title>Dr. O-one &#187; web</title>
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	<description>Progettare Interazioni Digitali</description>
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		<title>Buone pratiche sul web: alcuni consigli</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 14:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/buone-pratiche-sul-web-alcuni-consigli/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr.
Più volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Nuovo appuntamento con <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/" target="_blank"><strong>Il mercoledì di Dr</strong>.</a></p>
<p>Più volte abbiamo parlato di quali e quanti strumenti un&#8217;azienda abbia a disposizione per comunicare e relazionarsi online. Oggi approfondiamo le modalità, o meglio le buone modalità con cui dovrebbe farlo, esponendovi una carrellata di buone pratiche.</p>
<p>I social media sono certo un ottimo strumento per diffondere la conoscenza di un brand, per monitorare la reputazione di un&#8217;azienda e offrire servizi migliori, ma la creazione di una strategia corretta e adeguata non è sempre semplice. <a href="http://www.tipsoninterview.in/social-media-best-practices-for-business" target="_blank">Tips on Interview</a> propone alcuni interessanti consigli:</p>
<ul>
<li>Prima di investire nell&#8217;utilizzo di alcuni social media è bene utilizzare un po&#8217; di tempo nello <strong>studio delle caratteristiche</strong> di questi strumenti (termini e delle condizioni, possibilità di monitoraggio e misurazione dell&#8217;attività&#8230;);</li>
<li>Dedicare tempo ai social media è un&#8217;opportunità e allo stesso tempo un costo, ma permette ai clienti di conoscere l&#8217;attività del brand. Ecco perché è utile utilizzare un po&#8217; di tempo per <strong>sperimentare nuove strategie</strong>;</li>
<li><strong>Un&#8217;accurata ricerca iniziale</strong> può aiutare un&#8217;azienda a capire qual è il supporto social più utile per veicolare i propri contenuti, raggiungere il target di utenti più adatto e potenziare in maniera migliore il proprio business;</li>
<li>La comunicazione online non può fare a meno della creazione di una strategia che prevede un ruolo attivo del brand nella comunicazione, in modo che possa <strong>considerare eventuali commenti non favorevoli come un&#8217;opportunità</strong> per migliorare la proprio prodotto o servizio;</li>
<li>L&#8217;utilizzo di una serie di <strong>parole chiave</strong> che descrivono le caratteristiche e l&#8217;attività di un brand possono essere utili quando si utilizzano i motori di ricerca interna alle piattaforme social per monitorare le opinioni degli utenti relative al proprio brand;</li>
<li>una presenza sui social media accattivante è certo importante, ma ha molto più valore quando è rappresentativa di un&#8217;azienda e di quello che offre;</li>
<li>Le <strong>buone strategie di engagement</strong> solo il modo più veloce ed efficace per raggiungere i clienti e fornire loro le informazioni o i prodotti di cui hanno bisogno. Questo è bene non dimenticarlo mai.</li>
</ul>
<p>Una volta stabilita la nostra strategia dobbiamo fare attenzione ad un elemento molto importante senza il quale il rapporto utente-azienda non potrebbe neanche esistere: la fiducia.</p>
<blockquote><p>When building an online persona and brand usually we start with the most basic aspects including over arching brand, logo, colors, core messages etc.  All of these are foundational to success.</p>
<p>However, after a few months goes by we realize nobody is buying from us.  Nobody is opting in to our email lists. What has happened? Why don’t they want to further engage with our brand? Do they not trust us? Do they not think that we could bring them value? (<a href="http://www.business2community.com/social-media/social-trust-factor-10-tips-to-establish-credibility-088362" target="_blank">B2C</a>)</p></blockquote>
<p>Ecco come cominciava un articolo su Business2Community di qualche giorno fa. Pam Moore, sebbene consapevole del fatto che la fiducia non si crea dall&#8217;oggi al domani, raccoglie 10 buoni consigli per aumentare la credibilità. Ne elenchiamo alcuni:</p>
<ul>
