mercoledì_image

Nuovo appuntamento con Il mercoledì di Dr., pillola settimanale che segnala tools, risorse e nuovi scenari in ambito new media & business.

Oggi torniamo a parlare di e-Commerce: abbiamo già affrontato il tema in diverse occasioni, cercando di inquadrare con puntualità le diverse novità all’orizzonte (Facebook come piattaforma e-commerce? e Social Commerce).

Le pratiche di e-Commerce sono infatti oggetto di una serrata sperimentazione, resa ancora più complessa dal fatto  che gli stessi campi di applicazione presentano costanti mutazioni. Un esempio su tutti è l’asse quotidiani online – micropagamenti -mobile device. Non solo. Come abbiamo precedentemente analizzato, infatti, gli attori implicati nelle dinamiche di commercio online sono impegnati anche nell’esplorazione di nuove sinergie con le logiche proprie dei social media.

In parole povere: come integrare il commercio elettronico all’interno dell’ecosistema di fan, follower e “amicizie” digitali.

In questo senso possiamo parlare di un progetto interessante, lanciato proprio in questi giorni: The OpenSky Project.

The OpenSky Project

The OpenSky Project

Che cos’è OpenSky Project?

La piattaforma si struttura su un asse formato da supplier (fornitori), piattaforma OpenSky e “venditori”.

Si può infatti decidere di iscriversi come fornitore di prodotti o diventare un venditore. Qui il concetto di venditore è da chiarire: i seller in questione sono infatti blogger!

Per capire come funziona, facciamo un esempio.

Sono un autorevole blogger di design e decido di “segnalare” e “suggerire” prodotti che apprezzo e che amo ai miei lettori: in che modo? Semplice. Apro (gratuitamente) un profilo su OpenSky, customizzo la pagina realizzando così una sorta di mio shop personale all’interno del quale inserire solo i prodotti che preferisco e che credo possano interessare i miei lettori.

All’interno del mio blog, infine, inserisco il link al mio store su OpenSky. I guadagni derivanti dalla vendita di ogni singolo prodotto saranno divisi 50/50 con OpenSky.

opensky_sell

A giudicare dalla comunità di blogger già iscritti (molti sono stati protagonisti di un periodo di test) il sistema pare funzionare.

Un caso di successo è quello del blog Design2Share: all’interno del blog c’è il link al loro store su OpenSky.

design2share

design2share_store

Bloggers or Web site creators who use OpenSky can suggest that a supplier sell goods through OpenSky, or can pick goods from OpenSky’s stable of sellers. Sellers include companies that make custom cupcakes, reusable shopping bags and hand towels.
They can set up shops on their sites or simply link to a product. When someone buys it, OpenSky handles the transaction, the supplier ships it and OpenSky and the Web site creator split the profit evenly.

Bloggers or Web site creators who use OpenSky can suggest that a supplier sell goods through OpenSky, or can pick goods from OpenSky’s stable of sellers. Sellers include companies that make custom cupcakes, reusable shopping bags and hand towels.

They can set up shops on their sites or simply link to a product. When someone buys it, OpenSky handles the transaction, the supplier ships it and OpenSky and the Web site creator split the profit evenly. (Bits)

All’interno dell’illuminante articolo del New York Times, How to Turn Your Blog’s Readers Into Paying Customers, c’è anche un’intervista al CEO John Caplam.

Brands benefit by having people that shoppers trust recommending products. [...] I totally believe the world would be a better place if we bought goods from the people we know and who know us.

In poche parole, il progetto mira a sfruttare l’influenza degli opinion leader presenti in Rete e la potenza dello storytelling.

Joining OpenSky is free. We make money when you make money. But like anything worth doing, selling successfully with OpenSky does require real work. It’s up to you how much to promote your products and what type of content you create around your shopping experience. But you won’t be alone — we’ll be here to offer tips, best practices and support along the way. OpenSky isn’t just a platform. We’re a partner.(OpenSky)

Una soluzione, quindi, che consente ai fornitori/brand di mettere i loro prodotti a disposizione di una serie di venditori/blogger, che a loro volta creeranno la shopping experience con i propri utenti. La caratteristica principale del servizio è quindi quella creare un collegamento forte e coinvolgente tra venditore-utente. Una ri-costruzione digitale del classico rapporto di “fiducia” che abbiamo con il negoziante sotto casa.

Per approfondire la parte relativa ai fornitori e diventare partner del progetto, andate qui.

OpenSky ha pure un blog, dove trovare news ed aggiornamenti.

Tag: , , , ,

Categorie: Il mercoledì di Dr., New Media Communication, web



  1. Luigi Bertuzzi Mercoledì 7, 2010

    Da non addetto ai lavori, mi ricollegherei a un mio abbozzo di discorso dello User Camp per notare che la piattaforma è Brand/Vendor Driven; lo spazio per l’Utente CHI/COME si sviluppa, con qualche chance di salvezza per la specie?

  2. admin Mercoledì 7, 2010

    Ciao Luigi,

    il fatto che molti blogger siano ormai dei fortissimi opinion leader in Rete spinge verso lo sviluppo di piattaforme che sfruttino economicamente il legame blogger-lettore.

    Nel caso specifico di openSky viene data la possibilità ai blogger di costruire il proprio store e suggerire prodotti interessanti ai proprio utenti: qui sarà interessante capire quanto invasiva sarà la strategia dei blogger in questione.
    Certo, soluzioni come queste ripropongono il problema relativo all’utente visto come mero consumatore, anche se in questo caso specifico tutto si gioca sulla credibilità/obiettività dei blogger.

    La piattaforma è comunque all’inizio e vedremo se avrà successo o meno.

    Simone



Sito in versione "Mobile"