<li><strong>Establish authority:</strong> stabilire autorità. Il lettore o il potenziale cliente deve sapere che un&#8217;azienda è una delle fonti più autorevoli nel proprio campo. Uno dei requisiti fondamentali per far questo è la trasparenza. Mentire non serve a niente perchè sul web è molto più facile, rispetto &#8220;vita offline&#8221;, conoscere l&#8217;identità di un&#8217;azienda, i suoi contatti, i clienti per cui e con cui ha lavorato. Il tutto in pochi clic. <em>Your content on all social platforms must scream results. It must be obvious you know your stuff.</em></li>
<li><strong>Take time for relationship: </strong>la pratica di utilizzo delle piattaforme social può essere appresa da tutti. Quello che differenzia un&#8217;azienda dalla massa è l&#8217;impegno e la capacità di creare conversazioni relazioni. E per farlo ci vuole tempo, bisogna fare domande, commentare blog, entrare in contatto con la gente, costruire rapporti. <em>There are new pockets of peeps, partners, crowd sourced blog communities and potential real life friends popping up every day. Get to know some of the folks in the communities. Start your own communities.</em></li>
<li><strong>Author content: </strong>una delle strategie che abbiamo per stabilire fiducia, leadership di pensiero, esperienza e relazioni, passa attraverso la condivisione di contenuti. La creazione e la cura di contenuti propri crea opportunità di comunicazione e di relazione  e porta i lettori vicino alla vostra azienda e al vostro marchio.</li>
</ul>
<p>Potete leggere gli altri consigli su <a href="http://www.business2community.com/social-media/social-trust-factor-10-tips-to-establish-credibility-088362" target="_blank">B2C</a>, invece su <a href="http://www.socialmediaexplorer.com/digital-marketing/8-components-of-online-trust-infographic/" target="_blank">Social Media Explorer</a> potete trovare un&#8217;interessante infografica sull&#8217;argomento. A noi piace ricordare l&#8217;ultimo passaggio:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Scoial-media-trust.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7854" title="Social media trust" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2011/11/Scoial-media-trust.jpg" alt="Social media trust" width="518" height="154" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Vi segnaliamo inoltre su<span style="text-align: -webkit-auto;"> </span><a href="http://socialfresh.com/launch-book-review-michael-stelzner/" target="_blank">SocialFresh</a> un&#8217;ottima recensione del libro <em>Launch: How to Quickly Propel Your Business Beyond the Competition</em>, di Michael Stelzner e un video davvero interessante:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iqaFuAsTjjo?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/iqaFuAsTjjo?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Lo stato del mobile in Italia</title>
		<link>http://dr.o-one.net/lo-stato-del-mobile-in-italia/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/lo-stato-del-mobile-in-italia/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Ilmercoledi_Dr" title="Ilmercoledi_Dr" /></a>
Il mercoledì di Dr questa settimana analizza l&#8217;evoluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3775" title="Ilmercoledi_Dr" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/04/Ilmercoledi_Dr1.jpg" alt="Ilmercoledi_Dr" width="519" height="233" /></a></p>
<p>Il <a href="http://dr.o-one.net/category/il-mercoledi-di-dr/"><strong>mercoledì di Dr</strong></a> questa settimana analizza l&#8217;evoluzione legata all&#8217;<strong>utilizzo del mobile in Italia</strong>.</p>
<p>In Italia stiamo infatti assistendo ad una <strong>crescente diffusione di smartphone</strong>, il cui utilizzo va ad incidere fortemente sui <strong>comportamenti e sulle attitudini quotidiane degli utenti</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/smartphoneb.jpg"><img class="size-full wp-image-5676 aligncenter" title="smartphoneb" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/11/smartphoneb.jpg" alt="smartphoneb" width="480" height="338" /></a></p>
<p>I contratti di telefonia mobile presenti sul mercato italiano sono <strong>accessibili a gran parte dell&#8217;utenza</strong>.<br />
Oltre a permettere, quindi, un <strong>calo del digital divide </strong>(divario che, soprattutto in Italia, è ancora molto evidente), comporta anche una <strong>costante evoluzione della fruizione dei contenuti e strumenti digitali.</strong></p>
<p><a href="http://liberomobile.libero.it/trends/"><strong>Libero Mobile Trends</strong></a>, grazie alla piattaforma di <a href="http://liberomobile.libero.it/"><strong>Libero Mobile</strong></a> (il cui catalogo in 4 mesi è arrivato a 1200 siti e tutto il portale mobile di Libero genera nel complesso 2,5 milioni di utenti unici e 20 milioni di pagine viste al mese), ha presentato un interessante <strong>report</strong> che permette di analizzare il <strong>mobile browsing in italia</strong>, fornendo <strong>dati e trend sulle abitudini del navigatore in mobilità.</strong></p>
<p><strong>Su 47 milioni di celulari in Italia, il 34% di questi sono smartphone</strong>, questo significa che un&#8217;altissima percentuale di utenti in Italia si sta spostando verso l&#8217;utilizzo del mobile browsing. Come risposta a questo spostamento verso l&#8217;utilizzo del mobile vediamo una costante crescita di siti mobile.<strong><br />
</strong></p>
<p>I dati riportati dalla ricerca condotta da Libero Mobile Trends dimostrano, infatti, che la crescita di siti mobili ha avuto una escalation negli ultimi mesi (<strong>+ 25%</strong>):</p>
<blockquote><p><strong>1.200 </strong>nuovi siti mobili in soli <strong>5 mesi</strong></p>
<p><strong>2,5 milioni di visitatori</strong> unici su <strong>15 milioni di pagine viste da cellulare</strong></p>
<p><strong>3,5 milioni di pagine viste in 4 mesi</strong></p></blockquote>
<p>Il <strong>report</strong>, che presentiamo di seguito, è disponibile sia in slide sia come infographic:</p>
<div id="__ss_5647892" style="width: 425px;"><object id="__sse5647892" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=liberomobiletrendslres2-101102144823-phpapp01&amp;stripped_title=libero-mobiletrends-lres2&amp;userName=Liberopuntoit" /><param name="name" value="__sse5647892" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse5647892" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=liberomobiletrendslres2-101102144823-phpapp01&amp;stripped_title=libero-mobiletrends-lres2&amp;userName=Liberopuntoit" name="__sse5647892" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>La crescita dei siti mobili è un&#8217;evidenza dei vantaggi da essi procurati (costante fruizione delle informazioni da parte degli utenti, velocità di utilizzo, accessibilità, intuitività, etc.). Di fatto:</p>
<blockquote><p><strong><em>Il mobile è la tecnologia con i tempi di azione più rapidi di sempre</em></strong>.</p></blockquote>
<p>I siti mobile maggiormente diffusi sono quelli di tipologia <strong>web e tech</strong>, seguiti da <strong>news e media</strong>, <strong>persone e blogging</strong>.<br />
E&#8217; un dato di fatto che<strong> l&#8217;internet mobile è ormai una reltà affermata</strong> anche in Italia e non solo emegente.</p>
<p>Infographic Libero Mobile Trends.<br />
<a href="http://static-mstore.iol.it//pics/midas/temp/trends_coverpage_1024px.jpg" target="_blank"><img title="Libero Mobile Trends" src="http://static-mstore.iol.it//pics/midas/temp/trends_coverpage_425px.jpg" alt="Libero Mobile Trends" width="425" height="2262" /></a></p>
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		<title>Torna Lady Dior: chapter 2, Lady Rouge</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 14:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/torna-lady-dior-chapter-2-lady-rouge/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/Cotillard-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Cotillard" title="Cotillard" /></a>Qualche tempo fa abbiamo raccontato il lancio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa abbiamo raccontato il <a title="Lady Dior DrOone" href="http://dr.o-one.net/twitter-e-il-mistero-di-lady-dior/" target="_blank">lancio della campagna Lady Dior</a>, realizzata dal <strong>fashion brand</strong> francese e che ha come protagonista l&#8217;attrice <strong>Marion Cotillard</strong>. La campagna ha visto una <strong>forte presenza web</strong> e una comunicazione attraverso i <strong>canali social</strong>.</p>
<p>La strategia adottata è il rilascio di contenuti sulla rete per raccontare la <strong>storia di una donna</strong><strong> </strong>. Al centro della prima parte della campagna, il lancio di<strong> Lady Noir Love Affair</strong>, un intenso <strong>cortometraggio</strong> interpretato dall&#8217;attrice.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IL5Nnay5sKY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/IL5Nnay5sKY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ora la <strong>Lady</strong> è in <strong>rouge</strong> e <strong>Dior</strong> ha pubblicato sul <a title="Lady Dior website" href="http://www.ladydior.com/" target="_blank">sito di Lady Dior</a> il <strong>capitolo due</strong>. In un ambiente newyorkese, la protagonista racconta il proprio amore attraverso le parole della <strong>canzone</strong> interpretata dall&#8217;attrice francese insieme ai <a title="Franz Ferdinand" href="http://www.franzferdinand.co.uk/" target="_blank">Franz Ferdinand</a>, <strong>The Eyes of Mars</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/Cotillard.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3307" title="Cotillard" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2010/03/Cotillard.jpg" alt="Cotillard" width="515" height="317" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Le attività di <strong>Lady Dior</strong> sulla rete continuano, a partire dalla sezione <strong>Spread the world</strong> del sito. <a title="Lady Dior Twitter" href="http://twitter.com/lady_dior" target="_blank">Twitter</a>, Facebook e il widget per blog sono gli strumenti scelti per raccontare la <strong>storia </strong>di questa donna affascinante e misteriosa.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgcolor" value="000000" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.balistikart.fr/_lady_dior/LRC.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="360" src="http://www.balistikart.fr/_lady_dior/LRC.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" bgcolor="000000" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Associato al video, la <strong>campagna stampa</strong> di Lady Rouge, con gli scatti di <strong>Annie Leibovitz</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DWDCpXe4gRI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/DWDCpXe4gRI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">La <strong>campagna</strong> offre una rappresentazione davvero interessante non solo del prodotto, la <strong>borsetta Lady Dior</strong>, ma di tutto il marchio e del suo mondo.</p>
<p style="text-align: left;">Attendiamo il prossimo raffinato <strong>capitolo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Netsukuku, la rete è giovane</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/netsukuku-la-rete-e-giovane/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/Wired_LoPumo.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="Andrea Lo Punto Wired" title="Andrea Lo Punto Wired" /></a>Si chiama Netsukuku e l&#8217;abbiamo ritrovato grazie all&#8217;ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <a title="Netsukuku" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku" target="_blank">Netsukuku</a> e l&#8217;abbiamo ritrovato grazie all&#8217;ultimo numero di <a title="Wired.it" href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired</a>: si tratta di una nuova forma di <strong>rete wireless</strong> ideata da <strong>Andrea Lo Pumo</strong>, un ragazzo di poco più di vent&#8217;anni neo-laureato in matematica, al quale il magazine ha dedicato la <strong>copertina di febbraio</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class=" aligncenter" title="Andrea Lo Punto Wired" src="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/wp-content/uploads/2010/02/Wired_LoPumo.png" alt="Andrea Lo Punto Wired" width="380" height="503" /></p>
<p style="text-align: left;">Andrea ha iniziato a riflettere sul tema del <strong>digital divide </strong>e delle <strong>reti open</strong> a soli tredici anni, quando è entrato a fare parte di <strong>Freaknet</strong>, associazione di Catania dedicata alla cultura informatica.</p>
<p style="text-align: left;">La grande domanda è arrivata poco dopo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Sfruttando le<strong> tecnologie peer to peer</strong> e i <strong>dispositivi wi-fi</strong> è possibile affrancarci dagli <strong>internet provider</strong> per rendere l&#8217;accesso al web completamente libero e aperto a tutti?</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Su questa riflessione nasce l&#8217;idea di <strong>Netsukuku</strong>, la quale necessita però dello sviluppo di nuove tecnologie affinchè la conoscenza possa essere davvero condivisa tra tutti i nodi della rete libera che Andrea ha ideato.</p>
<p style="text-align: left;">Netsukuku dovrebbe essere in grado di collegare a Internet <strong>reti locali</strong> libere, permettendo così agli utenti di accedervi non tramite i provider internazionali, ma in modo indipendente, a differenza di quanto accade oggi. Basterebbe dunque <strong>un utente</strong> collegato al web per permettere l&#8217;accesso anche a coloro che sono attorno a lui, via <strong>wireless</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Andrea Lo Pumo</strong> ha presentato il proprio ambizioso progetto a <a title="Working Capital" href="http://www.workingcapital.telecomitalia.it/" target="_blank">Working Capital</a>, nato per sostenere la creatività dei giovani  italiani. La sua idea vincente gli è valsa una <strong>borsa di studio</strong> presso la <strong>Cambridge University</strong>, per frequentare il <strong>Master in Advanced Computer Science.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dopo il Master, Andrea continuerà a sviluppare la sua idea di rete, per trasformarla da <strong>prototipo</strong> a vera e propria <strong>ricerca applicata</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>A febbraio il Forum della Comunicazione Digitale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/a-febbraio-il-forum-della-comunicazione-digitale/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/1842/110/n163335953459_5241.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="Forum della Comunicazione Digitale" /></a>E&#8217; stato da poco presentato il programma del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato da poco presentato il programma del primo<a title="Forum della Comunicazione Digitale" href="http://www.forumdigitale.it/" target="_blank"> Forum della Comunicazione Digitale</a>, un nuovo evento nato come momento di confronto tra i professionisti della rete, sul tema della <strong>comunicazione web</strong> in Italia. Il Forum, organizzato da <a title="Comunicazione Italiana" href="http://www.comunicazioneitaliana.it/" target="_blank">Comunicazione Italiana</a> (gli stessi del <a title="Forum della Comunicazione" href="http://www.forumcomunicazione.it/" target="_blank">Forum della Comunicazione</a> di Roma) si terrà a <strong>Milano</strong> il 10 febbraio 2010, presso Palazzo Mezzanotte.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Forum della Comunicazione Digitale" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/1842/110/n163335953459_5241.jpg" alt="" width="200" height="167" /></p>
<p>Una prima edizione che si svolgerà in<strong> due sessioni</strong>, raccolte sotto il tema generale &#8220;<strong>L&#8217;Italia che innova</strong>. Comunicazione e tecnologia per una società più semplice&#8221;. La giornata inizierà con &#8220;Guidare il passaggio alla vita digitale: quali strumenti per una <strong>società semplice</strong> e lo<strong> sviluppo dell&#8217;economia</strong>?&#8221;, sessione che andrà ad esaminare il rapporto tra vita digitale e vita reale in Italia. Il panel di relatori, ora in fase di definizione, si confronterà sulla possibilità di superare i <strong>limiti</strong> italiani di accesso al web, limiti legislativi, infrastrutturali, culturali ed economici.</p>
<p>Nel pomeriggio si affronterà invece il tema del <strong>business</strong> legato alla nuova vita digitale: con l&#8217;evoluzione di Internet, sono state esplorate tutte le possibili strade promozionali. Lavoro e tempo libero si fondono, ma con quali sviluppi?</p>
<p>C&#8217;è sempre bisogno di momenti di riflessione su come <strong>comunicare in digitale</strong> e ci auguriamo che questo appuntamento possa essere davvero utile, non solo come incontro commerciale, ma per la diffusione di una maggiore <strong>cultura del web</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Condividere Co-housing</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 13:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/condividere-co-housing/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/cohousing.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="cohousing" title="cohousing" /></a>
Il web è la realtà contingente della condivisone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/cohousing.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2184" title="cohousing" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/cohousing.png" alt="cohousing" width="296" height="92" /></a></p>
<p>Il <strong>web</strong> è la realtà contingente della <strong>condivisone</strong>, in cui idee e informazioni circolano continuamente senza sosta. L’enorme ventaglio di informazioni offerto dalla rete ci pone oggi in una <strong>realtà fatta di interazione</strong>, <strong>reciprocità</strong>, rivoluzionando le nostre vite e il nostro ideale di scambio di informazione.</p>
<p>Partendo da questi presupposti che animano la rete, Dr o-one ha creduto nella realizzazione di un nuovo <strong>progetto editoriale</strong>, che nasce per abbracciare a 360° il processo di condivisione  offerto dalla rete.</p>
<p>Supportato e promosso da<strong> Berloni</strong>, nasce &#8220;<strong>Co-housing</strong>&#8220;, il <strong>nuovo magazine</strong> online, curato e diretto da Dr.O-one, che sarà <strong>presto online</strong>.</p>
<p>Co-housing (letteralmente co-abitare), è un magazine pensato come contentitore  <strong>di spazi condivisi</strong>.</p>
<p>Un <strong>luogo</strong> in cui vogliamo <strong>presentare</strong> e <strong>scambiare progetti</strong>, <strong>pensieri</strong>,<strong>idee</strong>, <strong>oggetti</strong>, <strong>obiettivi</strong> che nascono da <strong>intenti comuni.</strong></p>
<p>Condivisione significa per noi <strong>progresso</strong>, <strong>riduzione di sprechi e dei costi</strong>, <strong>salvaguardia dell’ambiente</strong>, <strong>innovazione</strong>, <strong>solidarietà</strong>, <strong>riutilizzo</strong>, <strong>nuove funzionalità</strong>. Su questi ideali si basa il progetto Co-housing.</p>
<p>Suddiviso in <strong>quattro sezioni</strong>, il nuovo magazine rivolgerà l’attenzione al <strong>Co-working</strong>, per dare luce a progetti, network creativi, esperimenti condivisi, <strong>Co-housing</strong>, per ritrovare tutte la sfaccettature del vivere condiviso, <strong>Co-gardening</strong>, il nostro occhio sul modo di vivere tutto ciò che è eco sostenibilità, ecologia urbana, verde condiviso, <strong>Co-sharing</strong>, il nostro <strong>mercatino delle occasioni</strong> in cui parleremo di condivisione di skills, tools, media e tutto ciò che è utile scambiare per dar vita a delle nuove creazioni. Tutto questo, sempre <strong>all’insegna del progresso</strong>, <strong>della salvaguardia dell’ambiente </strong>e<strong> della solidarietà</strong>.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/cohousing_41.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2186" title="cohousing_4" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/cohousing_41.png" alt="cohousing_4" width="407" height="254" /></a></p>
<p>Nel primo numero parleremo di <strong>Swapping</strong>, per la sezione Co-sharing, la nuova tendenza fashion che consiste nel &#8220;baratto&#8221; di abiti e accessori, e che sta spopolando in tutto il mondo. Approdato in Italia da qualche anno, lo swapping ha dato vita agli <strong>swap-party</strong>, feste e incontri dedicati alla <strong>condivisione di abiti usati</strong>.</p>
<p>Abbiamo intervistato la prima organizzatrice di Swap Party in Italia, <strong>Tamara Nocco</strong>, che ci ha presentato il suo nuovo progetto, realizzato insieme a Francesca Caprioli: lo <a href="http://www.swapclub.it/wordpress/"><strong>Swap Club Italia</strong></a>, tour itineranti di swap party a livello nazionale:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uwOVuuWQeHM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/uwOVuuWQeHM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per la sezione Co-working, parleremo di <a href="http://www.watermap.it/"><strong>Watermap</strong></a>, un <strong>progetto</strong> realizzato da un network di <strong>giovani creativi</strong> che hanno deciso di raccordare tutte le fontanelle di Roma (Nasoni ndr), offrendo ai turisti la possibilità di trovare sollievo e ristoro in tempo reale, direttamente dai loro <strong>mobile device</strong>.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/watermap1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2179" title="watermap" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/watermap1.png" alt="watermap" width="243" height="314" /></a></p>
<p><a href="http://www.thehighline.org/"><strong>High Line Park</strong></a>, il nuovissimo<strong> parco newyorkese</strong> costruito grazie all&#8217;<strong>impegno </strong>e allo sforzo della <strong>collettività</strong>, che ha permesso di sostituire una <strong>vecchia ferrovia </strong>con un meraviglioso spazio <strong>verde condiviso</strong> da tutti, sarà l&#8217;argomento di cui parleremo per la sezione Co-gardening.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/hig-line-park1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2180" title="hig line park" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/hig-line-park1.png" alt="hig line park" width="508" height="263" /></a></p>
<p>La nascita di un parco <strong><a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">UNICEF</a> </strong>che ha dato vita al <strong><a href="http://www.3e32.com/">“Comitato 3e32”</a>, </strong> la <strong>rete operativa</strong> che ha l’obiettivo di <strong>ricostruire</strong> il tessuto sociale cittadino in uno dei quartieri dell&#8217;<strong>Aquila</strong>, sconvolto dal <strong>terremoto</strong>, diventerà il tema discusso per Co-housing.</p>
<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/32aquila.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2181" title="32aquila" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/32aquila.png" alt="32aquila" width="350" height="169" /></a></p>
<p>Questo sarà solo <strong>l’inizio di Co-housing</strong>. Vi aspettiamo per <strong>condividere, creare sinergie, scambiare, barattare&#8230; progredire!<br />
</strong><br />
Stay tuned!</p>
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		<title>Festival Internazionale: Citizen journalism</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/festival-internazionale-citizen-journalism/"><img align="left" hspace="5" width="100" height="100" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/03102009024-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="03102009024" title="03102009024" /></a>
In questo week end mi sono recato, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/03102009024.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2027" title="03102009024" src="http://dr.o-one.net/wp-content/uploads/2009/10/03102009024-300x225.jpg" alt="03102009024" width="500" height="350" /></a></p>
<p>In questo week end mi sono recato, in qualità di blogger accreditato, al bellissimo <a href="http://festival.internazionale.it/">Festival Internazional</a>e che si è tenuto a Ferrara: giornalisti da tutto il mondo, una marea di ragazzi che facevano file infinite per assistere agli eventi, tutti gratuiti.</p>
<p>Si è respirata una bell’aria, soprattutto un’incredibile voglia di confrontarsi su quelli che sono, e saranno, <strong>gli scenari del giornalismo</strong> e, più in generale, della <strong>comunicazione e della produzione di contenuti informativi.</strong></p>
<p>Ci sono stati dunque diversi incontri sul <strong>Citizen journalism</strong>, sulle sue forme e le sue dinamiche.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/37T8ldPuYOs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="340" src="http://www.youtube.com/v/37T8ldPuYOs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L’introduzione è avvenuta con <strong>David Randall</strong>, Senior editor dell’Independent on Sunday, il quale ha spiegato come il <strong>citizen journalism</strong> rappresenti uno strumento prezioso per la libertà di informazione e come <strong>sia un canale completamente diverso dal giornalismo tradizionale</strong>.</p>
<p>Randall  conferma come quest’ultimo non morirà di certo, ma sicuramente subirà una trasformazione, ipotizzando un futuro da <strong>“selezionatori”</strong> e “talent scout” per i <strong>media tradizionali</strong>. L’incontro è proseguito mostrando <strong>video-inchieste</strong> realizzate dai lettori di Internazionale.</p>
<p>Restando sul tema delle video-inchieste, sono state notevoli quelle proposte da <strong><a href="http://current.com/">Current Tv</a></strong>, network  di Al Gore, durante l&#8217;incontro intitolato <strong>“Giornalismo investigativo, il modello Vaguard&#8221;</strong>:  una sorta di citizen journalism in forma evoluta, curato cioè da una serie di registi indipendenti.</p>
<p>Il web è stato poi oggetto di due incontri affollatissimi: il primo, intitolato <strong>“I new media e il futuro del giornalismo”</strong>, vedeva l’arcinoto <strong>Steven Berlin Johnson</strong> parlare del destino dell’informazione ai tempi del <strong>social network</strong>. Il secondo, moderato dal direttore di <strong><a href="http://www.wired.it/">WIRED Italia</a></strong><strong> Riccardo Luna,</strong> prendeva in esame <strong>il Web nel contesto africano</strong>: la discussione, estremamente interessante, ha messo in luce un “saper fare” digitale africano decisamente poco noto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FhOcNlBYDBc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="340" src="http://www.youtube.com/v/FhOcNlBYDBc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Olivier Nyirubugara</strong> ha parlato del suo sito <a href="http://voicesofafrica.africanews.com/">Voice of Africa</a>, e la blogger keniana <strong>Ory Okolloh</strong> ha raccontato l’esperienza di <a href="http://www.ushahidi.com/">ushahidi.com</a>, portale di aggregazione di contenuti da lei fondato: una nota merita il giornalista <strong>Binyavanga Wainaina</strong>, fondatore della rivista letteraria Kwani?, che ha dato alla discussione un più ampio respiro, raccontando appassionatamente le sue perplessità sui vari progetti “esterni” (come quello del MIT)  di informatizzazione del popolo africano.</p>
<p>Al Festival è dunque emerso con forza il tema del <strong>Web</strong> nella produzione di contenuti d&#8217;informazione: sono stati molti, infatti, gli addetti ai lavori che hanno posto domande ai vari ospiti: che fine farà il giornalismo tradizionale? Come si valuta la credibilità di blogger e citizen journalism? Ci saranno pericoli di sovraccarico informativo e come si selezioneranno le fonti?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AooIjLObOjw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/AooIjLObOjw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La sensazione è che siamo all’inizio di <strong>una radicale trasformazione del settore</strong>, in cui sono già entrate <strong>figure nuove</strong> e che, come dice Riccardo Luna, vedrà quasi certamente <strong>un ripensamento della struttura della testata giornalistica tradizionale</strong>.</p>
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		<title>Infoaxe, il motore di ricerca per ricostruire il proprio passato su web</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 16:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://dr.o-one.net/infoaxe-il-motore-di-ricerca-per-ricostruire-il-proprio-passato-su-web/"><img align="left" hspace="5" width="100" src="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/images/t/28188/1229737241" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Di motori di ricerca ne esistono tanti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di <strong>motori di ricerca</strong> ne esistono tanti e di varie forme o versioni.</p>
<p>Da quello per i video a quello per le immagini,  le icone,  la musica, le suonerie per cellulare,  la conoscenza, le persone e naturalmente <strong>Google</strong>, che mette insieme un po’ tutto.</p>
<p>In mezzo a <strong>tante possibilità</strong>, due studenti americani hanno programmato qualcosa di inconsueto rispetto alla tradizionale idea di “motore di ricerca”.<br />
Direttamente dalla <strong>Stanford University</strong> è stato ideato da poco più di un mese <a href="http://www.infoaxe.com"><strong>Infoaxe</strong></a>, un motore di ricerca per il social bookmarking, che permette di indicizzare la memoria web, e consente di fare ricerche nel proprio passato on-line.<br />
<img class="alignnone" src="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/images/t/28188/1229737241" alt="" width="200" height="150" /></p>
<p>Con un salto nel tempo, questo motore di <strong>ricerca memorizza e riporta tutte le pagine visitate su Internet</strong> in un sito web personale.<br />
Installare Infoaxe   è molto semplice: basta registrarsi gratuitamente al sito per iniziare automaticamente a memorizzare i siti visitati.</p>
<p>Si può anche installare una toolbar che è disponibile sia per <strong>il broswer Internet Explorer che per Mozilla Firefox.</strong></p>
<p>Con un solo click sulla barra degli strumenti è possibile gestire e accedere velocemente al proprio sito che “ricorda” per noi le sessioni web visitate.<br />
Nei risultati delle ricerche <strong>su Google o Yahoo, Infoaxe inserisce</strong> una piccola finestrella dove vengono segnalate <strong>le pagine collegate alle parole chiavi ricercate</strong>.<br />
Oltre alla memorizzazione dei luoghi visitati su web , <strong>Infoaxe permette anche di condividere la propria cronologia</strong>, un po’ “alla Delicious”.</p>
<p><strong>In futuro</strong>, il motore di ricerca dalla memoria da elefante  avrà anche la funzione per la scoperta di pagine, <strong>offrendo consigli personalizzati in base alla cronologia Web</strong>.</p>
<p>Enza</p>
]]></content:encoded>
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